Ricorrenti temporali su queste aree per il resto di Agosto
Circolazione favorevole a instabilità, ma con eccezioni
- Tra il 17 e il 19 agosto: correnti più fresche da nord
- Le proiezioni per la terza decade di agosto
- Le aree più esposte a piogge
- Temperature: il quadro termico verso fine mese
Tante novità arrivano dai centri di calcolo per il prosieguo del mese di agosto. Intanto, la fase calda proseguirebbe anche per il weekend di Ferragosto, seppure con qualche differenza rispetto alla canicola dei giorni scorsi: sulle regioni settentrionali e diffusamente su quelle centrali, il caldo potrebbe subire un ridimensionamento graduale e progressivo, non certo eclatante, con valori comunque ancora di qualche grado sopra media; al Sud è atteso un lieve calo oggi, poi una nuova ripresa, senza però raggiungere i picchi particolarmente elevati registrati fino a ieri.
Sotto l’aspetto dell’instabilità, nel corso di questo fine settimana di Ferragosto i temporali sarebbero più circoscritti, interessando essenzialmente alcuni settori alpini – soprattutto quelli centro-occidentali – il Nordovest dell’Appennino, localmente qualche area interna della Toscana e gli estremi rilievi meridionali tra Calabria, Basilicata, localmente la Puglia, occasionalmente il Sud della Campania e anche le aree interne delle Isole Maggiori.
Tra il 17 e il 19 agosto: correnti più fresche da nord
A seguire, tra il 17 e il 18-19 agosto, un temporaneo spostamento verso ovest del promontorio anticiclonico consentirebbe l’ingresso di correnti settentrionali più miti un po’ ovunque, da Nord a Sud, con occasioni per temporali più diffusi sull’intera penisola – meno sull’estremo angolo nord-occidentale, in particolare sulle pianure piemontesi centro-meridionali, e meno anche sulla Sardegna.
Nel frattempo, anche le temperature diminuirebbero in maniera più apprezzabile su tutta la nazione, con valori in linea con le medie tipiche del periodo, se non localmente anche un po’ sotto per qualche fase, in particolare sull’Appennino meridionale e sul medio Adriatico. Ma cosa accadrebbe, poi, nelle fasi successive e, dunque, sostanzialmente per la terza decade di agosto?
Le proiezioni per la terza decade di agosto
Le ultime proiezioni confermano diversi aspetti già individuati nelle analisi precedenti, ma introducono anche qualche elemento di novità. La circolazione sul Mediterraneo centro-settentrionale vedrebbe una certa insistenza del flusso instabile nord-atlantico sugli estremi settori nord del bacino, mentre sulle restanti aree centrali potrebbe registrarsi un’alternanza tra infiltrazioni di aria più umida oceanica e nuovi tentativi di affermazione del promontorio anticiclonico subtropicale.
L’evoluzione barica media attesa per la terza decade di Agosto vedrebbe, da una parte, una circolazione oceanica più umida e instabile, piuttosto insistente verso le regioni settentrionali e il medio-alto Tirreno; dall’altra, una maggiore ostinazione del fronte caldo subtropicale che, a fasi alterne, potrebbe tornare ad alzare la cresta sulle aree meridionali, sulle Isole Maggiori e fino, localmente, al medio Adriatico, mettendo più in dubbio l’azione mitigatrice – e più instabile – del flusso oceanico, considerato, nelle analisi precedenti, un po’ più incisivo anche verso questi settori.
Le aree più esposte a piogge
Di conseguenza, la terza decade potrebbe essere caratterizzata da nubi e piogge più frequenti su diverse regioni settentrionali, in primis sulla Liguria di Levante e centrale, diffusamente sulla Lombardia, anche su qualche settore del Piemonte centro-orientale, poi sul Trentino Alto Adige, localmente anche su alcuni settori alpini e prealpini centro-orientali e sul Friuli Venezia Giulia. Su queste aree, come mostra la mappa delle anomalie di pioggia riferita proprio alla terza decade di agosto, le precipitazioni potrebbero risultare un po’ sopra le medie tipiche del periodo, in maniera più marcata tra l’estremo Nordest del Piemonte e la Lombardia nord-occidentale e tra il Levante Ligure e il Nordovest della Toscana.
Piogge abbastanza ricorrenti sarebbero attese anche su buona parte delle regioni centrali, specie tra il resto della Toscana, il centro-nord del Lazio, l’Umbria, il centro-nord delle Marche e sul resto del Nord, dove sarebbero comunque nella norma. Le precipitazioni risulterebbero, invece, scarse su Sardegna e Sicilia, salvo qualche episodio irregolare su settori interni; tuttavia, questa fase stagionale sarebbe fisiologicamente avara di piogge per le due isole maggiori, per cui il quadro rientrerebbe comunque in un aspetto pluviometrico normale, così come per la Basilicata orientale e la Puglia centro-settentrionale.
Sotto media sarebbero, invece, attese le piogge tra il sud delle Marche, l’Abruzzo, l’est-sud-est del Lazio, diffusamente in Campania e sulla Calabria, oltre che localmente sulla Sicilia nord-orientale. Anche su questi settori sarebbero presenti locali temporali pomeridiani in forma occasionale, specie in prossimità dei rilievi, tuttavia, potrebbero non essere abbastanza ricorrenti da garantire un quantitativo pluviometrico nella media per la terza decade del mese.
Temperature: il quadro termico verso fine mese
Infine, per quanto riguarda l’aspetto termico, i valori potrebbero restare tutto sommato allineati alle medie tipiche del periodo, o solo leggermente sopra, sulle regioni settentrionali e sul medio-alto Tirreno: qui, dunque, il caldo intenso potrebbe non ripresentarsi più nel prosieguo del mese. Sulle regioni meridionali e sul medio-basso Adriatico, invece, proprio per la maggiore alternanza tra deboli flussi occidentali e le ancora possibili invasioni del fronte caldo subtropicale, potrebbero ripresentarsi fasi di caldo in eccesso – seppure non in maniera particolarmente insistente – magari con 3/4 giorni più caldi, seguiti da una flessione termica verso le medie.
Questo è il quadro di massima relativo all’evoluzione del tempo per il prosieguo di agosto; un’evoluzione che, naturalmente, andrà rivista alla luce dei dati aggiornati, attraverso le nostre consuete rubriche dedicate al medio-lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
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