Turbolenze aeree stanno diventando più frequenti e intense: come volare in sicurezza
Le turbolenze aeree stanno diventando più frequenti e intense, e questo fenomeno sembra essere correlato alla crisi climatica in corso. Un esempio emblematico è il volo SQ321, partito dall’aeroporto di Heathrow a Londra e diretto a Singapore . Il 21 maggio 2024, mentre sorvolava il Myanmar , l’aereo ha incontrato una turbolenza violentissima che ha causato una brusca caduta di 54 metri in soli cinque secondi. A bordo, le cappelliere si sono aperte, oggetti e piatti sono caduti, e molti passeggeri sono stati scaraventati fuori dai loro posti. Un uomo di 73 anni è morto, probabilmente per un infarto, e circa trenta persone sono rimaste ferite.
Poco più di un mese dopo, il 1° luglio, un altro volo, questa volta da Madrid a Montevideo , è stato costretto a un atterraggio d’emergenza in Brasile a causa di una turbolenza simile. Anche in questo caso, numerosi passeggeri sono rimasti feriti, suscitando preoccupazioni sull’aumento della gravità di questi fenomeni. Questi eventi hanno portato a una domanda sempre più diffusa: le turbolenze stanno davvero diventando più gravi e frequenti? E se sì, i cambiamenti climatici giocano un ruolo in questo fenomeno?
Le turbolenze aeree si verificano quando un aereo attraversa masse d’aria che si muovono a velocità diverse o che hanno temperature differenti. Le cause principali includono il passaggio attraverso una corrente a getto, cioè un “fiume d’aria” che scorre generalmente da ovest a est, o l’incontro tra masse d’aria calda e fredda. Anche i fenomeni di convezione atmosferica , dove l’aria calda sale e quella fredda scende, possono causare turbolenze. Un altro fattore è la turbolenza orografica , che si verifica quando un aereo passa sopra catene montuose, oppure la scia di un altro aereo.
Sebbene la maggior parte delle turbolenze sia di lieve entità e dia al personale di bordo il tempo per avvisare i passeggeri di indossare le cinture, in alcuni casi le turbolenze possono essere così violente da far perdere il controllo per brevi periodi, creando momenti di grande paura. Fortunatamente, incidenti mortali sono rari. Tra il 2009 e il 2023, solo 37 passeggeri sono rimasti gravemente feriti a causa delle turbolenze, secondo la Federal Aviation Administration (FAA), mentre 146 membri dell’equipaggio hanno subito danni, poiché trascorrono più tempo in piedi durante il volo e sono più esposti.
Uno studio dell’ Università di Reading , pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters , ha confermato un aumento delle turbolenze aeree negli ultimi decenni. Tra il 1979 e il 2020, le ore di turbolenze gravi sulle principali rotte aeree dell’ Atlantico del Nord sono aumentate del 55%. Nel 2020, ci sono state 27,4 ore di turbolenze severe rispetto alle 17,7 ore del 1979. Anche le turbolenze moderate sono cresciute del 37%, passando da 70 a 96,1 ore all’anno, e quelle lievi del 17%, da 466,5 a 546,8 ore.
In particolare, lo studio segnala un aumento delle turbolenze in aria limpida (CAT), che si verificano in assenza di nubi e sono particolarmente insidiose perché i radar non riescono a rilevarle, come è successo nel caso del volo SQ321. Questa tipologia di turbolenza è causata dall’incontro tra due masse d’aria che si spostano a velocità differenti. I cambiamenti climatici potrebbero contribuire a questo fenomeno, poiché l’aumento delle emissioni di gas serra sta riscaldando l’atmosfera e alterando la velocità e l’intensità delle correnti a getto, che favoriscono le turbolenze.
Di fronte a questo scenario, cosa possiamo fare noi passeggeri per sentirci più sicuri durante il volo? La Federal Aviation Administration raccomanda di tenere sempre le cinture di sicurezza allacciate per tutta la durata del volo, non solo durante decollo, atterraggio o quando il segnale luminoso lo indica. Anche se potrebbe sembrare un consiglio superfluo, è un semplice accorgimento che può prevenire ferite gravi in caso di turbolenze improvvise.
Un discorso diverso vale per i bambini sotto i due anni. Spesso, per risparmiare, i genitori preferiscono tenerli in braccio durante il volo, ma questa pratica può esporre i piccoli a rischi maggiori in caso di turbolenze. Per una maggiore sicurezza, sarebbe meglio prenotare un posto aggiuntivo e utilizzare un seggiolino omologato. Per i bambini di età superiore ai due anni, che devono obbligatoriamente occupare un posto, è comunque consigliabile portare a bordo il proprio seggiolino, che garantisce una protezione superiore rispetto alle semplici cinture di sicurezza.
In conclusione, anche se le turbolenze non possono essere evitate, alcuni accorgimenti e una migliore consapevolezza dei rischi possono rendere il volo più sicuro e tranquillo.
