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Caldo africano sino a Ferragosto. Dal 16 inizia l'Estate

Il promontorio subtropicale resiste fino a Ferragosto con punte di 39-40°C, poi dal 17 agosto un'incursione atlantica riporterà aria più respirabile, partendo dal Nord.

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Tre settimane. Tanto dura ormai la cappa che schiaccia l’Italia con cielo lattiginoso al mattino, orizzonte impastato, un sole che alle undici già picchia come fosse fornello ardente. Un promontorio subtropicale continua a proteggere il Paese, ma qualcosa si muoverà anche nei giorni del Ferragosto. Poi dal 17 avremo un drastico cambiamento.

Ieri, mercoledì 12 agosto, si erano visti rovesci al mattino e pomeriggio sul Nord di Piemonte e Lombardia, poi temporali sule resto Alpi, tratti dell’Appennini e zone interne delle Isole Maggiori, con qualche fenomeno forte tra Toscana, Lazio e Campania. Punte di 39-40°C nelle aree interne del Centro-Sud e in Sardegna, fino a 37-38°C nelle pianure del Nord. Una giornata che, in fondo, ha fatto da fotocopia alle precedenti.

Giovedì 13 agosto, l’ondata di calore tiene

Oggi il copione cambia poco. Cielo sereno o poco nuvoloso al Nord a inizio giornata, poi nel pomeriggio la copertura nuvolosa aumenta con condizioni instabili sulle Alpi occidentali, associate a rovesci e isolati temporali; fenomeni più deboli sulla restante catena alpina, in esaurimento verso sera. Al Centro e in Sardegna il cielo si presenta sgombro da nubi, salvo un temporaneo aumento della nuvolosità nelle ore centrali sui rilievi tra Abruzzo e Lazio e sulle zone interne sarde, dove si verificheranno locali rovesci e temporali. Al Sud e in Sicilia la giornata parte quasi senza nubi, poi dal pomeriggio l’Appennino meridionale si accende, con fenomeni più frequenti su Campania, Basilicata tirrenica, aree calabresi adiacenti e interno siciliano.

Le minime scendono leggermente quasi ovunque, ad eccezione delle coste tirreniche, del Gargano, del Salento e delle regioni affacciate sul Mar Ionio. Le massime, invece, salgono in modo deciso su Alpi e Prealpi centrali e sul Lazio orientale, mentre calano lungo l’Adriatico, in Sardegna e in Sicilia. Persistono le condizioni di ondata di calore, con picchi fino a 38-40°C sulle aree interne di Sardegna, Centro-Sud tirrenico, Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; nelle pianure settentrionali si arriva localmente a 37°C. Venti da deboli a moderati settentrionali su Puglia e Sicilia occidentale, altrove deboli e variabili, con le brezze che nelle ore più calde provano a fare il loro mestiere lungo le coste. Quasi calmo il Tirreno, mossi gli altri bacini. Chi vuole il quadro aggiornato lo trova nell’analisi sugli ultimi giorni di grande caldo prima della svolta.

Venerdì 14 agosto, qualcosa si smuove

La vigilia di Ferragosto ricalca lo schema, con qualche variazione. Al Nord cielo sereno a inizio giornata, poi rovesci e temporali dal tardo mattino sulle Alpi occidentali, fenomeni deboli e isolati anche sui rilievi lombardi, del Trentino-Alto Adige e nell’entroterra ligure. Al Centro nuvolosità quasi del tutto assente, salvo Toscana, Lazio e Sardegna: proprio sull’isola, nel pomeriggio, potranno verificarsi rovesci o temporali, in attenuazione serale. Al Sud le nubi si compattano dopo mezzogiorno, con fenomeni su Salento, Calabria e Sicilia, in rapido esaurimento in serata.

Massime in forte aumento nelle zone interne di Lazio, Sardegna, Basilicata e Calabria, stazionarie altrove. L’ondata di calore non molla: 40°C e oltre nelle aree interne di Sardegna, Toscana, Lazio e nord Campania, 36-38°C su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, fino a 36-38°C nelle pianure centro-occidentali del Nord. Venti deboli e variabili su tutto il Paese. Le mappe di dettaglio erano state anticipate nell’approfondimento sul weekend di Ferragosto.

Sabato 15 e domenica 16, il weekend di Ferragosto dominato dalla calura aassurda

Il 15 agosto si apre con copertura nuvolosa quasi del tutto assente, poi nel pomeriggio arrivano nubi più compatte, con rovesci o temporali su tutta la catena alpina, in Sardegna e al Sud, in esaurimento verso sera. Insomma, un Ferragosto salvo, con l’accortezza di non farsi sorprendere in quota nel primo pomeriggio.

Domenica 16 cambia la musica. Nubi compatte al Centro-Nord: dal primo mattino, al settentrione, si avranno piogge e rovesci; nel pomeriggio la copertura aumenterà un po’ ovunque, con precipitazioni diffuse su tutti i settori e probabili rovesci in Toscana. È il primo vero segnale del cedimento, come già segnalato nell’analisi sulla svolta dopo Ferragosto.

Lunedì 17 e martedì 18 agosto, la rinfrescata

Copertura nuvolosa irregolare su tutto il Paese per entrambi i giorni, con rovesci e temporali dal mattino di lunedì e in esaurimento serale; tempo molto simile si potrà avere anche martedì. La rinfrescata arriverà con un’incursione fresca nord atlantica a partire dal 17 agosto. Il Nord sarà il primo a respirare, con un calo sensibile delle temperature tra lunedì 17 e martedì 18.

Attenzione però ai possibili fenomeni estremi: aria fredda in quota sopra una Val Padana rovente e umida è una combinazione delicata e su questo insiste anche il rischio di grandine e nubifragi. Al Centro, al Sud e sulle Isole l’afa resisterà almeno fino a martedì sera. Poi anche lì avanzerà l’aria più gradevole, con valori tipicamente estivi entro mercoledì 19 agosto.

Perché queste notti pesano più dei picchi diurni

Il caldo subtropicale che stringe l’Italia da tre settimane, iniziato ancora a luglio, ha ormai i giorni contati. È stata l’ondata più lunga della stagione e una delle più lunghe degli ultimi anni, ma i modelli concordano: la svolta è vicina. Per ora si suda ancora. Le temperature restano altissime da nord a sud, con picchi frequenti di 38 o 39 gradi nelle zone interne, mentre sulle coste e nelle grandi città si è accumulata un’umidità pesante che rende il caldo fastidioso di giorno e di sera.

Nei centri costieri il termometro fatica a scendere sotto i 25-27 gradi anche di notte, un valore anomalo per il Mediterraneo e persino per le zone tropicali. Il corpo, di notte, dovrebbe recuperare: se la temperatura non cala, quel recupero non avviene mai davvero. Ecco perché una sequenza lunga conta più di un singolo picco, e perché il 17 agosto non è solo una data sul calendario. Chi volesse ripercorrere l’evoluzione degli ultimi giorni può leggere l’aggiornamento su caldo e temporali fino al weekend e l’approfondimento sulla burrasca attesa dopo Ferragosto.

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