Europa, una delle lune di Giove, è considerata un mondo acquatico con un oceano liquido sotto la sua superficie ghiacciata. Questa scoperta è stata fatta durante la missione Galileo della NASA, lanciata nel 1989. La futura missione Europa Clipper indagherà ulteriormente la sua abitabilità, esplorando l’interazione tra acqua e rocce nel suo interno, che potrebbe sostenere forme di vita microbica.
Callisto, un’altra luna di Giove, presenta un oceano sotterraneo salato a circa 250 chilometri sotto la superficie. Nonostante la sua superficie sia la più craterizzata del sistema solare, indicando una mancanza di processi geologici attivi, le condizioni nel suo interno potrebbero essere abitabili.
Ganimede, la luna più grande di Giove, possiede anch’essa un oceano interno, profondo circa 100 chilometri. Il suo campo magnetico personale, che influisce sulle aurore polari, suggerisce la presenza di questo vasto oceano che modula l’interazione del campo magnetico di Ganimede con quello di Giove.
Encelado, una luna di Saturno, è noto per i suoi geyser di ghiaccio che eruttano acqua e ghiaccio nello spazio, offrendo una possibilità diretta di campionare il materiale del suo oceano interno. Questi getti sono alimentati da venti caldi che potrebbero fornire minerali e nutrienti essenziali per la vita.
Titano, la più grande luna di Saturno, è un corpo celeste unico con laghi, fiumi e mari di idrocarburi come metano ed etano. Si pensa che sotto la sua crosta ghiacciata ci sia un oceano di acqua liquida, potenzialmente abitabile.
Passando ai pianeti extrasolari, TOI-1452 b è un esopianeta scoperto nel 2022, situato a circa 100 anni luce dalla Terra. Classificato come super-Terra, potrebbe contenere fino al 30% di acqua, rendendolo un candidato ideale per ulteriori osservazioni con il Telescopio Spaziale James Webb.
LHS-1140 b, un altro esopianeta, orbita una stella nana rossa e potrebbe avere un oceano liquido sulla sua superficie. Le osservazioni suggeriscono che potrebbe essere composto dal 10% al 20% di acqua.
Kepler-138 c e d sono due mondi che potrebbero essere ricchi di acqua, orbitando una stella nana rossa a 218 anni luce di distanza. La loro densità suggerisce una composizione significativa di acqua.
HAT-P-11 b, scoperto nel 2014, ha un’atmosfera ricca di vapore acqueo e idrogeno, nonostante le alte temperature superficiali che raggiungono i 530 gradi Celsius.
Infine, K2-18 b ha mostrato segni di vapore acqueo nella sua atmosfera e potrebbe avere condizioni temperate che supportano la vita, situato a 110 anni luce di distanza e orbitando una stella nana rossa.
Questi mondi acquatici, sia nel nostro sistema solare che oltre, offrono prospettive affascinanti per la ricerca di vita extraterrestre, sottolineando l’importanza dell’acqua come elemento chiave per l’abitabilità.