Seguici su Google

 

Chi si aspettava un sabato 4 luglio interamente baciato dal sole dovrà fare i conti con qualche sorpresa. Perché sì, l’alta pressione sta tornando, ma la goccia fredda degli ultimi giorni non ha ancora detto addio del tutto. E si vede.

 

Sabato, un Nord a due facce

Al Settentrione la giornata parte con cieli sereni o poco nuvolosi quasi ovunque. Quasi, appunto. Sul Veneto, già dal primo mattino, addensamenti più compatti porteranno rovesci e qualche temporale isolato, fenomeni destinati ad allargarsi nel corso delle ore alle aree confinanti di Trentino, Friuli e Lombardia centro occidentale, con Milano che potrebbe vedere qualche disturbo nuvoloso, prima dell’esaurimento serale. Nel primo pomeriggio toccherà invece ad Alpi piemontesi, Liguria e Appennino tosco emiliano, dove la nuvolosità in aumento potrà scaricare rovesci e temporali isolati, in dissolvimento dal tardo pomeriggio. Insomma, il classico sabato d’estate: sole al mattino, ombrelloni da tenere d’occhio dopo pranzo.

Al Centro e sulla Sardegna lo scenario è decisamente più tranquillo. Cieli in prevalenza sereni, salvo temporanei addensamenti nelle ore centrali sui settori settentrionali di Umbria e Marche e nelle zone interne di Lazio e Abruzzo, dove non si escludono brevi piovaschi. Nulla che possa rovinare i piani, in effetti, e chi si trova a Roma o a Cagliari godrà di una giornata pienamente estiva.

Diverso il discorso all’estremo Sud. Su Calabria e Sicilia centro orientale il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto, con rovesci e temporali isolati che si assorbiranno solo dalla tarda serata. Catania e il versante ionico restano quindi sorvegliati speciali, mentre sul resto del meridione prevarrà tempo stabile e soleggiato. Sono gli ultimi temporali di una fase instabile ormai agli sgoccioli.

Sul fronte termico, le massime saliranno con decisione su Sardegna, Sicilia e settori tirrenici di Campania e Calabria, mentre altrove il rialzo sarà più timido. Venti deboli o moderati dai quadranti settentrionali sulle Isole Maggiori e su gran parte del Sud, con mari da mossi a molto mossi tra Canale di Sardegna, basso Adriatico e Ionio. Chi va in barca, meglio saperlo.

 

Domenica 5 luglio, il sole vince ma non stravince

E domenica? La musica cambia, anche se non del tutto. La mattinata regalerà cieli sereni da nord a sud, poi, con il riscaldamento diurno, torneranno i soliti addensamenti cumuliformi. Sul Nord Est, tra arco alpino orientale, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto settentrionale, si svilupperanno piogge e rovesci pomeridiani che in serata scivoleranno, curiosamente, verso i settori orientali di Veneto, Emilia Romagna e Marche, fin sulle coste. Occhio quindi anche a Venezia, Bologna e Ancona in tarda serata.

Qualche piovasco diurno bagnerà anche Umbria, zone interne di Toscana e basso Lazio, i rilievi interni della Sardegna e, al Sud, la Calabria ionica e la Sicilia sud orientale. Fenomeni brevi, locali, tipici del cuore dell’estate. Le temperature massime saliranno ancora su Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Sicilia, confermando quella tregua dal caldo estremo che rende il clima caldo sì, ma respirabile, con valori diffusamente compresi tra 32°C e 35°C nelle zone interne.

 

La prossima settimana tra anticiclone e nuovi temporali

Lunedì 6 luglio l’instabilità si concentrerà su Liguria, settori nord orientali, Marche e Abruzzo, con rovesci e temporali che lungo la dorsale appenninica centro meridionale potranno spingersi fino alle coste abruzzesi e alle aree interne campane, salvo attenuarsi in serata. Martedì 7 tornerà un cielo sereno o poco nuvoloso quasi ovunque, disturbato solo da piovaschi sui rilievi del Nord Est, nelle zone interne di Marche, Abruzzo e Campania e da qualche rovescio in Calabria.

Tra mercoledì 8 e giovedì 9 luglio il copione non cambierà granché: velature al Centro Nord, poi nubi diurne lungo l’Appennino con rovesci e temporali in estensione verso le coste adriatiche centro meridionali il primo giorno, e fenomeni più sparsi tra litorale laziale, Molise, Gargano, Basilicata, Calabria e aree interne delle Isole Maggiori il secondo. Un crollo delle temperature come quello di inizio settimana, comunque, non è all’orizzonte. E per il grande caldo? Le proiezioni su luglio 2026 suggeriscono che la vera fiammata africana potrebbe attendere la seconda decade del mese. Diciamolo: godiamoci questa estate a misura d’uomo finché dura.

 

Credit

Seguici su Google