Seguici su Google

giove e ganimede Esplorazione dei satelliti di Giove alla ricerca di acqua liquida

La ricerca di vita extraterrestre inizia con l’identificazione della presenza di acqua liquida. ⁣I satelliti ⁤di Saturno e‌ Giove, come Encelado, Ganimede, Europa e Callisto, sono sospettati di ospitare oceani ⁣di acqua liquida al di sotto delle loro croste ghiacciate. Allo stesso modo, alcuni esopianeti al​ di fuori del nostro​ sistema‍ solare potrebbero ospitare acqua liquida, elemento cruciale ⁢per l’abitabilità. Tuttavia, rilevare l’acqua, quando non possiamo accedere‌ fisicamente a questi corpi celesti,‌ pone delle‌ sfide. ⁣Il ​radar ad impulsi per la penetrazione del⁣ ghiaccio, uno strumento geofisico, si è dimostrato capace ⁣di rilevare ⁤acqua liquida sulla Terra ⁤e al ⁢di sotto del polo sud di ​Marte.

Attualmente, questo ⁣strumento si trova a bordo della sonda spaziale JUICE, in viaggio verso il ‌satellite ghiacciato di Giove, ⁣Ganimede, e sarà anche a bordo della sonda Europa Clipper, ⁢che ⁣verrà lanciata verso Europa quest’anno. Cosa⁣ possiamo‍ aspettarci di imparare da queste missioni e come possiamo utilizzare il radar⁤ ad impulsi per la penetrazione⁣ del ‌ghiaccio per future esplorazioni planetarie?⁤ La dottoressa Elena Pettinelli dell’Università Roma Tre, con una ⁣vasta esperienza nell’esplorazione planetaria utilizzando⁤ radar ad impulsi, ha approfondito l’utilità di questa‍ tecnologia nella‍ sua​ presentazione recentemente esposta all’Assemblea Generale⁣ dell’Unione Geoscienze⁢ Europea EGU24.

 

Applicazioni storiche e future del radar ad impulsi per la penetrazione del ghiaccio

La⁢ dottoressa Pettinelli, che ha⁣ fatto parte del team che ha scoperto un corpo stabile di acqua liquida sotto il ghiaccio su​ Marte, ripercorrerà le applicazioni storiche⁤ del radar‌ ad impulsi‍ nella esplorazione planetaria⁢ prima di immergersi nelle potenziali ​applicazioni future del ‍radar‌ ad ‍impulsi ‍nel localizzare e caratterizzare‌ l’acqua ‍liquida.

Gli scienziati sperano⁤ di utilizzare​ il radar ad impulsi per determinare⁣ la⁣ profondità e la chimica dell’acqua al di sotto ​della superficie ghiacciata dei satelliti di ‍Giove. ​La‌ dottoressa Pettinelli spiega che la⁢ profondità di penetrazione del ⁤radar è correlata alla salinità del ghiaccio; il ghiaccio più salato ostacola in misura maggiore la trasmissione del⁢ radar. ‍”A seconda del comportamento delle onde radio,‍ potremmo essere⁣ in grado di determinare ‌meglio la distribuzione del sale”, ⁢afferma,​ e il suo ⁤team verifica poi queste informazioni attraverso esperimenti in laboratorio.

“Possiamo utilizzare tutte queste informazioni per migliorare la nostra comprensione della distribuzione dell’acqua liquida nel sistema ⁤solare”, afferma la dottoressa Pettinelli. “C’è molta più acqua di quanto pensassimo 20 o 30 anni ⁤fa, ed è davvero interessante utilizzare questa tecnica per⁢ cercare di capire dove potrebbe trovarsi ‍l’acqua.”

Riferimento: “Alla ricerca di acqua liquida utilizzando le onde radio: dalla Terra ai satelliti ghiacciati di Giove” di Elena Pettinelli, 11 marzo 2024, Assemblea Generale dell’Unione ⁣Geoscienze ⁤Europea EGU24.
DOI: 10.5194/egusphere-egu24-18640

Seguici su Google