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Nel recente studio pubblicato su Science, i ricercatori dell’Università Texas A&M AgriLife hanno esplorato nuove modalità di interazione tra batteriofagi e batteri, concentrandosi in particolare sulle infezioni causate da Pseudomonas aeruginosa. Questo tipo di batterio, noto per la sua resistenza agli antibiotici, rappresenta una sfida significativa sia in ambito sanitario che agricolo. L’indagine si è avvalsa di tecniche avanzate come la microscopia a fluorescenza, la microscopia elettronica criogenica e la

modellazione computazionale per dettagliare il meccanismo con cui i fagi neutralizzano questi patogeni.

Il team di ricerca, guidato da Lanying Zeng e Junjie Zhang, ha osservato come il fago PP7 si lega al pilo del batterio, una struttura simile a un arpione che permette al Pseudomonas di trasferire geni di resistenza agli antibiotici e di formare biofilm. Il processo di infezione inizia quando il fago si attacca al pilo, che si ritrae trascinando il virus verso la superficie cellulare. In questo punto, il pilo si piega e si spezza, compromettendo la capacità del batterio di infettare ulteriormente.

 

Questo studio fa parte di una serie di ricerche che mirano a comprendere meglio le strutture proteiche e le interazioni molecolari che caratterizzano l’azione dei fagi. Gli esperimenti hanno beneficiato dell’uso del nuovo microscopio crioelettronico di AgriLife Research, inaugurato alla fine del 2022, che permette di visualizzare le strutture atomiche.

 

L’approccio utilizzato non mira semplicemente a eliminare i batteri, ma piuttosto a disarmarli, impedendo loro di scambiare geni di resistenza o di muoversi liberamente. Questo potrebbe non solo facilitare la risposta immunitaria del paziente ma anche ridurre la necessità di dosi elevate di antibiotici.

 

Il lavoro di Zeng, Zhang e del loro team si inserisce in un contesto di ricerca più ampio che cerca di definire un meccanismo universale attraverso il quale i fagi influenzano vari tipi di batteri, con l’obiettivo finale di affrontare il problema della resistenza multipla ai farmaci. Questi studi rappresentano un passo avanti significativo nella lotta contro le infezioni batteriche resistenti agli antibiotici e aprono la strada a nuove strategie terapeutiche basate sull’uso di fagi.

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