La tempesta che ha devastato una scuola dell’infanzia
Il 22 luglio del 2023 è una data che rimarrà impressa nella memoria degli abitanti di San Bartolomeo in Bosco, una frazione di Ferrara. Una violenta grandinata ha colpito la zona, lasciando dietro di sé un paesaggio di distruzione che ricorda quello di un paese in guerra. La scuola dell’infanzia Maria Bambina è stata una delle strutture più colpite, con danni ingenti che hanno messo a dura prova la comunità locale.
La solidarietà fa la differenza
Un aiuto concreto
Nonostante il disastro, la solidarietà non si è fatta attendere. La scuola ha ricevuto un contributo di 3mila euro dalla Federazione Italiana Scuole Materne della regione, attraverso una campagna di raccolta fondi denominata #asciughiAMO. Questi fondi saranno utilizzati per riparare il cortile e sostituire i giochi per i bambini, come spiega Giacomo Orlandi, amministratore delegato della cooperativa che gestisce la scuola.
La comunità si mobilita
La risposta dei genitori e della comunità locale non si è fatta attendere. Fin dalle prime ore dopo la tempesta, si è scatenata una gara di solidarietà che ha permesso alla scuola di ripartire dopo soli tre giorni. Nonostante le difficoltà, le attività estive per i bambini sono proseguite, anche se in condizioni non ideali.
Il lungo cammino verso la ricostruzione
Danni ingenti
I danni subiti dalla scuola sono stati enormi, con una stima che supera i 200mila euro. Il tetto, i pannelli solari, gli infissi e i giochi sono solo alcuni degli elementi che hanno subito danni irreparabili. La Curia si è attivata per coprire una parte delle spese, ma la strada verso la completa ricostruzione è ancora lunga.
Le conseguenze sulla quotidianità
La distruzione dei pannelli solari ha avuto un impatto significativo sul funzionamento della scuola, che ora si trova a dover affrontare spese energetiche molto più elevate. Orlandi esprime preoccupazione per le bollette future, soprattutto in vista dell’inverno, quando sarà impossibile mantenere al minimo il riscaldamento per garantire il benessere dei bambini.
Un nuovo inizio
Nonostante le difficoltà, la scuola non si è arresa. Con l’aiuto della comunità e del Comune, è stato possibile inaugurare un nuovo nido, un segnale di speranza e di rinascita per la frazione di San Bartolomeo in Bosco. Un traguardo importante, che dimostra come la solidarietà e la determinazione possano fare la differenza anche nei momenti più bui.
Il diritto al gioco
I giochi distrutti dalla tempesta sono stati in parte riparati, in parte sostituiti grazie ai fondi raccolti. Orlandi sottolinea l’importanza di garantire ai bambini un ambiente accogliente e stimolante, dove possano trascorrere le ore in serenità e sicurezza. I nuovi giochi acquistati rappresentano un piccolo passo verso la normalità, un diritto fondamentale per i più piccoli.
La tempesta del 22 luglio 2023 ha lasciato una ferita profonda nella comunità di San Bartolomeo in Bosco, ma ha anche dimostrato la forza e la resilienza di una comunità che, unita, è riuscita a rialzarsi e a guardare al futuro con speranza e determinazione.
La tempesta che ha devastato una scuola dell’infanzia