Ebbene sì, tutte le speranze invernali sono riposte in Febbraio. Gennaio è alle spalle, un gennaio che – diciamolo – dal punto di vista meteo climatico è meglio dimenticarsi.
Il bilancio mensile parla chiaro: pessimo. Precipitazioni praticamente assenti (eccezion fatta per qualche sporadico fenomeno al Settentrione e in particolare lungo i confini alpini), sole tanto, temperature superiori alle medie stagionali idem, poi nebbie e a tratti gelate notturne.
Qualcuno potrebbe dirvi che è tutto normale, invece non lo è affatto. Le “secche di gennaio”, così com’erano definite in passato, non avevano nulla a che vedere né con l’Anticiclone Africano né tantomeno con la persistenza di tale struttura. Diciamo che gennaio è stato pessimo, punto.
Quindi sì, è bene riporre le speranze invernali in Febbraio, è bene riporre le speranze nel meteo d’altri tempi. La pesante eredità anticiclonica che sta accogliendo questo mese lascerà profonde cicatrici, senz’altro, tuttavia il meteo si appresta a cambiare, anzi a svoltare.
Prepariamoci al ritorno dell’Inverno, un ritorno che in qualche modo sarà traumatico proprio perché arriveremo da tante giornate primaverili. Lo shock sarà soprattutto dal punto vista termico, l’impatto del freddo si farà sentire, ma anche dal punto di vista delle precipitazioni avremo molto di cui parlare.
Precipitazioni che, ricordiamolo, serviranno come il pane. Serviranno a mettere il punto sull’annoso problema della siccità invernale. Annoso perché da alcuni anni a questa parte sta diventando parte integrante del nostro territorio. Non soltanto d’Estate, anche in Inverno, anche in Autunno, anche in Primavera.
Per questo vi diciamo che dobbiamo puntare tutto su Febbraio, poi magari ci sarà Inverno anche a Marzo e la Primavera sarà capricciosa come un tempo, ma di questi tempi – perdonate la ripetizione – sarà meglio procedere step by step.