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La presenza di terremoti ⁢lunari e ​faglie influenzano la scelta del sito di​ atterraggio della missione Artemis​ III

La NASA sta facendo progressi significativi verso l’invio di astronauti‍ nella regione del⁤ Polo Sud lunare con la sua campagna Artemis. Un recente ⁤studio finanziato dall’agenzia sta​ aiutando gli scienziati a comprendere meglio questa parte strategica della Luna. Lo studio presenta evidenze che i‍ terremoti‌ lunari ‍e le faglie generate dal raffreddamento ⁢graduale‍ e dalla contrazione dell’interno della Luna si trovano anche ⁤vicino e all’interno di​ alcune delle aree identificate come regioni di atterraggio ‌candidate per Artemis III, la prima missione Artemis pianificata per un atterraggio lunare con equipaggio.

La Camera di Ricognizione Lunare (LROC) a bordo dell’Orbitatore di‍ Ricognizione Lunare (LRO) della ⁣NASA ha rilevato migliaia di faglie di spinta‍ relativamente piccole⁢ e giovani distribuite ⁤nella crosta lunare. Queste faglie si presentano come​ formazioni simili a piccoli gradini sulla superficie lunare e si formano quando le forze di contrazione rompono la crosta​ e spingono o sollevano un lato della faglia sull’altro. La contrazione è causata dal raffreddamento dell’interno ancora caldo della Luna ‍e dalle forze di marea esercitate dalla Terra, risultando in una contrazione globale.

La formazione delle faglie è⁣ accompagnata da attività sismica sotto forma⁢ di terremoti lunari⁣ a bassa profondità. Tali terremoti sono stati registrati dalla Rete Sismica ⁤Passiva Apollo, una ⁤serie di sismometri dispiegati dagli astronauti Apollo. Il terremoto lunare più forte registrato​ aveva l’epicentro nella regione polare sud. Una giovane faglia ​di spinta, situata all’interno del de Gerlache Rim 2,⁢ una regione di atterraggio candidata per Artemis III, è‌ modellata nello studio e mostra che la formazione di ⁢questa faglia potrebbe essere stata associata a ⁤un ⁢terremoto lunare della magnitudo registrata.

Il team ha⁢ anche modellato la stabilità delle pendenze superficiali ‍nella‍ regione polare sud lunare e ha scoperto che alcune aree sono suscettibili a frane di regolite anche da leggere scosse sismiche, comprese aree in alcune regioni permanentemente in ombra. Queste aree sono di interesse a ​causa delle risorse‌ che potrebbero essere trovate lì, come⁢ il ghiaccio.

Per comprendere meglio il pericolo sismico che si pone alle future attività umane sulla Luna, abbiamo bisogno⁢ di‍ nuovi dati sismici, non solo al Polo Sud, ⁢ma a ‌livello globale. Missioni come il‌ prossimo‍ Farside Seismic Suite amplieranno ⁤le misurazioni effettuate ⁣durante Apollo e aggiungeranno alla nostra conoscenza della sismicità globale.

La LRO è impegnata⁣ nell’acquisizione⁣ di dati sulla superficie lunare ‌per aiutare gli scienziati‍ a comprendere caratteristiche importanti come le faglie di spinta. Questo studio ⁢è una buona dimostrazione di uno dei molti modi in cui⁤ i dati LRO⁣ vengono utilizzati per assistere la pianificazione del nostro ritorno‌ sulla Luna.

 

Con le missioni​ Artemis, la NASA ​sta esplorando la Luna per la scoperta scientifica,​ l’avanzamento⁤ tecnologico e per imparare a vivere e lavorare su un altro mondo mentre ci prepariamo per missioni umane su ⁣Marte. Collaboreremo con partner commerciali e internazionali e stabiliremo la prima presenza a lungo termine sulla Luna. La NASA farà atterrare la prima donna e la prima persona di colore ​sulla Luna, utilizzando tecnologie innovative per esplorare più superficie lunare che mai.

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