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Si fa un gran parlare, giustamente, dell’Anticiclone e del miglioramento delle condizioni meteo climatiche. Per carità, tutto vero, ma bisognerebbe aggiungere qualche particolare previsionale.

 

Particolare che, come si suol dire, fa la differenza e sapete perché? Perché a dispetto di quanto si pensi la struttura anticiclonica non sarà così imponente. Perlomeno non inizialmente. Difatti il suo nucleo principali resterà defilato verso la Penisola Iberica, ciò farà sì che le nostre regioni non abbiano una protezione totale.

 

Protezione nei confronti delle perturbazioni atlantiche, o impulsi perturbati che dir si voglia. Difatti continueranno a transitare sull’Europa centrale, arrivando a lambire le Alpi per poi discendere verso sud sfruttando – guarda un po’ – la propaggine orientale dell’Alta Pressione.

 

Tradotto in soldoni potranno esserci dei disturbi, più o meno consistenti a seconda delle regioni. Tra venerdì e sabato, ad esempio, passerà il primo impulso che porterà neve lungo le Alpi, qualche pioggia tra Liguria, Alta Toscana e Nordest, poi instabilità atmosferica al Centro Sud specie nelle zone interne.

 

Instabilità che, questo va detto, nella giornata di sabato potrebbe produrre qualche fenomeno temporalesco di una certa consistenza, sintomo che la stagione primaverile sta prendendo pian piano il sopravvento.

 

Poi nel corso della giornata di domenica si affaccerà un altro impulso perturbato da ovest, stavolta dovrebbe addossarsi alle Alpi provocando nuove nevicate lungo il confine. Si dovrà valutare la capacità di tale impulso di penetrare all’interno della struttura anticiclonica che nel frattempo proverà in tutti i modi a prendere il sopravvento.

 

Insomma, a dispetto di proiezioni pregresse che vedevano un super Anticiclone continueremo ad avere dei disturbi più o meno importanti e chissà che dalla prossima settimana la musica non cambi nuovamente…

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