Settembre, i Centri Meteo americani rivelano in Italia, caldo africano
Il modello americano, nelle versioni operativa e di controllo, disegna un settembre estivo: anomalie termiche positive fino a 6°C e precipitazioni sotto la norma.
- Meteo settembre 2026: caldo oltre la media e piogge in calo su tutta Italia
- Il modello di controllo peggiora nettamente il quadro termico
Meteo settembre 2026: caldo oltre la media e piogge in calo su tutta Italia
Sul tempo dei prossimi giorni siete ormai informatissimi, quindi tanto vale spostare lo sguardo un po’ più avanti: fine mese e soprattutto settembre. Oggi è giovedì 20 agosto e la platea di leggerà è variegata. C’è chi ha davanti ancora una settimana di vacanza, chi arriva a dieci giorni, e c’è invece chi sta già rifacendo le valigie per rientrare in città o nella propria località di origine, perché le ferie stanno per finire. Ci si domanda, legittimamente, che cosa troveremo al rientro. Cerchiamo di capirlo, e questa volta mi sono concentrato sul modello matematico americano, ma con due versioni dello stesso modello: la versione standard e quella detta di controllo.
Perché partiamo dalle temperature
Partiamo dalle temperature perché le ritengo la variabile davvero decisiva. Se piove si prende l’ombrello e il problema è risolto; se fa molto caldo, invece, i problemi arrivano davvero, perché bisogna decidere che abbigliamento indossare e soprattutto capire se sarà ancora necessario utilizzare climatizzatori e ventilatori anche in settembre. Verrebbe da dire che tutto il caldo assorbito durante la stagione estiva dovrebbe bastare e avanzare. I modelli matematici che fanno proiezioni a lunghissimo termine, va detto, sono esclusivamente proiettati nel darci delle anomalie medie di temperatura, cioè la differenza rispetto alla media trentennale. Molti di essi lavorano su medie un po’ vecchiotte; in questo caso, invece, il riferimento è al periodo 1991-2020, l’altro ieri si potrebbe dire, anche se negli ultimi cinque anni abbiamo avuto un allungamento della stagione estiva in settembre più marcato rispetto a come si stava realizzando in precedenza.
Il modello matematico tradizionale, sempre americano, vede un ribasso: praticamente una diminuzione della calura un po’ su tutta Italia nel corso della fine del mese, ma soprattutto nei primi giorni di settembre. Sul Nord Italia indica persino lievissime anomalie negative, cioè valori sotto la norma, e più avanti vedremo il motivo. Le temperature, quindi, sino a metà settembre dovrebbero darsi una calmata, in linea con le linee di tendenza sino a settembre analizzate nei giorni scorsi. Una curiosità: questi modelli, pur ragionando su scale temporali lunghissime, iniziano a intercettare anche le aree urbane. Su Milano, ad esempio, mettono circa 2°C sopra la norma verso metà mese, e l’area metropolitana è talmente ampia da poter effettivamente influenzare la temperatura media. Su Roma, invece, questo tipo di anomalia non si vede: strano ma vero, evidentemente il modello intravede della ventilazione.
L’altro elemento interessante riguarda il cuore del mese. Attorno al 13-20 settembre si nota uno scarto verso l’alto: dopo una prima parte con temperature quasi in linea con la media o poco più, la fine del mese appare più calda del normale. Non caldissima, attenzione. E qui va aggiunta una considerazione che chi mastica questi elaborati conosce bene: i modelli matematici tendono a ridurre l’entità della calura, perciò bisogna anche considerare che potrebbe fare decisamente più caldo di quanto indicano. La mia impressione, insomma, è che soprattutto dalla metà di settembre si possa avere una situazione tendenzialmente più calda rispetto alla norma. Del resto un settembre sempre più mese d’estate non è più una novità statistica.
Il modello di controllo peggiora nettamente il quadro termico
Andiamo ora a osservare il modello matematico di controllo, per vedere se dice le stesse cose. Sostanzialmente sì, anzi è molto peggiorativo dal punto di vista delle anomalie, perché propone temperature rispetto alla media decisamente superiori. Verso la fine del mese, nella settimana dal 16 al 23 settembre, indica per Milano ben oltre 6°C sopra la media. Signori miei, qui farebbe veramente molto caldo. Torino viene intercettata con oltre 5°C, Roma con 2-3°C, le zone interne del Centro Italia attorno ai 4°C. Meno anomale sembrano le temperature del basso Tirreno e delle Isole Maggiori, con Sicilia e Sardegna su scarti di 1-2°C. Ma tutta la nostra penisola avrebbe valori superiori alla media, soprattutto nelle aree interne. Il che dà un’idea abbastanza chiara: probabilmente ci sarà una fase anticiclonica.
Precipitazioni sotto la norma, con l’eccezione dei prossimi giorni
Le precipitazioni iniziano con una fase fortemente piovosa, che è quella che stiamo vivendo in questi giorni: una marcata instabilità atmosferica che porterà abbondantissime precipitazioni su alcune aree delle regioni del Nord Italia. Orientativamente questo elaborato è influenzato da modelli che fanno proiezioni a due settimane e a sette giorni, quindi direi che si tratta di un modello quasi stagionale ma fortemente condizionato da sistemi ad alta risoluzione. Scartato il primo periodo, ecco che vede piovosità inferiore alla media praticamente su tutto il Paese, con l’anomalia negativa a tratti intensificata sulla zona dei laghi lombardi. Verso la fine di settembre si intravede un incremento delle precipitazioni sulle Alpi, ma è temporaneo, perché poi si torna sotto la norma. E settembre, ricordiamolo, è un mese abbastanza piovoso: le anomalie non sono eccessive sulla penisola, mentre risultano fortissime al Nord, dove la climatologia è molto più generosa di pioggia rispetto al resto del nostro Paese.
Se vado a vedere le anomalie valide a 35 giorni, francamente mi viene un colpo al cuore. Vedo una quantità di precipitazioni davvero sotto la norma ovunque: nell’arco di 35 giorni pioverebbe meno della media di circa 70 millimetri nella zona di Roma, 32 millimetri nella zona di Olbia, 71 millimetri nella zona di Genova. Bisognerebbe poi capire quanto pioverà ancora con questo peggioramento in corso, tuttavia queste non sono previsioni puntuali. Sono stime, sono linee di tendenza, e ci dicono che pioverà meno della media su tutte le regioni italiane. Qualcosa, evidentemente, ci viene addosso: alte pressioni.
L’anticiclone nordafricano a 500 hPa
Per quanto riguarda la pressione atmosferica al suolo non si intravede nulla di straordinario, se non un po’ di valori inferiori alla media nella prima fase. Ma alla quota di 500 hPa, quella dove si formano quegli anticicloni maledetti che ci rovinano la stagione estiva, ecco che appare lui: l’anticiclone nordafricano, che poi è un anticiclone adiabatico, e che tuttavia interessa il Mediterraneo compreso, oltre che ampie aree d’Europa. Deriva da anomalie climatiche che si stanno consolidando nel tempo, perché qui non possiamo parlare di coincidenze annuali, ma solo di una tendenza climatica che vede un forte anticiclone presente. Un quadro che si sposa con i mari roventi attorno alla penisola e con quanto emerge dalle proiezioni sulla prima parte dell’autunno.
In questo contesto potrebbero comunque esserci delle fasi di intervallo, come quella che stiamo avendo sulle regioni del Nord Italia, e con esse precipitazioni che questo tipo di modello non vede. Si potrebbe obiettare, allora, che una simile proiezione ha scarsa validità. Sui totali di piovosità direi di sì; ha invece una buona affidabilità nel dirci che pioverà con estrema irregolarità e che ci saranno meno giorni di pioggia rispetto alla media. Poi è chiaro che potrebbero accadere – come è già avvenuto – 200 millimetri di pioggia in una mattinata in una determinata località della Liguria, oppure quella serie di temporali che si stanno organizzando sulle regioni settentrionali. Fenomeni che nemmeno i modelli ad altissima risoluzione a brevissimo termine riescono a inquadrare, figurarsi le proiezioni mensili. Noi però abbiamo necessità di conoscere le linee di tendenza a lungo termine, ed è un esercizio diverso, come si nota anche confrontando la tendenza per i primi 15 giorni di settembre elaborata dal centro europeo.
Un mese estivo, con qualche possibile interruzione
In sostanza il modello matematico americano ci dice che settembre sarà un mese estivo. Ecco la risposta. Un mese estivo con temperature che tendono a essere uniformemente distribuite nell’arco delle settimane su valori superiori alla media, e con un clima che definirei molto piacevole. Piacevole innanzitutto perché su buona parte del territorio inizierà a calare il tasso di umidità, anche se i mari molto caldi ne rilasceranno parecchia; poi perché l’insolazione, la durata del giorno e l’altezza del sole saranno inferiori, quindi avremo massime sicuramente più basse rispetto ad agosto. Non è però da escludere che possano arrivare delle ondate di calore anche in settembre, come è avvenuto nel 2025 e nel 2024, così come non è da escludere una brevissima fase di fresco. I dettagli previsionali giorno per giorno non sono intercettabili da questo tipo di elaborazione: si possono solamente visualizzare le proiezioni su vasta scala. E su vasta scala il messaggio resta uno, mese estivo. Se poi ci sarà un’interruzione breve, questo è un altro discorso, e non è prevedibile.
Credit
- Global Ensemble Forecast System (GEFS) – NOAA NCEI
- NOAA upgrades Global Ensemble Forecast System (proiezioni a 35 giorni)
- WMO Climatological Normals 1991-2020
- Seasonal forecasts – Copernicus Climate Change Service
