Una potente ondata di calore di origine africana sta investendo l’Italia, portando temperature estreme in diverse regioni. Secondo le previsioni, l’anticiclone africano spingerà ulteriormente verso l’alto le temperature fino a picchi di 43°C in alcune zone del Paese come nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia.
Giovedì con caldo estremo al Centro-Sud, fino a 40ºC anche a Roma, Firenze e 38/39°C a Napoli.
Le regioni centrali e meridionali saranno le più colpite dal caldo intenso. La Capitale, Roma, potrebbe registrare temperature massime di 40°C, mentre Firenze potrebbe raggiungere valori simili. A Napoli, le temperature sfioreranno i 39°C, portando disagi e rischi per la salute.
Al Nord afa opprimente.
Sulle regioni del Nord il clima sarà meno caldo, ma a rendere la situazione molto difficile sul fronte climatico, ci penserà l’elevato tasso di umidità con il fenomeno dell’afa che non solo renderà l’aria irrespirabile di giorno, ma anche la notte.
Possibili temporali sull’estremo nord-ovest dal pomeriggio. Nonostante il caldo opprimente al Centro-Sud, l’estremo nord-ovest potrebbe vedere un parziale sollievo con l’arrivo di temporali pomeridiani. Tuttavia, questi fenomeni potrebbero essere accompagnati da grandine e raffiche di vento intense.
Venerdì più temporalesco al Nord, persiste il Caldo Africano al Centro-Sud.
Mentre al Nord si prevede un’instabilità temporalesca più diffusa, specie sui rilievi e pianure limitrofe del Nordovest, nelle regioni centrali e meridionali persisterà il caldo africano. Le temperature elevate continueranno a essere una sfida per la popolazione, con rischi per la salute e il benessere.
ALLERTA CALDO.
Le autorità locali hanno già emesso allerte per il caldo estremo in diverse città, tra cui Roma e Napoli. Si raccomanda ai cittadini di seguire le indicazioni delle autorità competenti, di bere molta acqua e di evitare l’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde della giornata. Inoltre, è consigliabile prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai bambini, che sono più vulnerabili agli effetti del caldo intenso.