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Mancano ancora un po’ di giorni a quel periodo, un periodo peraltro caratterizzate da un quadro meteo climatico davvero insostenibile nel lungo periodo. Le temperature che si prospettano da qui a una settimana fanno letteralmente venire “i brividi”, ma la speranza è che quanto mostrato dai modelli matematici possa rivelarsi meno pesante del previsto

 

Come sappiamo infatti l’ondata di calore africano potrebbe realmente spingersi verso picchi record e purtroppo più passano i giorni più l’orientamento dei vari centri di calcolo internazionali non cambiano. Oscillano, questo sì, ma si tratta dell’ovvia varianza statistica che fa parte delle emissioni modellistiche giornaliere. Se quello che si apprestiamo a vivere sarà un fine settimana segnato da un’accelerazione africana importante (ma anche da temporali localmente potentissimi), i prossimi giorni dovrebbero esserlo ancora di più.

 

Significa che l’energia termica salirà di livello, significa che le acque superficiali del Mediterraneo si scalderanno velocemente e in modo eccezionale. Poi magari non sarà questo il periodo durante il quale si raggiungeranno i livelli termici più elevati ma poco ci manca… Diciamo che tutta questa energia non potrà passare inosservata.

 

Alcuni modelli di previsione fiutano un cambiamento nel corso dell’ultima settimana di luglio, cambiamento che in realtà potrebbe già affacciarsi gradualmente nelle regioni settentrionali dopo il 20 del mese.

 

Aria fresca settentrionale potrebbe scivolare verso sud, penetrando gradualmente all’interno del potente anticiclone africano. Non un lavoro facile, sia chiaro, infatti sappiamo fin troppo bene che tale struttura anticiclonica difficilmente si fa da parte quando domina con forza la scena mediterranea.

 

Però anche pochi spifferi di aria fresca scatenerebbero letteralmente il finimondo, con fenomeni che a quel punto potrebbero risultare altrettanto eccezionali per intensità. Stiamo parlando ovviamente dei temporali, stiamo parlando ovviamente di un alto rischio nubifragi così come di un elevatissimo rischio grandine.

 

Speriamo non vada così, ma a questo punto è evidente che tutta questa energia in qualche modo dovrà essere dissipata quindi o succederà ora o succederà più avanti nel tempo.

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