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L’estate 2024 continua a far parlare di sé, con l’anticiclone africano che domina incontrastato sulla penisola italiana. L’immediato futuro si prevede ancora rovente, con temperature che sfioreranno livelli da record in molte regioni. Tuttavia, l’apparente stabilità nasconde insidie che potrebbero manifestarsi nel fine settimana.

 

Il caldo africano non dà tregua

Per le prossime 24/48 ore, l’anticiclone africano manterrà la sua presa salda sull’Italia. Il sole splenderà su gran parte del paese, regalando giornate estive perfette per chi ama il caldo intenso.

 

Le temperature. infatti, raggiungeranno picchi davvero notevoli: fino a 38°C al Nord, 41°C al Centro e addirittura 43°C al Sud. Questi valori mettono a dura prova non solo la popolazione, ma anche l’ambiente e le infrastrutture.

 

Alpi: l’eccezione che conferma la regola Nonostante il dominio dell’alta pressione, le Alpi si confermano zona di confine meteorologico. Qui, nel pomeriggio, si potranno verificare occasionali temporali, offrendo un momentaneo sollievo dal caldo opprimente. Questi fenomeni, tuttavia, saranno per lo più isolati e di breve durata.

 

Venerdì: primi segnali di cambiamento

Il primo vero segnale di un possibile cambiamento arriverà venerdì. Dal Trentino Alto Adige, alcuni rovesci riusciranno a spingersi verso l’alto Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Sebbene non si tratti di un vero e proprio break della calura, questi fenomeni potrebbero anticipare sviluppi più significativi.

 

Il weekend: tra stabilità e turbolenze

Sabato vedrà una parziale estensione dell’instabilità, con temporali che interesseranno sia le Alpi che gli Appennini. Tuttavia, sarà domenica che si prospetta come la giornata più critica, soprattutto per il Nord Italia.

 

Domenica: il giorno della svolta?

L’ultima giornata della settimana potrebbe segnare un più importante cambiamento. Un vero e proprio “attacco temporalesco” è previsto sulle regioni settentrionali. Il rischio principale non è solo legato ai forti rovesci, ma anche alla possibile formazione di grandine di grosse dimensioni e, nei casi più estremi, di trombe d’aria. Il tutto sarà anche condito da una moderata flessione delle temperature.

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