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Ci avviciniamo velocemente a Natale, e possiamo già tracciare con discreta precisione il contesto climatico per i primi giorni di festa. Come previsto nei nostri articoli precedenti, ci aspetta un intervallo caratterizzato da un’insolita serenità atmosferica, sotto l’influenza di un robusto anticiclone che diffonderà condizioni atmosferiche tipiche dell’inizio autunno su tutto il territorio nazionale.

 

Temperature tiepide

Le temperature sono destinate a superare le medie del periodo in diverse zone del Paese, in particolar modo nelle aree adriatiche e sui rilievi, dove il cielo sereno sarà la norma. Al contrario, nelle altre zone si prevede la prevalenza di cieli coperti e fenomeni di nebbia.

 

L’influenza dell’anticiclone, stando ai dati previsionali, potrebbe estendersi fino al 27 dicembre. Oltre tale soglia, le proiezioni climatiche contemplano molteplici possibilità, incluso il ritorno del gelo, anche se ad oggi siamo ancora troppo distanti per stabilire previsioni affidabili.

 

Dunque, il Natale si conformerà ancora una volta anticiclonico, coerente con le tendenze degli ultimi anni. Recentemente, le caratteristiche stagioni fredde e nevose si sono rarificate in Italia durante le festività. Questa ripetizione di pattern, anno dopo anno, sottolinea un trend evidente verso inverni progressivamente dominati da condizioni di alta pressione, con temperature più elevate e un sensibile decremento di freddo e neve.

 

Sebbene sia complicato anticipare irruzioni fredde durante il Natale o le vacanze, si osserva chiaramente che gli episodi di gelo pronunciato nel cuore dell’inverno sono significativamente diminuiti. L’ultima marcata ondata di gelo durante il periodo natalizio in Italia si è registrata all’alba del nuovo millennio, con una memorabile nevicata in Pianura Padana.

 

Vortice polare compatto

Il vortice polare è un imponente ciclone posizionato nelle zone polari della stratosfera e troposfera. In inverno, questo vortice può intensificarsi, esercitando un impatto notevole sul clima italiano.

 

Un vortice polare solido si caratterizza per una circolazione di aria polare intensa che si mantiene nelle vicinanze dei poli. Questa disposizione è spesso concomitante con un indice dell’Oscillazione Artica (AO) in fase positiva, che riflette una pressione atmosferica comparativamente bassa al Polo Nord rispetto alle medie latitudini. Con un AO in fase positiva, il vortice polare tende a essere più robusto e stabile, limitando così la discesa di correnti artiche verso sud, verso l’Europa e l’Italia.

 

Nel contesto italiano, un vortice polare saldo e un AO positivo si traducono generalmente in condizioni climatiche più temperate e stabili per l’inverno. Ciò si traduce in minori probabilità di incontrare gelate intense e eventi estremi quali grandi nevicate o temperature fortemente negative. Di conseguenza, prevale un meteo più mite, con temperature oltre la media del periodo e precipitazioni contenute, particolarmente nel nord e centro della penisola.

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