La Nina, la variabile impazzita che sconvolgerà il METEO futuro
Se ne sta già parlando, da giorni, dal momento in cui gli autorevoli centri climatici americani hanno evidenziato un netto cambiamento nell’evoluzione delle temperature delle acque superficiali del Pacifico Equatoriale.
Se fino a questi momento si parlava di anomalie positive, ovvero del cosiddetto El Nino, nel corso delle prossime settimane potrebbe subentrare il fenomeno opposto, ovvero la Nina . Fenomeno che, lo ricordiamo, porta all’anomalo raffreddamento di quella porzione del Pacifico.
Al di là dei tecnicismi quel che più conta è il risultato, quindi i dirompenti effetti climatici su larga scala . Non solo nel continente americano, dove certamente la Nina si farà sentire con più foga, ma anche sul continente europeo. Benché ci sia l’Atlantico, del quale è bene non scordarsi mai, gli effetti potrebbero estendersi anche da noi.
Sì, ma di che tipo? Beh, diciamo che quest’anno si potrebbe riuscire a scongiurare un’Estate rovente. Non come quella allucinante dell’anno scorso, per intenderci. Poi che possa far caldo è un altro discorso, ma non con le folli temperature del 2023.
Poi arriverà l’Autunno 2024 e potrebbe essere piovoso, comunque perturbato, comunque normale . Ecco, per farla breve diciamo normale. E chissà che non possa scapparci qualche ondata di freddo coi fiocchi, magari nel corso del mese di novembre. Sarebbe tutto normale, sia chiaro.
E l’Inverno? Beh, diciamo che l’Inverno 2024-2025 potrebbe ugualmente proporci qualcosa d’interessante ma qui le proiezioni in regime di Nina sono contrastanti. Da un lato c’è chi ritiene che la Nina possa fornire carburante al Vortice Polare, condizionando negativamente la stagione fredda, chi invece ritiene che in regime di Nina siano più probabili disturbi al Vortice Polare.
Dovremo attendere, questo è chiaro, l’importante è che da qui al prossimo Inverno si possa parlare di normalità estiva ed autunnale, sarebbe già un’enorme conquista.
