Radicale cambio del pattern meteo, Nord Italia preda di piogge temporali a lungo, MAPPE
Le correnti atlantiche riescono finalmente a incrinare il promontorio che da settimane blocca il Paese: le mappe che indicano quanta pioggia cadrà
Le correnti atlantiche sono pronte, finalmente, a erodere il feroce promontorio che ormai da molto tempo staziona sull’Italia. Come detto, il primo vero attacco arriverà tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto, quando l’anticiclone perderà progressivamente forza, con l’arrivo di numerose piogge e temporali anche violenti sulle regioni settentrionali.
Non è una toccata e fuga
Per la prima volta da inizio giugno, secondo le attuali proiezioni di ECMWF e GFS, altre fasi perturbate potrebbero interessare le regioni settentrionali e centrali fino alla fine di agosto, in un contesto nettamente meno caldo. Possiamo dire, con ragionevole sicurezza, che la fase meteo bollente che ha interessato la prima metà di agosto è ormai un ricordo.
Per comprendere meglio l’evoluzione prevista, analizziamo le precipitazioni attese sul nostro Paese, prendendo come riferimento quelle del modello europeo. Si può notare la netta differenza di piogge tra le regioni settentrionali e quelle meridionali.
Qualche dato
I temporali più violenti sono attesi soprattutto tra l’alto Piemonte e l’alta Lombardia, con la possibilità che, nell’intero periodo considerato, gli accumuli pluviometrici arrivino a sfiorare i 300 millimetri nelle zone esposte ai flussi sud-occidentali. Si tratta di quantitativi estremamente elevati, anche se diluiti comunque in una settimana, quindi non concentrati in poche ore.
Ma non è tutto: precipitazioni e temporali di una certa consistenza sono inoltre attesi su Triveneto, Liguria e Toscana. In queste zone non sono da escludere fenomeni violenti, proprio perché fa ancora caldo e c’è tantissima energia in gioco. Sul resto della Penisola la probabilità di pioggia è pressoché inesistente, con sole e caldo senza soluzione di continuità dal Lazio in giù.
Un cambio netto di pattern
Nel complesso, i diversi modelli che abbiamo analizzato delineano uno scenario caratterizzato da un progressivo cambiamento della circolazione atmosferica. L’anticiclone non sarà più il dominatore assoluto del Mediterraneo: si sposterà un po’ più a est e permetterà l’arrivo di perturbazioni molto corpose sulle regioni settentrionali.
Almeno per queste aree, possiamo affermare due cose con buona certezza. La prima è che il caldo estremo è definitivamente tramontato, mentre la seconda è che queste precipitazioni, pur tenendo conto di episodi purtroppo violenti, saranno una vera e propria manna dal cielo per quanto riguarda le riserve idriche. I laghi alpini sono ai minimi storici, e quindi è necessario che arrivino perturbazioni organizzate capaci di scaricare tanta acqua nel giro di qualche giorno.
Concludiamo dicendo che non è la fine dell’estate, ma semplicemente la conclusione del periodo di caldo praticamente estremo che ci ha coinvolto nei primi 15 giorni di agosto.
CREDIT:
ECMWF –
NOAA Climate Prediction Center
Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletin –
World Meteorological Organization – State of the Climate in Europe
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