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impatto umano sottosuolo Impatto ⁢delle attività umane sul sottosuolo terrestre

Le‍ attività umane, come le emissioni ‌di gas​ serra e la deforestazione, ⁢hanno un impatto significativo non solo ⁤sulla superficie terrestre, ma anche sul profondo sottosuolo del⁢ nostro pianeta. Questo è quanto emerge ​da una recente ricerca condotta dall’Università dell’Arizona, che ha esplorato le conseguenze delle azioni umane sulle profondità della Terra, estendendosi da centinaia⁣ di metri a ​diversi chilometri ⁢sotto la superficie.

La professoressa Jennifer McIntosh, del Dipartimento di Idrologia e Scienze⁤ Atmosferiche dell’Università dell’Arizona ⁤e autrice senior ​dello studio pubblicato sulla rivista Earth’s Future, ha dichiarato: “Abbiamo esaminato come‍ i tassi di produzione⁢ di fluidi legati all’estrazione di petrolio e gas si confrontano con la circolazione naturale dell’acqua e abbiamo dimostrato come le attività umane abbiano avuto un grande impatto sulla circolazione dei fluidi nel sottosuolo”.

Il professor Grant⁤ Ferguson, autore principale dello studio e professore presso la School of Environment⁣ and Sustainability dell’Università di Saskatchewan, ha sottolineato l’importanza‌ di fornire un contesto a queste attività proposte, specialmente in relazione agli impatti ambientali.

 

Proiezioni future‍ e ricerca collaborativa

Secondo​ lo studio, i flussi di fluidi indotti dall’uomo sono destinati ad aumentare in futuro con strategie proposte come soluzioni per il cambiamento climatico. Tali strategie includono: il sequestro geologico del⁣ carbonio, la produzione di energia geotermica e l’estrazione di litio da⁣ saline mineralizzate sotterranee. La ricerca è stata condotta in collaborazione con studiosi‍ provenienti da diverse istituzioni internazionali, tra ​cui l’Università di Harvard, la Northwestern University, l’Istituto ​Coreano di Geoscienze e Risorse‌ Minerali e l’Università di Linnaeus in Svezia.

Il professor Peter Reiners, del Dipartimento di Geoscienze dell’Università dell’Arizona e coautore dello studio, ha evidenziato l’importanza di una gestione responsabile del​ sottosuolo per qualsiasi speranza di una transizione verde e‍ un futuro‌ sostenibile.

 

Attività umane e ciclo dell’acqua nel sottosuolo

Con la produzione‍ di petrolio e gas naturale, si‍ verifica⁣ sempre una certa quantità di acqua, tipicamente salina, che proviene dal profondo sottosuolo. Quest’acqua, spesso vecchia di milioni di‍ anni, acquisisce la sua salinità dall’evaporazione di antiche acque marine o dalla reazione con rocce e minerali. Per un recupero più efficiente del petrolio, si aggiunge altra acqua da fonti vicine alla superficie per compensare la quantità di petrolio estratto e per mantenere le pressioni ⁤del serbatoio. L’acqua salina⁢ miscelata viene poi reimmessa nel sottosuolo, ‌creando un ciclo di produzione e reiniezione di fluidi.

Lo stesso processo si verifica nell’estrazione del litio, ‍nella produzione di energia geotermica e nella sequestrazione geologica del carbonio, operazioni che coinvolgono l’acqua salina residua dal sottosuolo ⁣che viene reimmessa.

McIntosh ha affermato: “Dimostriamo che i tassi di iniezione di fluidi o i tassi⁤ di ricarica derivanti da queste attività petrolifere e gassose sono maggiori rispetto a quanto avviene naturalmente”.

Utilizzando ​dati⁤ esistenti da varie fonti, il team ha scoperto che i tassi attuali di movimento dei fluidi​ indotti dalle attività umane sono superiori rispetto a⁤ come i fluidi si muovevano prima dell’intervento‌ umano.

 

Impatto sulla vita microbica e ⁤necessità di future ricerche

Le attività umane ⁤hanno il potenziale di alterare non solo⁣ i fluidi del profondo sottosuolo, ma anche i microbi che vi abitano. Con il movimento dei fluidi, gli​ ambienti microbici possono essere alterati⁤ da cambiamenti nella chimica dell’acqua o dall’introduzione di nuove comunità microbiche⁣ dalla superficie‍ terrestre al ‍sottosuolo.

Ad esempio, con​ la fratturazione idraulica, una tecnica utilizzata per rompere le rocce sotterranee con ⁣liquidi pressurizzati per ​l’estrazione di petrolio e gas, una formazione rocciosa profonda che⁣ in precedenza non aveva alcun numero rilevabile di microbi potrebbe improvvisamente avere un’esplosione di attività microbica.

McIntosh ha sottolineato che ci sono ancora molte incognite riguardo al profondo sottosuolo terrestre e al suo impatto sulle attività ​umane, ed è importante ‍continuare a lavorare su ​queste questioni.

La ricerca è stata ⁢finanziata dal Natural Sciences and Engineering Research Council del Canada e dalla‌ National Science Foundation.

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