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Questo inverno è stato davvero scialbo, con un meteo fuori ragione. Non sarà ricordato per le sue temperature rigide o per le abbondanti nevicate, ma piuttosto per le condizioni del tempo che poco hanno a che fare con la stagione fredda.

 

Peggioramenti invernali: quelli che non ci sono più

Le vere perturbazioni invernali sono quelle di origine artica, scatenate da potenti irruzioni che fanno nascere ciclogenesi nel Mediterraneo. Queste sono le ondate di maltempo che possono portare neve anche a quote molto basse. È normale che nevichi sui monti, ma in realtà dovrebbe iniziare già durante l’Autunno!

 

Qualcosa non va: anzi, qualcosa s’è rotto per sempre?

Negli ultimi tre anni non siamo stati particolarmente fortunati con il tempo, e dobbiamo ammettere che la fortuna ha giocato un ruolo importante. Nonostante le previsioni promettessero scenari invernali intensi, e molte aree europee abbiano effettivamente sperimentato forti ondate di freddo, da noi le cose sono andate diversamente.

 

Il cambiamento climatico e le sue conseguenze sotto gli occhi di tutti

Se qui non stiamo assistendo a grandi cambiamenti, è perché il clima del Mediterraneo sta subendo l’influenza delle alte pressioni, in particolare quelle subtropicali. Non possiamo incolparci per questo, ma dobbiamo prenderne atto. Corriamo il rischio di dover stilare un bilancio stagionale negativo per il terzo anno di fila.

 

Un bilancio stagionale davvero pessimo, inutile negarlo

Non possiamo attribuire la colpa a noi stessi, ma dobbiamo riconoscere che il rischio di un bilancio stagionale negativo è reale. La situazione potrebbe ancora migliorare, ma al momento le prospettive non sono delle migliori.

 

La speranza minima di un cambiamento, anche se oramai…

Nonostante la situazione attuale, c’è ancora la possibilità che le condizioni meteorologiche cambino e ci regalino un finale di stagione più in linea con le aspettative invernali. Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno sviluppi in questo senso.

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