Quando si pensa ai Neanderthal, spesso ci viene in mente l’immagine di un uomo primitivo, ma cosa sappiamo delle donne di questa specie e del loro stile di vita? Grazie al DNA e ai fossili, gli scienziati possono ricostruire alcuni aspetti della loro esistenza.
Nonostante le ricerche siano limitate, ci sono alcuni indizi che ci permettono di ipotizzare come potesse essere la vita delle giovani Neanderthal. Ad esempio, una mutazione genetica ereditata dai Neanderthal, presente in alcuni esseri umani moderni, suggerisce che le donne Neanderthal potrebbero aver raggiunto la maturità riproduttiva, ovvero l’inizio del ciclo mestruale, in età più precoce rispetto a quanto avviene oggi.
Con l’avanzare dell’età, le donne Neanderthal potrebbero aver cercato partner sessuali. Uno studio ha ipotizzato che le donne Neanderthal potessero trasferirsi dalla loro comunità di origine a quella del partner. Analizzando il genoma di individui Neanderthal trovati in due diverse grotte in Siberia, i ricercatori hanno scoperto una maggiore diversità nel DNA mitocondriale, ereditato per via materna, rispetto al DNA del cromosoma Y, trasmesso dal padre. Questo suggerisce che le donne potessero migrare tra diverse comunità. Tuttavia, per confermare questa teoria sarebbero necessari ulteriori campioni genetici.
Indipendentemente dal luogo in cui si stabilivano, molte donne Neanderthal avrebbero partorito bambini, che potevano essere anche frutto di incroci con Homo sapiens. Il parto, probabilmente, era doloroso e difficile come lo è oggi. Una ricostruzione virtuale del bacino di una donna Neanderthal, realizzata tramite tomografia computerizzata, suggerisce che il canale del parto fosse diverso da quello delle donne moderne, più largo lateralmente e senza torsioni, il che potrebbe indicare che i bambini non ruotavano nel grembo materno. Tuttavia, ciò non implicava un parto meno doloroso, considerando che i neonati Neanderthal potevano avere teste più grandi e lunghe.
Fortunatamente, le donne Neanderthal potrebbero aver avuto assistenza durante il parto. Uno studio del 2019 suggerisce che i Neanderthal praticassero forme di assistenza sanitaria, che potevano includere l’equivalente dell’ostetricia moderna. Senza questo supporto, le comunità Neanderthal avrebbero potuto non sopravvivere a causa dell’alta mortalità di madri e neonati.
Oltre a dare alla luce la prossima generazione di Neanderthal, quali erano i ruoli delle donne all’interno delle loro comunità? Sebbene sia difficile affermarlo con certezza, le evidenze suggeriscono che non fossero molto diverse dai membri maschi della specie. Traumi ossei che riflettono una vita di caccia sono stati trovati nei fossili di entrambi i sessi, così come segni di usura dentale che indicano attività in cui i denti venivano utilizzati come uno strumento aggiuntivo, ad esempio nella lavorazione delle pelli.
Secondo Cara Ocobock, assistente professore di antropologia, non ci sono motivi per credere che le donne preistoriche abbandonassero la caccia durante la gravidanza, l’allattamento o mentre trasportavano i bambini. Non esistono indicazioni, nel passato remoto, di una rigida divisione dei compiti basata sul sesso. La caccia era un’attività di tutti, non solo degli uomini.
In conclusione, senza una macchina del tempo, è difficile sapere esattamente come fosse la vita di una donna Neanderthal. Tuttavia, le poche evidenze disponibili ci offrono un quadro con molte differenze, ma anche alcune somiglianze, rispetto a ciò che si osserva nei loro lontani parenti oggi.