Dopo il devastante passaggio di Milton in Florida, i riflettori sono ora puntati su Leslie, che minaccia di seguire una traiettoria simile a quella del ciclone Kirk, che ha toccato la penisola iberica. Tuttavia, Leslie dovrebbe interagire con il getto polare e trasformarsi in una tempesta extratropicale, pur mantenendo una potenza considerevole, causando piogge intense, venti forti e mareggiate sulle Azzorre.
L’uragano Leslie richiama alla memoria l’evento omonimo che nel 2018 colpì pesantemente il Portogallo. In quell’occasione, Leslie aveva provocato gravi danni, trasformandosi in una tempesta extratropicale e causando inondazioni, venti violenti e piogge torrenziali su diverse regioni europee, tra cui Portogallo, Spagna e Francia. Nella regione sud della Francia, il bilancio fu tragico con 13 vittime.
L’attuale Leslie si comporta in modo differente, anche se gli esperti non escludono che possa causare condizioni di allerta meteo per piogge violente e venti intensi. Al momento, si prevede che raggiunga le Azzorre lunedì, con venti che potrebbero sfiorare i 65 km/h al centro, provocando comunque mareggiate notevoli e piogge consistenti.
Sebbene l’uragano Leslie perderà progressivamente forza, si prevede che le Azzorre saranno le prime ad essere colpite (in queste ore) con condizioni di mare agitato e raffiche di vento che potrebbero creare situazioni pericolose sulle coste. La tempesta porterà piogge alluvionali nel settore ovest e nord dell’Arcipelago come da mappa.
Le ultime previsioni indicano che Leslie subirà una transizione in tempesta extratropicale entro la giornata di oggi, sabato, ma i modelli meteorologici non escludono che i suoi resti possano continuare a influenzare l’area dell’Europa occidentale, in particolare l’arcipelago delle Azzorre e le regioni occidentali della penisola iberica.
In vista dell’arrivo di Leslie, l’Autorità nazionale di protezione civile (ANPC) ha emesso un comunicato in cui si raccomanda alla popolazione di prestare attenzione e seguire le misure preventive. Un briefing è previsto per sabato, durante il quale saranno evidenziate le precauzioni da adottare in vista degli impatti previsti.
Le regioni più settentrionali del Portogallo sembrano essere quelle meno colpite, anche se i venti potrebbero comunque raggiungere 80/90 km/h, causando disagi e possibili danni. Tuttavia, l’incertezza meteorologica resta elevata, e sarà necessario continuare a monitorare la traiettoria di Leslie nei prossimi giorni.
Nel contesto della stagione degli uragani, è comune che questi sistemi si trasformino in tempeste extratropicali una volta raggiunta l’Europa. Proprio di recente, l’ex-Kirk ha seguito una simile evoluzione, impattando sull’Europa occidentale con venti forti e piogge torrenziali. L’evoluzione di Leslie si inserisce in questa dinamica, con il rischio di nuove allerta meteo per le regioni più a ovest del continente.
Secondo le analisi più recenti, l’uragano, trasformatosi in tempesta o bassa pressione extratropicale, transitando verso Penisola Iberica e poi Francia, colpirà il Nord Italia, con un’ondata di maltempo che romperà le parziali schiarite che sarebbero dovute durare qualche giorno in più secondo le precedenti previsioni meteo. C’è il rischio di nuovi nubifragi.