Guardando le mappe termiche non dovrebbe trattarsi di un’ondata di calore paragonabile a quella che abbiamo registrato precedentemente, però come vi avevamo preannunciato in alcune zone d’Italia la colonnina di mercurio riprenderà a spingere verso l’alto superando localmente quota 38-40 °C. Lo ripetiamo, se non avessimo vissuto qualcosa di eccezionale precedentemente l’attuale ondata di calore l’avremmo comunque potuta definire importante.
Ovvio, con quello che è successo per circa due settimane la nostra percezione del caldo è cambiata, siamo arrivati su livelli raramente visti prima – se non durante il mese di Luglio 2023 – sia per quanto riguarda le temperature assolute sia per quel che concerne la durata della canicola.
Però ci sono stati i temporali anche del Nord Italia, temporali ugualmente di intensità inaudita che hanno causato come spesso capita non pochi danni. Danni per il maltempo, danni e vittime per il caldo, per questo motivo vi diciamo che non vediamo un po’ tutti l’ora che Luglio volga al termine.
Soprattutto ci auguriamo che questo tipo di tempo non si veda mai più, anche se dobbiamo dirvi che col passare degli anni la speranza che si possa tornare indietro sta venendo meno. Ogni estate è più calda della precedente, al di là poi della durata più o meno prolungata delle ondate di calore. Però è innegabile che luglio 2026 verrà ricordato un po’ da tutti perché sarà probabilmente il Luglio più caldo della storia italiana ma anche quello localmente più temporalesco degli ultimi decenni.
Si è trattato di condizioni meteo climatiche incredibili, facciamo fatica a pensare che possano ripetersi così facilmente e con questa frequenza ma chi può dirlo? Quindi meglio salutare Luglio 2026 sperando che non sia un arrivederci ma piuttosto un addio.
