Prosegue un weekend infuocato
Anche la giornata di domenica si preannuncia come un vero e proprio banco di prova per chi non ama il caldo. Le temperature raggiungeranno livelli allarmanti, con picchi di 37-38°C al Centro-Nord e punte ancora più elevate al Sud, dove il termometro potrebbe segnare fino a 42°C. Un piccolo sollievo potrebbe arrivare solo per gli abitanti delle zone alpine e dell’Appennino centrale, dove sono previsti alcuni temporali localizzati.
L’avvio di agosto: nessuna tregua in vista
Chi sperava in un inizio di agosto più clemente rimarrà deluso. I primi giorni del nuovo mese si prospettano come un vero e proprio inferno climatico. L’anticiclone si rafforzerà ulteriormente, estendendo la sua influenza su tutta la Penisola. Le grandi città non saranno risparmiate: Roma e Firenze potrebbero toccare i 40°C, mentre al Nord si raggiungeranno i 38°C. Il Sud continuerà a detenere il primato delle temperature più elevate, con possibili picchi di 42-43°C nelle zone più calde.
L’afa: un nemico invisibile
Non è solo il caldo a preoccupare, ma anche l’afa. L’elevata umidità renderà le temperature percepite ancora più insopportabili, mettendo a dura prova soprattutto anziani, bambini e persone con problemi di salute. È fondamentale seguire le precauzioni consigliate dalle autorità sanitarie per affrontare questo periodo estremo.
Una piccola speranza all’orizzonte?
Un timido segnale di cambiamento potrebbe arrivare a partire dal 3-4 di agosto. Le previsioni indicano un aumento dell’instabilità sulle zone montuose, in particolare sulle Alpi, con la possibilità di temporali più frequenti e di un contesto leggermente meno bollente al Nord. Tuttavia, è ancora presto per parlare di un vero e proprio cambiamento: il grosso della Penisola, infatti, rimarrà sotto l’influenza del grande caldo ancora per diversi giorni.