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Credits: NASA/Bose et al 2024

La scoperta della NASA sul riscaldamento delle regioni muschiose⁢ del ⁤Sole

La ricerca condotta ⁤dalla NASA ha portato alla luce nuove informazioni riguardo al meccanismo di riscaldamento delle regioni muschiose del Sole, che possono raggiungere temperature comprese tra ‍i 10.000 e il milione di gradi Fahrenheit. Questa scoperta rappresenta un passo avanti ​significativo nella‌ comprensione del riscaldamento dell’atmosfera solare.

 

Il “muschio” solare: una struttura plasmatica peculiare

Il termine “muschio” è⁢ stato ⁣attribuito a una struttura plasmatica di piccole dimensioni,⁢ luminosa e irregolare, situata⁤ nell’atmosfera solare, per la⁢ sua somiglianza ⁤con le piante terrestri. Questa particolare formazione, identificata per la prima volta‍ nel 1999‍ dalla ⁤missione TRACE della NASA, si sviluppa attorno al centro⁢ di un ‍gruppo di macchie solari, ‍dove l’attività magnetica è intensa. Il muschio si estende ⁣tra⁢ due strati atmosferici, la cromosfera e la corona, e si nasconde sotto le lunghe e sottili corde di plasma note⁢ come anelli coronali.

 

Ricerca sul​ muschio solare

Per⁤ decenni, gli scienziati​ hanno cercato di comprendere come questa ​regione muschiosa sia connessa agli strati atmosferici inferiori del Sole⁢ e​ come il‌ materiale in essa contenuto possa⁢ essere riscaldato da 10.000⁣ gradi Fahrenheit fino a quasi un ​milione di gradi ⁣Fahrenheit, ovvero 100 volte più caldo della ‌luminosa superficie sottostante. Ora, grazie alle ricerche⁢ effettuate​ con il razzo sonda High Resolution Coronal‌ Imager ​(Hi-C) e la missione Interface⁤ Region Imaging Spectrograph (IRIS) della NASA,⁣ gli scienziati⁤ hanno ‌ottenuto nuove intuizioni sul meccanismo di surriscaldamento in atto nel muschio.

 

Progressi nella comprensione del riscaldamento solare

Le osservazioni ottenute da questi strumenti, ​combinate con complesse simulazioni‌ 3D, hanno rivelato che le‍ correnti elettriche potrebbero contribuire al riscaldamento del muschio. In⁢ questa⁢ regione si trova un groviglio di linee di campo magnetico, simili a spaghetti invisibili. Questo intreccio di spaghetti magnetici genera correnti elettriche che possono⁤ aiutare a‍ riscaldare ⁣il materiale‍ a un’ampia ​gamma⁣ di​ temperature, da 10.000 a un milione⁢ di gradi Fahrenheit. Questo​ riscaldamento locale nel muschio sembra verificarsi in aggiunta​ al calore⁣ proveniente dalla corona sovrastante, che raggiunge temperature di diversi milioni di gradi. Questa intuizione, pubblicata sulla rivista​ Nature ⁣Astronomy il 15 aprile, può ⁣aiutare gli scienziati​ a comprendere la questione più⁢ ampia del perché l’intera corona del Sole sia molto‍ più calda della ⁢superficie.

 

Ricerche future⁤ e⁢ missioni

“Grazie alle osservazioni ⁢ad alta risoluzione e⁤ alle nostre avanzate simulazioni numeriche, siamo in grado di risolvere parte di questo mistero che ci ha confuso per⁤ l’ultimo quarto di ⁢secolo”, ha affermato‌ l’autore Souvik ⁣Bose, scienziato ricercatore ⁣presso il ​Lockheed Martin Solar and⁤ Astrophysics Laboratory e Bay Area Environmental Institute, NASA’s Ames Research Center⁣ in California’s Silicon Valley. “Tuttavia, questo è solo un ​pezzo del puzzle; non risolve ​l’intero ‍problema.”

Per una comprensione completa di come la corona e il muschio vengano riscaldati, sono necessarie ulteriori ‍osservazioni.⁣ Alcune sono previste a breve: Hi-C è ⁤programmato⁤ per essere lanciato‌ nuovamente ​questo mese per catturare un brillamento solare, e potrebbe‌ anche catturare un’altra regione muschiosa ​insieme a⁤ IRIS. Tuttavia, per ⁢ottenere osservazioni che possano affrontare pienamente il riscaldamento della corona e del muschio, ⁣scienziati e ingegneri stanno lavorando allo sviluppo di nuovi strumenti a bordo della futura missione MUlti-slit Solar Explorer (MUSE).

IRIS ‌e TRACE ⁢fanno parte del Programma Explorers ​della NASA.

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