
Soltanto poche settimane fa in Puglia sembrava ancora estate. Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 novembre, invece, le basse temperature hanno lasciato spazio alla neve. E il tacco d’Italia si è ritrovato coperto di bianco, dai Monti Dauni alla Murgia, passando per la Valle d’Itria e toccando le cime dei trulli di Alberobello. Tuttavia, già a partire dalla giornata di oggi, lunedì 27 novembre, e fino al ponte dell’Immacolata, non ci sarà altra neve e il clima in Puglia sarà mite, con temperature che toccheranno i 18 gradi.
«Nella giornata di sabato è arrivata aria ghiacciata artica che ha investito tutta la fascia costiera adriatica, in particolare la nostra regione, da nord verso sud. Questo ha portato un notevole ribasso delle temperature, con valori che hanno sfiorato quota zero gradi», spiega il colonnello Vitantonio Laricchia. La precipitazione ha portato «una neve a tratti tonda, piccola che ha coperto le zone di campagna, ma non ha creato problemi alla circolazione stradale – continua -. C’è stato del nevischio che ha interessato le zone interne: a ridosso dei 1400 metri ha lasciato il segno con 5 centimetri di neve; nelle altre zone è stato effimero oppure si è trasformato in grandine farinosa».
La perturbazione verso i BalcaniSe questa nevicata ha fatto sentire l’odore del Natale, già nei prossimi giorni si registrerà un aumento delle temperature. «Venti di tramontana hanno allontanato molto velocemente il corpo nuvoloso: già nella giornata di domenica ci sono state ampie schiarite e la perturbazione è andata verso i Balcani», spiega ancora Laricchia. E, nel corso della settimana, non sembrerà più di essere alle porte di dicembre: «Le temperature risaliranno molto velocemente nel corso della settimana e da 0 gradi incredibilmente arriveremo a sfiorare i 18 gradi». E questo clima mite andrà avanti «almeno fino al ponte dell’Immacolata». «Si prevede l’arrivo di perturbazioni atlantiche ed è da escludere l’arrivo di aria ghiacciata o altra irruzione di aria fredda. Cadrà un po’ di pioggia tra lunedì notte e martedì e poi cielo e nuvolosità regolare nel corso della settimana», aggiunge.
Quello che ha interessato la Puglia può definirsi un «fenomeno estremo» nel contesto di un 2023 registrato come l’anno più caldo di sempre. «È vero che siamo in tardo autunno e quasi alle soglie dell’inverno, ma viene classificato fenomeno estremo perché si è verificato dopo un periodo caratterizzato da un clima mediterraneo con assenza di precipitazioni», conclude.