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Italia ancora divisa in due: ecco quando finirà il caldo estremo al Sud secondo ECMWF

Un'imponente area di alta pressione africana porta caldo intenso su gran parte d'Italia da lunedì 24 agosto, con la Sicilia protagonista assoluta e il Nord ancora diviso tra caldo tardivo e temporali intensi

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Non c’è fine al caldo intenso al Meridione. A partire da lunedì 24 agosto, un’imponente area di alta pressione di matrice africana si estenderà proprio sul nostro Mezzogiorno, favorendo un marcato aumento delle temperature. L’ondata di calore non avrà vita breve: interesserà inizialmente soprattutto il Centro-Sud e le Isole, per poi estendersi gradualmente, anche se molto attenuata, verso le regioni settentrionali, un quadro che trova conferma anche in questo aggiornamento sulla nuova fiammata subtropicale in arrivo.

Lunedì 24, il primo assaggio di caldo intenso

La prima giornata caratterizzata da temperature elevate sarà proprio quella di lunedì. Ci prepariamo a un deciso aumento termico che interesserà in particolare Sardegna, Puglia, Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Calabria. Nelle zone interne della Sardegna e della Puglia i termometri potranno raggiungere rapidamente i 36-38°C, mentre sulle coste le brezze marine faranno segnare qualche grado in meno, anche se con valori di umidità piuttosto opprimenti.

Martedì e mercoledì: la Sicilia al centro dell’ondata

In questa fase sarà soprattutto la Sicilia a sperimentare le condizioni più roventi. Nelle aree interne dell’isola, comprese quelle di Agrigento, Enna, Siracusa, Palermo e della Piana di Catania, le temperature potranno avvicinarsi ai 40°C, con punte localmente anche superiori, come già emerso in questa analisi sul rischio di nuovi record al Sud.

Lungo le coste siciliane le massime saranno leggermente inferiori, generalmente comprese tra 34°C e 36°C, ma l’elevata umidità potrebbe rendere il caldo particolarmente opprimente. Attenzione alle nottate davvero bollenti, quando difficilmente si scenderà sotto i 26-27°C anche sulle coste.

Caldo veramente estremo sul Meridione e Isole; valori da record? Vedremo…

Da giovedì 27, l’Italia sempre più spaccata in due

Da giovedì 27 agosto la massa d’aria molto calda tenderà a risalire di latitudine, ma è proprio in questo frangente che il fronte perturbato atlantico dovrebbe scendere verso sud. Il Sud e le Isole continueranno a registrare le temperature più elevate, con valori a dir poco estremi, ben superiori ai 40°C in maniera piuttosto diffusa, uno scenario descritto anche in questo approfondimento sulle polveri sahariane in arrivo.

Stavolta farà un po’ più caldo anche al Centro, con valori superiori a 35-36°C e condizioni climatiche piuttosto afose. Uniche eccezioni potrebbero essere le Alpi nord-occidentali, con possibilità di violenti temporali, anche se in un contesto al limite della normalità climatica per essere fine agosto. Nelle regioni del Nord-Ovest, infatti, il caldo non supererà le medie stagionali, complice anche l’ingente copertura nuvolosa, come già raccontato in questo articolo sulle prime perturbazioni atlantiche in arrivo al Nord.

Caldo in aumento anche al Nord, ma senza particolari eccessi, mentre rimane rovente al Sud

Fine agosto, una Penisola divisa in due

Le regioni meridionali rimarranno sotto la canicola dell’Anticiclone Africano, con temperature ancora prossime ai 40°C in numerose località. Il Nord, invece, potrebbe risentire maggiormente dell’arrivo di correnti atlantiche relativamente più fresche e instabili. Potrebbe quindi proseguire la spaccatura in due dell’Italia: da una parte il Settentrione, progressivamente più esposto a infiltrazioni fresche, dall’altra il Centro-Sud ancora alle prese con una fase di caldo intenso.

Davvero è difficile individuare una fine a questa nuova violenta ondata di caldo per il Sud. Il modello europeo ECMWF non mostra una fine definitiva, ma solo una leggera attenuazione che non equivarrebbe comunque a un rientro nella media, bensì a qualche giorno di condizioni meno estreme, come spiegato anche in questo articolo sul perché i modelli tendano a posticipare la fine del caldo. Serviranno quindi ulteriori conferme per definire la fine definitiva del caldo al Meridione, un’incognita affrontata anche in questa analisi dei modelli GFS ed ECMWF sulla possibile svolta.

indice EFI a cura di ECMWF. Il rosso indica che è in arrivo un periodo dal caldo estremo, fuori scala per il periodo. Si batteranno record? Probabilmente sì…
Anche nei primissimi giorni di settembre non si vede una fine netta dell’Anticiclone Africano. Calura in ritirata, ma pur sempre sopra le medie…

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