Su gran parte d’Italia, almeno fino a questo momento, è stato un Inverno a dir poco anonimo. Lasciamo perdere le eccezioni, quelle ci saranno sempre in virtù delle enormi differenze microclimatiche che abbiamo. Arrivati a questo punto della stagione dobbiamo iniziare a stilare un bilancio meteo climatico.
Non definitivo, questo è vero, ma all’inizio della Primavera non manca poi così tanto tempo ed è giusto parlare di ciò che è successo. O come sostiene giustamente qualcuno, di ciò che non è accaduto.
Il freddo, quello vero, quello capace di far battere i denti, quello in grado di far nevicare a bassa quota, non s’è mai visto. Non al Centro Sud, non nelle due Isole Maggiori. Qualcosa ci fu in Val Padana a Dicembre e poi a Gennaio, ma davvero poca roba. Questo non è Inverno, non ha nulla a che vedere con gli Inverni del passato.
Va bene, lo si è scritto anche qui, non siamo la Siberia, non siamo gli Stati Uniti, non siamo la Norvegia. Siamo un Paese circondato dal mare, ma ciò non toglie che in passato facesse ben più freddo di oggi. In passato arrivavano almeno 3-4 irruzioni d’aria fredda dall’Artico e magari ci scappava persino l’ondata di gelo.
Poi sì, c’erano anni in cui il freddo era meno presente altri in cui era presente eccome. Ma difficilmente accadeva qualcosa del genere, ovvero 3 anni senza freddo e senza neve su gran parte d’Italia. Ecco, questa è un’anomalia davvero consistente, qualcosa che dovrebbe farci riflettere sul fatto che così non si può andare avanti.
Ora, è vero che manca la seconda metà di febbraio e che qualcosa potrebbe cambiare, ma qualora dovesse realmente realizzarsi la svolta basterà a rimettere le cose a posto? Probabilmente no, al più potrebbe servire a salvare il salvabile e magari ad avere una Primavera fredda e capricciosa.
Vedremo, fatto sta che fino a questo momento l’Inverno s’è visto poco o nulla e questo è assodato. Se poi cambierà qualcosa lo metteremo in bilancio.