Meteo: improvviso ribaltone! Temporali e più fresco, ecco dove
Dopo giorni di caldo e stabilità, una nuova perturbazione atlantica porterà temporali, forti piogge e un deciso calo termico soprattutto al Centro-Nord tra giovedì e venerdì.
Il quadro meteorologico sull’Italia si prepara a cambiare rapidamente nei prossimi giorni con un vero e proprio ribaltone su alcune regioni. Dopo una fase caratterizzata da condizioni più tranquille e temperature in aumento, una forte perturbazione raggiungerà il nostro Paese, riportando temporali, piogge intense, grandinate e raffiche di vento, oltre a un calo delle temperature soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, come confermano anche le ultime elaborazioni del modello ECMWF.
Mercoledì 19, l’ultima pausa prima del peggioramento
La giornata di mercoledì 19 rappresenterà, almeno inizialmente, una sorta di parentesi stabile prima dell’arrivo del peggioramento. L’alta pressione tornerà infatti a rafforzarsi temporaneamente sull’Italia, favorendo condizioni meteorologiche generalmente tranquille. Su gran parte delle regioni il cielo si presenterà poco nuvoloso o al massimo irregolarmente nuvoloso, mentre non sono attesi fenomeni particolarmente significativi durante le ore centrali della giornata.
Il clima, inoltre, tenderà a diventare più caldo rispetto ai giorni precedenti. L’aumento delle temperature sarà uno degli elementi caratteristici di questa breve fase, ma durerà poco: già nel corso della serata, infatti, inizieranno a comparire i primi segnali del cambiamento atmosferico, come già anticipato in questo aggiornamento sul cedimento dell’anticiclone africano.
Le prime nubi più compatte raggiungeranno i settori alpini centro-occidentali e la Liguria, dove non si esclude la possibilità di qualche temporale. Sarà soprattutto durante la notte tra mercoledì e giovedì che il peggioramento inizierà a prendere forma, preparando il terreno a una fase decisamente più movimentata.
Giovedì 20 e venerdì 21, arriva la fase più intensa
Il vero cambio di scenario si concretizzerà nella giornata di giovedì 20. La pressione atmosferica inizierà a diminuire e una perturbazione particolarmente attiva raggiungerà dapprima il Nordovest, per poi estendersi verso le zone montuose del Triveneto e successivamente anche alla Toscana.
Le condizioni atmosferiche diventeranno rapidamente instabili, con la formazione di temporali localmente molto forti. I fenomeni potranno essere accompagnati da grandinate, intense precipitazioni e improvvise raffiche di vento, soprattutto nelle aree maggiormente coinvolte dai sistemi temporaleschi, un rischio già segnalato in questo approfondimento sull’ondata di maltempo attesa dal 20 agosto.
Con il passare delle ore, il peggioramento avanzerà verso il Nordest, dove la situazione potrebbe diventare particolarmente delicata. In alcune zone non sono infatti esclusi episodi di forte maltempo, con piogge molto abbondanti in breve tempo, nubifragi e temporali capaci di insistere a lungo sulle stesse aree. La possibile presenza di temporali autorigeneranti potrebbe determinare accumuli pluviometrici significativi, soprattutto laddove le celle temporalesche dovessero rimanere stazionarie o muoversi molto lentamente.
Il contrasto sarà evidente con il resto della Penisola, dove il tempo potrebbe mantenersi ancora prevalentemente soleggiato, soprattutto sulle regioni meridionali. Il peggioramento, tuttavia, non si esaurirà nella giornata di giovedì.
Anche venerdì 21 sarà infatti caratterizzato da una spiccata instabilità atmosferica, come già emerso nelle prime analisi dedicate alla sfuriata di temporali con grandine attesa tra le regioni settentrionali. La perturbazione continuerà a influenzare soprattutto il Centro-Nord, favorendo lo sviluppo di temporali irregolari, localmente intensi e ancora associati al rischio di grandinate e forti raffiche di vento. Non tutti i territori saranno coinvolti allo stesso modo: si alterneranno infatti pause asciutte e improvvisi rovesci, con una maggiore probabilità di fenomeni nelle aree più esposte.
Contemporaneamente, l’arrivo di aria relativamente più fresca determinerà un calo delle temperature al Centro-Nord, che in alcune zone potrebbe risultare anche sensibile. Al Sud, invece, il tempo resterà generalmente più stabile e soleggiato, con temperature ancora elevate rispetto alle regioni settentrionali.
Weekend, possibile graduale ritorno alla stabilità
La situazione dovrebbe iniziare a migliorare proprio in prossimità del weekend. Dopo il passaggio della perturbazione, il sistema depressionario tenderà progressivamente ad allontanarsi dall’Italia, consentendo alla pressione atmosferica di aumentare nuovamente, un’evoluzione coerente con quanto descritto in questo bilancio sugli ultimi giorni di caldo prima della svolta di metà agosto.
Il miglioramento, tuttavia, non sarà necessariamente immediato e uniforme su tutte le regioni. Nelle prime fasi potranno infatti rimanere residui fenomeni di instabilità, soprattutto lungo i rilievi e nelle zone interne maggiormente esposte ai flussi più freschi e umidi. Qualche rovescio o temporale pomeridiano non sarà quindi da escludere, in particolare nelle aree montuose.
Con il passare delle ore, però, l’atmosfera dovrebbe diventare gradualmente più stabile. Le schiarite aumenteranno e il tempo tenderà a concedere una pausa dopo la fase perturbata di giovedì e venerdì. Anche le temperature, dopo il calo atteso al Centro-Nord, potrebbero successivamente tornare a salire, pur senza necessariamente raggiungere subito i valori registrati prima dell’arrivo della perturbazione.
Il passaggio tra metà settimana e weekend si preannuncia dunque piuttosto dinamico: mercoledì sarà ancora una giornata relativamente tranquilla e calda, giovedì e venerdì rappresenteranno il momento più delicato con temporali e forti piogge, mentre nel fine settimana dovrebbe arrivare un progressivo miglioramento.
La situazione andrà comunque monitorata con attenzione, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione dei temporali più intensi. In presenza di fenomeni convettivi particolarmente organizzati, infatti, le condizioni possono cambiare rapidamente anche nel giro di poche ore, rendendo importanti gli aggiornamenti previsionali a ridosso degli eventi.
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