Seguici su Google

Mentre attraversiamo l’ennesima fase di maltempo in questo periodo instabile, si preannuncia un nuovo peggioramento proveniente dall’Atlantico proprio nel giorno dell’Immacolata. Le condizioni meteo, infatti, tenderanno a peggiorare tra l’8 e il 9 dicembre a causa di una perturbazione proveniente da ovest che porterà piogge, temporali e nuovi fiocchi di neve fino alle pianure settentrionali.

 

Fiocchi di neve all’Immacolata

I fiocchi bianchi colpiranno principalmente il nord-ovest fino alle quote pianeggianti tra la notte e il pomeriggio di venerdì, ma con basse possibilità di accumulo. Le precipitazioni, infatti, saranno prevalentemente deboli, impedendo la formazione di strati di neve significativi alle quote più basse. Tuttavia, sulle colline potrebbe accumularsi qualche centimetro di neve fresca.

 

Ciclone sul Tirreno

Il resto d’Italia dovrà fare i conti con molte nubi, piogge e venti sostenuti a causa dello sviluppo di un ciclone nel cuore del Mar Tirreno. Anche se veloce, come nelle precedenti situazioni di peggioramento, questa perturbazione avrà quasi del tutto abbandonato l’Italia entro il sabato 9 dicembre. Le ultime piogge interesseranno le isole maggiori e il versante Adriatico, dopodiché assisteremo a un deciso miglioramento grazie al ritorno dell’anticiclone.

 

Torna l’alta pressione

Sarà proprio l’alta pressione delle Azzorre la protagonista del meteo a partire dal weekend per almeno tre o quattro giorni. Si formerà un vero e proprio muro anticiclonico sull’Europa occidentale, in grado di bloccare tutte le perturbazioni provenienti dall’Atlantico. Il merito di questo rinforzo anticiclonico sarà merito della ripresa del vortice polare.

 

Rinforzo del vortice polare

Il vortice polare è un’enorme area di bassa pressione e aria fredda che circonda i poli terrestri. Si forma a causa delle differenze di temperatura tra l’equatore e i poli e dei movimenti rotatori della Terra. Quando è compatto, l’aria fredda è confinata all’interno dei poli, mantenendo un flusso costante e limitando l’espansione dell’aria gelida verso le regioni temperate.

 

In caso di un vortice polare compatto, l’aria fredda rimane prevalentemente confinata all’interno delle regioni polari. Questo significa che le masse d’aria più fredde non si disperdono verso le latitudini più basse, riducendo la possibilità di intense ondate di freddo e mantenendo condizioni meteo più stabili nelle aree temperate.

Seguici su Google