Chiaro, dipende dai punti di vista, c’è chi continua a sostenere che siamo di fronte alla naturale ciclicità climatica mentre dall’altro lato c’è chi sostiene che stiamo affrontando gli effetti del riscaldamento globale e quindi la conseguente estremizzazione meteorologica. Sì, sono due tesi contrapposte ma che hanno comunque un fondo di verità. Entrambe.
Di fatto il Mediterraneo (visto che a noi interessa ciò che accade in Italia) sta subendo forti cambiamenti sia a livello climatico sia a livello biologico.
L’estremizzazione meteo è un dato di fatto, inconfutabile e incontrastabile. Il caldo sempre più forte delle stagioni estive non fa altro che portare in dote tantissima energia termica che poi alla prima perturbazione utile viene spesa violentemente sotto forma di fenomeni atmosferici estremi.
Quello che sta accadendo in questo mese di luglio crediamo possa essere una sintesi di tutto quello che vi stiamo dicendo. Il caldo da una parte, i temporali dall’altra. Caldo eccezionale, temporali eccezionali. Tutto finito? Purtroppo temiamo di no, attenzione perché le temperature che sta raggiungendo il Mediterraneo portano a ipotizzare rischi consistenti per la prossima stagione autunnale.
È facile supporre, visto il quadro termico attuale, una ulteriore estremizzazione meteo stagionale, estremizzazione che nel corso dell’autunno potrebbe portarci precipitazioni particolarmente violente oltreché abbondanti.
Ci sono tutti presupposti per poter affermare che il peggio dell’estremizzazione meteo molto probabilmente non è ancora arrivato. Ragion per cui bisognerà per forza di cose non abbassare mai il livello di attenzione e soprattutto di monitoraggio.
