Sempre peggio! In arrivo i giorni più bollenti d’agosto, ecco quando finirà
Caldo in ulteriore accentuazione con picchi oltre 40 gradi ed afa alle stelle, ma s’intravede la via d’uscita
Caldo caldo e ancora caldo: siamo allo sfinimento e non se ne può più, ma il meteo non ci offre ancora nessuno spiraglio a breve. L’anticiclone subtropicale si mantiene ancora ai massimi livelli, con un probabile nuovo apice della calura nei giorni che precederanno Ferragosto. Nella nuova settimana ci aspetta infatti un ulteriore consolidamento dell’anticiclone supportato da una nuova pulsazione d’aria calda subtropicale. Le condizioni di subsidenza si esalteranno pertanto a ridosso di Ferragosto in un ambiente già surriscaldato dalla durata straordinaria di questa canicola. La persistenza della calura ci sta mettendo a dura prova ed è così da inizio estate, con la successione finora di 4 ondate di calore. Non si sono avute vere e proprie rinfrescate nelle fasi di pausa.
La sensazione è quasi come quella di un’ondata di caldo unica che ci sta flagellando da fine maggio. Quest’estate 2026 si sta rivelando un vero e proprio incubo, tanto che di questo passo si rischia di battere il primato storico del 2003. Se andiamo a vedere nel dettaglio ci sono poche differenze, ma per un bilancio definitivo bisognerà attendere come evolverà la seconda parte di agosto. Nell’estate di 23 anni la fornace non diede affatto tregua nell’ultimo mese estivo. Ora l’unica certezza è che si resta nella fornace sino a Ferragosto, forse anche nei giorni subito successivi ma a seguire potrebbe davvero aprirsi lo spazio per una rinfrescata.
L’unico fenomeno da osservare sarà quello legato ai temporali di calore, più probabili e frequenti sull’area alpina e zone adiacenti, dove si faranno ulteriore strada sbuffi di correnti più fresche in quota all’inizio della nuova settimana. A seguire, il rinforzo dell’anticiclone limiterà persino i temporali, mentre le temperature saliranno di 1-2 gradi. I giorni in assoluto peggiori potrebbero essere quelli compresi tra il 12 ed il 13 agosto, tanto che in alcune città interne la temperatura potrebbe toccare o superare i 40 gradi. Tra le regioni più roventi sicuramente figureranno la Sardegna, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania ed anche l’Emilia Romagna.
Fornace sino al weekend di Ferragosto, poi si andrà verso la svolta
A rendere l’aria ancora più irrespirabile sarà l’umidità sempre estremamente elevata. Ci ritroveremo con un caldo afoso insopportabile e il prosieguo delle notti tropicali, in particolare nelle grandi città dove la temperatura faticherà a scendere sotto i 27/28 gradi. Il Ferragosto si preannuncia lo stesso caldissimo e con afa alle stelle. Al momento si stimano temperature che su alcune città potrebbero spingersi sino a 39-40 gradi.
L’emergenza caldo si accompagna ad una siccità che si fa sempre più seria in molte regioni a partire dal Nord ed è clamoroso se si pensa alle precipitazioni invernali abbondanti. Stanno però mancando le precipitazioni estive laddove sarebbero normali per questo eccesso d’anticiclone e calura. Non si attendono grosse variazioni sino al 16-17 agosto, mentre dal 18 c’è la concreta speranza di un cambiamento più importante. Il caldo interminabile dovrebbe finire a causa dell’affondo di una saccatura dal Nord Europa, con perno sul Baltico, con meteo quindi segnato da un potenziale brusco cambio di circolazione anche sul bacino del Mediterraneo.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
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