Gli archeologi hanno scoperto nelle Ande dei cerchi di pietra enigmatici che si ritiene siano stati eretti prima dei complessi piramidali dell’Egitto. Queste strutture, misurando poco oltre 18 metri di diametro, sono formate da due mura concentriche fatte di pietre grezze, posizionate verticalmente direttamente sul suolo. Il sito di questi ritrovamenti è Callakpuma, situato nella regione settentrionale del bacino di Cajamarca in Perù, a un’altitudine di tre chilometri sul livello del mare, presso la vetta di una montagna delle Ande, la catena montuosa più estesa al mondo.
Le analisi mediante datazione al radiocarbonio suggeriscono che queste strutture furono edificate circa 4.750 anni fa, nel tardo periodo ceramico dell’archeologia andina, rendendole coeve a Stonehenge in Gran Bretagna e precedenti di circa un secolo le piramidi egizie. Queste scoperte offrono un raro esempio di architettura megalitica monumentale nel continente americano, contribuendo notevolmente alla nostra comprensione delle prime fasi dell’architettura cerimoniale monumentale e megalitica nelle Americhe.
La rilevanza dell’architettura monumentale nell’evoluzione sociale umana è notevole, ma le dinamiche che ne determinano l’origine sono ancora oggetto di studio. Le prime manifestazioni di questa architettura cerimoniale, caratterizzate da allineamenti di pietre megalitiche, vasti piani e strutture delimitate da muri, emergono come risultato di iniziative comunitarie o collettive, che superano le dimensioni di una singola famiglia e spesso anche quelle dell’intera popolazione locale. Questo tipo di architettura, con esempi notevoli come Gobekli Tepe in Turchia, Stonehenge in Inghilterra e le grandi piramidi di Giza in Egitto, riflette un’epoca in cui le comunità si univano per creare strutture che andavano oltre le necessità immediate, fungendo da catalizzatori per lo sviluppo della complessità sociale.
Nel bacino di Cajamarca, nel nord del Perù, è stata documentata una piazza circolare in pietra di notevole importanza, risalente al periodo tardo preceramico, segnando uno dei primi esempi di architettura monumentale megalitica nelle Americhe. Questa struttura, costruita con enormi pietre erette indipendenti, si discosta dalle tradizionali piazze circolari della regione per il suo unico metodo costruttivo, mai osservato prima nelle Ande.
Le prime forme di architettura cerimoniale e monumentale nelle Ande, come quelle osservate nei siti di Asana e Monte Verde, non raggiunsero una piena maturazione fino al tardo periodo preceramico, periodo durante il quale iniziarono a emergere grandi tumuli a piattaforma lungo la costa e negli altipiani. Questi tumuli, costruiti con muri di pietra e riempiti di ciottoli e terra, evolsero nel corso dei millenni, aumentando in complessità e dimensione, e furono seguiti da una tradizione di piazze e piattaforme che si estese fino all’Orizzonte Primordiale, periodo caratterizzato dalla diffusione dell’influenza culturale di Chavín.
Il sito di Callacpuma, situato nel bacino di Cajamarca, è al centro dell’interesse archeologico da decenni. Conosciuto per il suo vasto corpus di arte rupestre, il sito si estende per 250 ettari, delimitato dalla famosa Strada Inca a nord e dal fiume Cajamarca a sud. La scoperta della piazza circolare in pietra di Callacpuma, con un diametro di circa 18 metri, costituita da due mura concentriche di pietre megalitiche erette senza l’uso di malta, rappresenta un esempio significativo di costruzione collettiva e integrazione sociale tra le comunità delle Ande.
I metodi di costruzione e i manufatti ritrovati nel sito, compresi vasi in miniatura e cristalli di quarzo, suggeriscono che la piazza aveva una funzione cerimoniale, risalendo a un periodo di transizione socioeconomica nelle Ande, quando le comunità iniziavano a sperimentare con la produzione alimentare pur mantenendo uno stile di vita basato sulla caccia e sulla raccolta. Questa fase di transizione riflette un momento cruciale nello sviluppo delle società andine, caratterizzato da un’intensificazione delle pratiche collettive e dalla costruzione di spazi cerimoniali che facilitavano l’integrazione sociale e l’affermazione delle identità comunitarie.
In conclusione, la scoperta e lo studio della piazza circolare di Callacpuma offrono un prezioso insight sulle origini e lo sviluppo dell’architettura monumentale nelle Ande peruviane settentrionali, sottolineando l’importanza delle pratiche collettive nella costruzione dello spazio sociale e cerimoniale nelle antiche società andine. Questo lavoro sul campo, condotto con il sostegno del Ministero della Cultura peruviano e della comunità locale di Shaullo Chico, ha permesso di recuperare e analizzare campioni cruciali per la datazione e la comprensione della funzione di questa struttura monumentale, contribuendo significativamente alla nostra conoscenza delle prime fasi di sviluppo architettonico e sociale in Sud America.