Le abilità cognitive degli uccelli bucero orientali
Spesso si tende a sottovalutare l’intelligenza degli uccelli, ma molte specie di questi animali sono note per le loro notevoli capacità cognitive. Tra queste, i pappagalli e i corvidi sono i più famosi, ma ora anche un altro gruppo di uccelli sta emergendo per le sue straordinarie competenze: il bucero orientale (Anthracoceros albirostris). Questi uccelli non solo mostrano una notevole fedeltà nel comportamento riproduttivo, ma hanno anche dimostrato di possedere una sorprendente comprensione della permanenza dell’oggetto.
La permanenza dell’oggetto è il concetto secondo cui un oggetto continua a esistere anche quando non è visibile. Nei bambini umani, esistono sei fasi di sviluppo che possono testare la loro comprensione di questo concetto. In precedenza, altre specie di uccelli non appartenenti ai pappagalli o ai corvidi avevano raggiunto la quarta fase, ma i buceri sono gli unici uccelli che sono arrivati alla sesta fase.
La supposizione che i buceri abbiano una buona comprensione della permanenza dell’oggetto deriva dal fatto che, durante la fase di riproduzione, la femmina si sigilla all’interno di una cavità di un albero per deporre le uova. Il maschio porta il cibo a lei e ai loro pulcini, anche se non li ha mai visti poiché rimangono sigillati all’interno dell’albero con la femmina.
Un esperimento rivela le capacità dei buceri
Per testare queste abilità, sei buceri orientali sono stati sottoposti a una serie di sette compiti standard di Piaget, che coinvolgevano spostamenti visibili e invisibili. Jean Piaget era uno psicologo svizzero che ha sviluppato questa scala e ha lavorato estensivamente sullo sviluppo cognitivo nei bambini. Le prime due fasi riguardano il riconoscimento degli oggetti, quindi i test con i buceri sono iniziati dalla terza fase.
Gli uccelli sono stati addestrati a utilizzare una barra di plastica con tre rebbi rivolti verso di loro, che potevano usare per indicare dove pensavano fosse nascosta una ricompensa alimentare tra tre opzioni possibili, nascoste sotto delle coppe rosse. I buceri non si erano mai trovati prima in una situazione in cui la ricompensa alimentare fosse parzialmente o completamente nascosta dalla loro vista.
Nelle fasi successive dell’esperimento, è stata introdotta una scatola rossa e il cibo è stato manipolato sotto le coppe all’interno della scatola prima che la scatola fosse mostrata vuota, aggiungendo una maggiore complessità, come si può vedere in questo video degli esperimenti.
Dei sei buceri testati, tre hanno raggiunto la sesta fase completa, o doppio spostamento invisibile. Gli altri tre hanno raggiunto la quinta fase, doppio spostamento visibile.
Questi risultati rappresentano la prima volta che un uccello non appartenente né alla famiglia dei pappagalli né a quella dei corvidi ha mostrato livelli di permanenza dell’oggetto paragonabili a quelli degli scimpanzé.