Il team di ricerca, composto da esperti dell’Università di Aston e collaboratori internazionali, ha implementato un sistema che sfrutta un spettro più ampio, utilizzando sei bande anziché le quattro precedentemente impiegate. Normalmente, in comunicazioni di questo tipo si utilizzano una o due bande. Il gruppo di ricerca internazionale includeva il Professore Wladek Forysiak e il Dottor Ian Philips, membri dell’Aston Institute of Photonic Technologies (AIPT). Il progetto è stato guidato dal Photonic Network Laboratory del National Institute of Information and Communications Technology (NICT) di Tokyo, Giappone, e ha visto la partecipazione dei Nokia Bell Labs negli USA.
Il contributo specifico dell’Università di Aston è stato nello sviluppo di un set di amplificatori Raman per la banda U, la parte più estesa dello spettro combinato delle lunghezze d’onda, dove gli amplificatori a fibra drogata convenzionali non sono disponibili commercialmente.
Le fibre ottiche, essendo sottili filamenti di vetro che trasmettono informazioni tramite la luce, superano di gran lunga i cavi di rame tradizionali in termini di capacità di trasmissione dati. L’uso della fibra ottica standard, già ampiamente distribuita a livello globale, permette di evitare l’installazione di nuovi cavi specializzati. Questo nuovo sviluppo potrebbe quindi contribuire a mantenere stabili i costi della banda larga nonostante l’aumento della capacità e della velocità di trasmissione.
Il Dottor Philips dell’Università di Aston ha sottolineato come questa scoperta possa incrementare la capacità su una singola fibra, migliorando così le prestazioni del sistema a livello globale. La tecnologia sviluppata è destinata a giocare un ruolo significativo nell’espansione della capacità di comunicazione dell’infrastruttura di comunicazione ottica, in risposta all’aumento della domanda dei servizi dati futuri.
Il Professore Forysiak ha descritto l’esperimento come un risultato eroico, reso possibile grazie agli sforzi congiunti di un team multinazionale e agli avanzamenti tecnologici recenti nei laboratori di ricerca in telecomunicazioni di tutto il mondo.
I risultati dell’esperimento sono stati accettati come documento post-deadline alla 47ª Conferenza Internazionale sulle Comunicazioni in Fibra Ottica (OFC 2024) negli USA il 28 marzo.
Per supportare ulteriormente il lavoro in questo settore, l’Università di Aston ha ricevuto finanziamenti da EPSRC (UKRI), dalla Royal Society (borsa di scambio RS con NICT) e dall’UE (Rete di Formazione Europea).