Doppio attacco temporalesco in queste Regioni Martedì 25 e Venerdì 28
Un'area di bassa pressione molto profonda innescherà due fasi temporalesche distinte tra martedì e venerdì, con rischio di grandine e forti raffiche soprattutto sulle regioni settentrionali
Un vortice depressionario, particolarmente profondo e attualmente posizionato sull’Europa occidentale, potrebbe portare due attacchi temporaleschi rapidi ma abbastanza incisivi sulle regioni settentrionali e localmente su alcune del Centro Italia. Chiariamo subito il concetto: si tratterebbe di fenomeni sparsi e localmente diffusi, ma senza una vera e propria fase piovosa degna di nota. Analizziamo insieme le previsioni meteo più aggiornate.
Il primo passaggio
La mappa che vi mostriamo, a cura del modello europeo ECMWF HRES, evidenzia una distribuzione delle precipitazioni piuttosto irregolare sul territorio dell’Italia settentrionale nella giornata di martedì 25 agosto. Le aree che potrebbero vedere una dose più consistente di rovesci saranno soprattutto quelle alpine e prealpine. Sono infatti attesi fenomeni tra l’alto Piemonte, l’alta Lombardia e il Triveneto, mentre sulle zone di pianura il tempo dovrebbe restare solo un po’ incerto, soprattutto nella nottata.
Particolare attenzione dovrà comunque essere posta sulla zona della Liguria: trattandosi di un mare molto caldo, con una convergenza di venti, sussiste la possibilità che alcune celle riescano a spingersi localmente verso i settori costieri. Altri temporali potrebbero svilupparsi lungo una fascia che comprende Toscana, Umbria, coste delle Marche e alto Lazio. Si tratterebbe comunque di una fase molto veloce e con precipitazioni estremamente irregolari. Il nulla assoluto, invece, sul resto del Paese, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi e temperature in aumento.
L’altro passaggio
Allo stato attuale, ce ne sarebbe uno più importante, che potrebbe verificarsi nel pomeriggio di venerdì 28. La massa d’aria più fresca presente a ovest della Penisola potrebbe essere alla base di un cambiamento più deciso, quando il fronte freddo associato alla saccatura atlantica riuscirebbe, almeno parzialmente, a superare l’arco alpino. Anche in questo caso non si tratterebbe di qualcosa di molto organizzato, ma la coda del fronte potrebbe comunque fare il proprio ingresso sul Nord-Ovest. Anche se mancano ancora alcuni giorni, possiamo intuire un transito molto rapido ma con una maggiore probabilità di fenomeni di forte intensità.
In particolare, sono possibili rovesci molto violenti, accompagnati da grandinate, inizialmente tra l’alto Piemonte, il nord della Lombardia e le zone alpine e prealpine, come segnalato anche nel nostro approfondimento sul rischio temporali al Nord. Successivamente, le celle più intense potrebbero spostarsi verso la Bergamasca (Bergamo), il Bresciano (Brescia), il Trentino-Alto Adige (Trento), l’alto Veneto e l’alto Friuli. Attenzione, perché in questo frangente i fenomeni più violenti potrebbero scaricare elevati quantitativi di pioggia in pochi minuti, accompagnati da raffiche di vento molto forti e da chicchi di dimensioni anche considerevoli, un quadro non troppo distante da quello descritto nell’analisi sui temporali estremi di livello 3 dei giorni scorsi.
Concludiamo dicendo che
È vero che non si tratta di tendenze meteo a lunghissimo termine, ma la situazione resta comunque in evoluzione. Sappiamo bene che quando si parla di attacchi temporaleschi a distanza di qualche giorno, i modelli hanno bisogno di ulteriore tempo per guadagnare precisione. Ecco perché saranno necessarie nuove conferme modellistiche, come già emerso nell’ultimo aggiornamento sul cambio di circolazione al Nord. Ciò non toglie che, quasi esclusivamente per le regioni settentrionali, resti un periodo un po’ più dinamico rispetto al caldo estremo della prima parte di agosto.
Credit
ECMWF, NOAA, DWD, Met Office, Copernicus Climate Change Service
Prima pagina