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In Danimarca, l’intelligenza⁤ artificiale (AI) ha ‌migliorato‌ significativamente l’efficacia dello screening del cancro al seno, aumentando ‌i tassi di ‌rilevamento e riducendo i⁢ falsi positivi. Questi‌ risultati emergono da uno studio pubblicato⁤ sulla rivista ⁤ Radiology della Radiological ‌Society of North America (RSNA). L’AI ha alleggerito il carico⁤ di lavoro dei radiologi, riducendo la necessità di letture ⁤multiple‍ e migliorando ‌l’efficienza complessiva dello screening.

 

La mammografia è uno⁢ strumento efficace per ‍ridurre ⁤la‍ mortalità causata​ dal cancro al seno, tuttavia comporta il rischio di risultati falsi positivi. Negli ultimi‍ anni, l’uso‍ di sistemi AI ⁢in questo ambito è stato oggetto di numerosi studi. Andreas D. Lauritzen, Ph.D., ricercatore ⁣presso l’Università ‍di Copenhagen ‌e l’ospedale di Gentofte, ha sottolineato il potenziale dell’AI nel migliorare le prestazioni dello screening.

 

L’AI, utilizzata‌ per selezionare i‌ risultati di‌ screening probabilmente normali o per assistere nel supporto⁢ decisionale,‌ può ridurre significativamente il ‍carico di ⁤lavoro dei radiologi. Lauritzen ha ‍evidenziato come ⁢la screening ‌mammografico ⁢basato sulla⁣ popolazione riduca la mortalità da cancro al seno, ma imponga ⁢un ⁤notevole carico di lavoro ai radiologi, che devono esaminare ‌un grande numero di mammografie, la maggior parte delle quali non richiede un richiamo del paziente. Il​ lavoro​ di lettura‍ è ulteriormente aumentato quando‌ i ⁢programmi di screening prevedono una doppia lettura per migliorare il‌ rilevamento ⁤del cancro ‍e diminuire i richiami falsi positivi.

 

Lo studio condotto da ⁢Lauritzen e colleghi mirava a confrontare il carico di lavoro e le​ prestazioni di screening ⁢in due coorti di ‍donne sottoposte⁢ a screening prima e dopo l’implementazione dell’AI. Lo studio retrospettivo ha⁤ confrontato due gruppi di donne tra i 50 e i ⁣69⁣ anni‍ che hanno subito screening mammografico biennale nella regione⁤ della capitale danese.

 

Nel primo gruppo, due radiologi hanno letto le mammografie ⁣delle ‌donne esaminate tra ottobre 2020 e novembre ⁢2021 prima dell’implementazione dell’AI. Le ⁢mammografie del secondo gruppo, effettuate tra novembre 2021 e ottobre​ 2022, sono state inizialmente‍ analizzate dall’AI. Le‍ mammografie ritenute⁢ probabilmente normali dall’AI sono state poi lette da uno dei 19 radiologi specializzati a tempo​ pieno (lettura singola), mentre le rimanenti mammografie⁣ sono state lette da due radiologi​ (doppia​ lettura) con supporto decisionale ‌assistito dall’AI.

 

Il sistema ⁢AI ​utilizzato per⁤ lo screening, sviluppato attraverso modelli di apprendimento profondo, era addestrato a evidenziare e valutare lesioni sospette e calcificazioni all’interno‍ delle‍ mammografie. Tutte le donne che hanno subito lo screening ‌mammografico sono state seguite per ⁤almeno 180 giorni. Il cancro ‍invasivo ‍e il carcinoma⁣ duttale in situ (DCIS) rilevati⁤ attraverso lo screening sono ⁣stati confermati tramite ​biopsia con ago o campioni chirurgici.

 

I⁢ risultati ⁤dell’implementazione dell’AI hanno mostrato che,⁤ rispetto allo screening‌ senza ⁤AI, quello con AI ha ‍rilevato significativamente più cancro al seno (0,82% ‌contro 0,70%)‍ e ha ​avuto un tasso più‍ basso di falsi positivi (1,63% contro ⁤2,39%). ⁢Nel ‍gruppo esaminato con AI, il tasso di richiamo è ⁢diminuito ⁤del 20,5% e il carico di lavoro di lettura dei radiologi è stato ridotto del‌ 33,4%. Il valore predittivo ​positivo dello screening ​con AI è stato inoltre maggiore ⁤rispetto a quello senza AI (33,5% ⁣contro 22,5%). Nel ‌gruppo AI, ⁤una percentuale maggiore di cancri ⁤invasivi rilevati aveva una dimensione di 1 centimetro​ o meno⁤ (44,93% contro 36,60%).

 

Lauritzen ha sottolineato che tutti gli indicatori di performance dello ‍screening sono migliorati, eccetto il tasso​ di ⁢nodi negativi, che non ⁢ha mostrato evidenze di cambiamento. Ha ‌inoltre indicato la‍ necessità di ulteriori ricerche per valutare gli ​esiti a lungo termine ⁣e assicurarsi che la ‌sovradiagnosi⁤ non‌ aumenti. Ha evidenziato come ⁣i ⁢radiologi abbiano tipicamente accesso alle precedenti mammografie delle donne, ma il sistema AI no, un aspetto su cui si intende lavorare in futuro. Ha anche ricordato ​che non tutti⁢ i paesi ​seguono gli stessi protocolli ⁢e intervalli di screening‌ per ⁤il ‌cancro al ⁤seno.

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