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Fine del caldo africano: cosa sappiamo. Un confronto tra i super calcolatori

L'anticiclone nordafricano domina la scena con la quarta ondata di calore della stagione: fino al 7 Agosto nessun cambiamento, poi lo scenario meteo si complica, ma il caldo non si arrende

Poche le novità sul fronte meteo, anche se, analizzando i modelli, qualcosa comincia a muoversi. Dopo giorni di valori eccezionalmente elevati, soprattutto al Nord e sulle regioni centrali, si osserva un calo delle temperature su queste aree. Attenzione però: non si tratta della fine del caldo, perché in altre regioni la calura aumenterà ulteriormente.

Risposte non incoraggianti

L’anticiclone nordafricano continuerà a essere il totale dominatore della scena meteorologica almeno fino al 7 Agosto, garantendo ancora giornate molto calde e soleggiate. Si tratta della quarta severa ondata di calore della stagione, ma, a differenza delle altre, questa risulta persistente e coinvolgerà appieno tutte le nostre regioni. Le precedenti avevano invece interessato quasi solo il Nord (a giugno) o quasi solo il Sud (seconda metà di luglio), come raccontato anche in questa intervista all’esperto.

Sia ECMWF sia GFS concordano sul fatto che, almeno nella prima settimana di Agosto, non si prevedano cambiamenti di alcun tipo, come confermano anche le proiezioni del Centro Meteo Europeo. La solfa è sempre quella: le temperature resteranno elevate sia durante il giorno sia nelle ore notturne, con valori che in molte città renderanno pressoché impossibile trovare un reale sollievo anche dopo il tramonto.

C’è una data in cui…

… si comincia a intravedere qualche timido cambiamento. Si tratta del 7 Agosto, quando lo scenario diventa decisamente più complesso, come spiegato in questo approfondimento sulla prima decade del mese. Esistono alcune ipotesi evolutive, ma quella ritenuta più probabile continua a indicare la persistenza del caldo, accompagnato da elevati tassi di umidità, soprattutto nelle pianure e lungo le coste, tranne che per due o tre rapidi passaggi temporaleschi che dovrebbero coinvolgere praticamente solo il Nord.

Si tratterebbe di un rapido impulso instabile in grado di raggiungere quasi solo le regioni settentrionali, favorendo la formazione di temporali anche di una certa intensità, vista l’immane calore presente. In tal caso le temperature crollerebbero, ma si tratterebbe di qualcosa di momentaneo, dovuto soprattutto al rovesciamento dell’aria fredda nei bassi strati. Non si potrebbe parlare quindi né di fine del caldo né tantomeno di break dell’estate.

Entrambi i modelli che abbiamo analizzato sono concordi nel vedere un leggero abbassamento della pressione in quota e qualche temporale al nord tra il 7 e il 9 agosto. Si tratterebbe però di un passaggio effimero, con qualche grado in meno e caldo sicuramente più sopportabile, ma molto passeggero, perché poi ritornerebbe la calura intensa. Nelle aree a sud della Toscana nessuno si accorgerà di nulla, sole e caldo intenso per tutte queste regioni.

Entrambi i modelli che abbiamo analizzato sono concordi nel vedere un leggero abbassamento della pressione in quota e qualche temporale al nord tra il 7 e il 9 agosto. Si tratterebbe però di un passaggio effimero, con qualche grado in meno e caldo sicuramente più sopportabile, ma molto passeggero, perché poi ritornerebbe la calura intensa. Nelle aree a sud della Toscana nessuno si accorgerà di nulla, sole e caldo intenso per tutte queste regioni.

Infatti…

Una volta esaurita la fase perturbata, tanto per cambiare, il caldo potrebbe tornare rapidamente a imporsi anche nelle regioni settentrionali, senza un reale cambio di circolazione atmosferica, uno scenario già visto nelle scorse settimane e raccontato in questo articolo. Per parlare di una svolta duratura sarebbe necessario l’arrivo di perturbazioni atlantiche più organizzate o di correnti fresche provenienti dal Nord Europa, ma è qualcosa di cui non si vede assolutamente la minima traccia.

Ancora più critica potrebbe essere la situazione al Centro-Sud. Secondo gli scenari meteo dei modelli citati sopra, paradossalmente queste aree rischiano di rimanere ai margini dell’eventuale peggioramento previsto tra il 9 e il 10 Agosto, come spiegato in questo aggiornamento. Di conseguenza, il caldo potrebbe continuare indisturbato, anzi con un ulteriore aumento. Ecco perché si tratterebbe semplicemente di un lieve calo termico nelle regioni più settentrionali e di un ulteriore aumento in quelle meridionali.

Alla luce di quanto esposto, la prospettiva più probabile è quella di un’estate che continuerà a proporre giornate molto calde e afose, con solo brevi e locali interruzioni temporalesche sulle Alpi e, localmente, in alcune regioni del Nord, come confermano anche le ultime tendenze. Per una vera diminuzione delle temperature sarà probabilmente necessario attendere l’arrivo di una circolazione nettamente più dinamica e fresca dal Nord Europa, ma questo non si vede nemmeno nelle tendenze meteo a lungo termine, ovvero sui 10 giorni, come emerge anche da questa analisi stagionale.

Ritorno del caldo intenso dal 10 agosto? Premesso che sono tendenze che quindi andranno confermate, sta però prendendo piede l’ipotesi che, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, il caldo non se ne vada via affatto, mentre in quelle settentrionali potrebbe giusto abbandonarle per un paio di giorni.

Ritorno del caldo intenso dal 10 agosto? Premesso che sono tendenze che quindi andranno confermate, sta però prendendo piede l’ipotesi che, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, il caldo non se ne vada via affatto, mentre in quelle settentrionali potrebbe giusto abbandonarle per un paio di giorni.

Credit

World Meteorological OrganizationCopernicus Climate Change ServiceUNRIC, Centro Regionale d’Informazione delle Nazioni UniteEuronews