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Ed ecco che Torino si trova con il rischio di nubifragi a partire da questa sera, ma soprattutto stanotte e nella prima parte di domani, in quanto un fronte nuvoloso proveniente dalla Francia scavalcherà l’arco alpino e irromperà sul Piemonte. Dal contrasto tra aria più fresca e quella calda che attualmente attanaglia il Piemonte, si svilupperanno aree temporalesche di forte intensità. Stavolta i temporali sono attesi nuovamente nelle stesse zone interessate circa una settimana fa da violenti nubifragi.

 

Va comunque detto che i tempi di ritorno di nubifragi così intensi come quelli che si sono avuti tra Piemonte e Valle d’Aosta sono molto ampi, e che non è possibile prevedere fenomeni così violenti come quelli che sono accaduti. Tuttavia, le nuove precipitazioni su un terreno che ha ricevuto molta pioggia, potrebbero nuovamente ingrossare torrenti e fiumi. Ma su questo si occuperanno sicuramente gli enti preposti nella diramazione di eventuali avvisi meteo.

 

Come abbiamo detto, Torino sarà in prima fila per quanto concerne il nuovo peggioramento, con temporali da stanotte, poi soprattutto nella prima parte di domani, domenica 7 luglio. Non sono da escludere anche su Torino nubifragi e grandine. La domenica sarà piuttosto fresca, infatti la temperatura massima dovrebbe aggirarsi attorno a 23 °C.

 

La settimana prossima vedrà invece condizioni meteo estive, con la temperatura che si porterà fino a 30 °C, quantomeno verso martedì e mercoledì, ma già lunedì avremo valori attorno ai 29 °C. Tutta da confermare la temperatura di picco attorno a 33 °C di giovedì 11, come anche un peggioramento che si potrebbe verificare nel prossimo fine settimana, quando un nuovo fronte temporalesco comincerà a dare noie a partire da venerdì 12 luglio, con nuovi temporali.

 

Insomma, le condizioni meteo su Torino continuano a essere piuttosto instabili, incerte, con precipitazioni generalmente sopra la media. Per quanto riguarda la temperatura nella giornata odierna, non dovrebbe fare particolarmente caldo, in quanto la nuvolosità già in aumento dovrebbe ridurre la radiazione solare.

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