Meteo: nuova fiammata africana sull'Italia dopo i temporali
Tra rovesci in arrivo e una nuova rimonta dell'anticiclone subtropicale, la settimana promette un cambio di scenario netto: ecco dove e quando tornerà il caldo più intenso.
La settimana si apre con un passaggio temporalesco destinato a interessare diverse zone d’Italia, ma si tratterà di una parentesi piuttosto breve. Tra lunedì 24 e martedì 25, infatti, l’atmosfera tornerà a mostrare condizioni di instabilità, con rovesci e temporali che potranno risultare localmente intensi. Il peggioramento sarà legato al transito di un fronte in grado di interrompere, almeno temporaneamente, la fase di stabilità che ha caratterizzato i giorni precedenti.
La situazione rimarrà movimentata anche nella giornata di mercoledì 26, quando qualche fenomeno temporalesco potrà ancora interessare soprattutto il Nord-Est e alcune aree del Centro. Tra le regioni maggiormente esposte figurano Toscana, Marche, Umbria e Lazio, dove non si escludono rovesci e temporali nelle prime ore della giornata (come segnalato anche in questo aggiornamento della Protezione Civile su una precedente allerta di fine agosto).
La caratteristica principale di questa fase sarà comunque la sua rapidità. Il fronte tenderà infatti a spostarsi verso levante, lasciando progressivamente spazio a condizioni atmosferiche più tranquille. Entro la serata di mercoledì, gran parte del Paese potrebbe quindi ritrovare cieli più sereni e un’atmosfera decisamente più stabile.
Ed è proprio da questo momento che inizierà il cambiamento più importante della settimana. Mentre l’instabilità si allontanerà, la pressione atmosferica tornerà ad aumentare sul Mediterraneo, preparando il terreno a una nuova fase di caldo intenso.
Da mercoledì l’alta pressione subtropicale torna protagonista
A partire da mercoledì 26, e con maggiore decisione tra giovedì 27 e venerdì 28, l’assetto atmosferico sul Mediterraneo diventerà nuovamente favorevole alla stabilità. L’alta pressione subtropicale è infatti destinata a rafforzarsi, accompagnata dal richiamo di masse d’aria molto calde provenienti dal continente africano, uno scenario descritto anche in questo approfondimento sul possibile scenario di settembre.
La dinamica prevista è quella tipica delle grandi ondate di calore estive. Una saccatura, cioè una zona di bassa pressione in quota, scenderà dalle latitudini settentrionali verso sud, arrivando a interessare anche l’area a ovest della Penisola Iberica. Questa configurazione favorirà la risalita verso il Mediterraneo di aria calda di origine nordafricana, come raccontato anche in questo articolo sulla nuova fiammata attesa dopo Ferragosto.
Per l’Italia potrebbe così iniziare una nuova fase di calura particolarmente intensa, che si configurerebbe come la quinta ondata di calore dell’estate. A essere maggiormente coinvolte saranno soprattutto le regioni del Centro e del Sud, dove il sole dominerà per diversi giorni e le temperature potranno raggiungere valori davvero elevati.
Il rischio maggiore riguarderà le zone interne, lontane dall’azione mitigatrice del mare. Qui i termometri potrebbero spingersi localmente oltre la soglia dei 40°C, soprattutto nelle aree più esposte alla risalita delle masse d’aria africane. Si tratterebbe quindi di un ritorno della calura estrema dopo la breve parentesi temporalesca di inizio settimana, un pattern già osservato in questa analisi sulla fine dell’ondata di caldo precedente.
Non sarà però tutta l’Italia a vivere la stessa situazione. Anche il Nord vedrà un generale miglioramento e un aumento delle temperature, ma l’influenza di correnti più umide e relativamente meno calde di origine oceanica potrebbe continuare a farsi sentire a tratti.
Caldo soprattutto al Centro-Sud, qualche temporale sulle Alpi
Il quadro meteorologico atteso per la seconda parte della settimana presenta dunque una netta differenza tra le varie zone del Paese. Centro e Sud saranno le aree maggiormente coinvolte dalla nuova espansione dell’anticiclone subtropicale. Qui prevarranno condizioni di tempo stabile, cieli sereni e temperature decisamente superiori alla media.
La situazione potrebbe risultare particolarmente pesante nelle grandi città e nelle aree interne, dove l’assenza di ricambio d’aria e le temperature elevate potrebbero accentuare la sensazione di afa. Le punte superiori ai 40°C rappresentano, naturalmente, uno scenario da monitorare attraverso i prossimi aggiornamenti, soprattutto perché la previsione riguarda ancora diversi giorni.
Al Nord, invece, il quadro sarà leggermente diverso. L’anticiclone riuscirà comunque a garantire un generale miglioramento, ma alcune infiltrazioni di aria più umida provenienti dall’oceano potrebbero raggiungere il Settentrione. Saranno soprattutto le Alpi e le aree montuose a risentirne, con la possibilità di qualche rovescio o temporale nelle ore pomeridiane, quando il riscaldamento diurno sarà più intenso.
Questo significa che il ritorno del grande caldo non sarà uniforme su tutta la Penisola. La vera fiammata africana dovrebbe concentrarsi principalmente sulle regioni centro-meridionali, mentre il Nord rimarrà maggiormente ai margini dell’episodio più rovente, un tema toccato anche in questa riflessione su un’estate che fatica a chiudersi.
E la tendenza potrebbe non esaurirsi immediatamente. Se le attuali indicazioni venissero confermate, alta pressione e caldo potrebbero accompagnare l’Italia anche per buona parte del fine settimana. Tuttavia, trattandosi ancora di una previsione a diversi giorni di distanza, sarà fondamentale seguire le prossime elaborazioni dei modelli meteorologici, come sottolineato anche in questo approfondimento sui prossimi scenari stagionali. La posizione della saccatura atlantica e l’intensità del richiamo africano saranno infatti determinanti per stabilire durata, estensione e intensità dell’ondata di calore.
In sintesi, dopo i temporali di inizio settimana l’Italia sembra quindi destinata a vivere un nuovo cambio di scenario: instabilità, rapido miglioramento e poi una nuova fase di caldo intenso, con il Centro-Sud in prima linea e possibili picchi localmente superiori ai 40°C.
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