Piogge col contagocce al Nord Italia: meno giorni di temporali sino a Ferragosto, ecco la tendenza
Meno giorni di pioggia sulle regioni settentrionali
Se ne è parlato a lungo, in ambito di prevenzione e in ambito politico, già anni fa: soprattutto le regioni settentrionali italiane avrebbero potuto avere periodi di carenza di precipitazioni. Ciò non significa che non ci saranno piogge o temporali, bensì che queste risulteranno decisamente inferiori rispetto alla media. Solo per fare un esempio, nel mese di Giugno o nel mese di Luglio, stazioni meteorologiche come quelle di Milano e Torino, e di altre città, hanno medie di giorni piovosi decisamente differenti rispetto a quelle che abbiamo visto a Giugno e, soprattutto, probabilmente rispetto a come vedremo a Luglio e per ipotesi ad Agosto, questo osservando le proiezioni del centro meteo europeo, ovvero del modello matematico ECMWF.
Ebbene, durante la stagione estiva, ad esempio, Torino dovrebbe avere circa 22 giornate con precipitazioni, spesso di natura temporalesca: a Giugno circa 8-9, a Milano circa otto giornate, e queste giornate non ci sono state. A Luglio si ha un picco minimo: a Torino circa sei giornate, a Milano circa cinque giornate con temporali, e queste probabilmente non ci saranno. Avremo magari la metà delle giornate temporalesche, con precipitazioni che forse saranno addirittura nella media. Ecco, questo è un altro aspetto che stiamo osservando da tempo: abbiamo piogge che tendono a essere complessivamente nella norma, ma con meno giornate di pioggia. Infatti, il modello matematico europeo nella sua proiezione che cosa indica in realtà? Che pioverà meno, che ci saranno minori precipitazioni: segnala un deficit sulle regioni settentrionali, e soprattutto la fascia alpina ne sarebbe interessata.
Il quadro europeo: deficit diffuso, Scandinavia bagnata
Poi, per completezza di informazione, vi posso anche indicare che pioverà meno della media sulla Penisola Iberica, moltissimo meno sulla Francia, sul Benelux, in Germania e nell’Europa centrale, quindi sino alla Polonia e all’Ungheria, insomma anche nei Balcani, fino addirittura all’Ucraina. Pioverà invece molto di più rispetto alla media sulla Scandinavia centro settentrionale, soprattutto quella oceanica. Queste sono linee di tendenza, attenzione.
Una curiosità: precipitazioni sopra la media invece su alcune aree delle regioni centrali e meridionali, Sardegna e Sicilia. Questo perché ci saranno delle intrusioni di aria probabilmente instabile che andranno a produrre piogge a carattere temporalesco. Le abbiamo già vissute e già viste, e poi, soprattutto, abbiamo osservato il fatto che ci sono stati dei nubifragi, quindi grandi quantitativi di pioggia caduti in brevissimo tempo. Faccio un esempio: qualche giorno fa c’è stato un violento nubifragio a Trapani, un altro altrettanto intenso a Reggio Calabria. Ecco, sono quantitativi di pioggia caduti ben oltre la media, e quindi la media di Luglio va poi a chiudersi decisamente sopra la norma. Così anche in altre località della Sicilia, della Sardegna, del sud Italia e anche del centro, però sono precipitazioni a macchia di leopardo. Queste piogge a macchia di leopardo le vediamo anche nelle regioni del nord Italia, dove però sono più fitte, cioè piove più spesso sostanzialmente. Quindi non significa che sulle regioni settentrionali non ci saranno delle precipitazioni, bensì che saranno sotto la media.
Quanta pioggia cadrà a nord del Po
Facciamo un esempio: nell’arco temporale di un mese e mezzo, la regione a nord del fiume Po dovrebbe ricevere quantitativi di pioggia superiori ai 200 mm, fino a 350 mm. Ciò significa che pioverà comunque, ma meno rispetto alla norma, perché dovete considerare che la regione alpina e prealpina, e soprattutto quella a nord del Po, riceve durante la stagione estiva una consistente quantità di pioggia. Per quanto riguarda le Alpi, abbiamo poi il picco massimo di precipitazioni.
Allora, vogliamo un attimo riassumere la situazione? Ci saranno delle precipitazioni durante questo periodo che va sino a metà Agosto, concentrate su temporali, anche di forte intensità, con piogge pure molto abbondanti. Quindi, purtroppo, e lo ripeto anche qui, c’è il rischio di avere grandinate, perché ci saranno fenomeni meteorologici estremi. Nella regione alpina e in quella a nord del Po le precipitazioni previste sono abbondanti, non mancheranno: questo vuol dire che, nonostante la presenza di un’aggressiva alta pressione, ci saranno parecchi temporali, peraltro, per curiosità, anche su tutta la fascia montana dell’Austria e poi della Svizzera. Quindi precipitazioni le avremo, ma meno rispetto alla norma.
Altra curiosità: avremo piogge su tutta la penisola italiana, non ci sarà quella siccità tipica della stagione estiva. Ovvero, ci sarà, ma un tempo questa siccità era assoluta, cioè non c’erano temporali, soprattutto sulle coste non se ne vedeva uno. Ora invece si vedono, si osservano delle precipitazioni e, come abbiamo constatato, anche dei nubifragi: Luglio li vede, Agosto, sino a metà mese, li vede ugualmente.
Verso Ferragosto: caldo estremo e bombe d’acqua
Tra le altre cose, ad Agosto stiamo andando verso una situazione che dovrebbe intravedere la rottura della stagione estiva dopo Ferragosto. Questo succedeva un tempo, ormai non sta più capitando: sta succedendo invece addirittura una recrudescenza del caldo verso Ferragosto e una situazione di estremizzazione meteorologica tropicale, non più subtropicale. Perché abbiamo, verso Ferragosto, nella parte più calda dell’anno, quindi quella che va dall’1 al 15 Agosto e anche un po’ oltre, una situazione meteorologica dove fa molto caldo, l’umidità è altissima, quindi c’è una sensazione termica esageratamente insopportabile, e poi, soprattutto, è sufficiente il minimo apporto di gocce d’aria fredda per innescare una bomba meteorologica, dei temporali che sono poi delle tempeste elettriche, con precipitazioni violentissime.
Il ruolo delle stazioni meteorologiche e del nuovo clima
Questa è la linea di tendenza che si intravede osservando il modello matematico europeo, ma anche, in questo caso, analizzando la conoscenza del clima che abbiamo. Di ciò che è capitato negli ultimi anni ne dobbiamo far tesoro, cioè il meteo che ha fatto è molto utile per capire il clima e la tendenza climatica, in virtù anche delle proiezioni meteorologiche. Non si fanno le previsioni meteo da una stazione meteorologica, ad esempio, come mi capita di leggere in giro: installano delle stazioni meteorologiche in spiaggia per sapere che tempo farà, e quella è una sciocchezza. Le stazioni meteorologiche servono esclusivamente per sapere il tempo che fa in quel momento, non quello che farà, ma sono molto utili per raccogliere dei dati, dati che poi, elaborati, ci danno tendenze dal punto di vista climatologico. E la conoscenza del clima, soprattutto del nuovo clima, è molto importante per intercettare il tempo che farà nel futuro, a fronte anche di proiezioni così a lungo termine come quelle che stiamo analizzando in questo momento.
Credit
- ECMWF – Seasonal forecasts
- ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Seasonal forecasts
- Copernicus – How to read C3S seasonal forecasts
- Copernicus Climate Change Service – Climate bulletins
