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18 Luglio, si intravede la svolta

L'anticiclone africano riporterà un'intensa ondata di caldo sull'Italia, con temperature prossime o superiori ai 40°C su molte regioni; dopo il 18 Luglio, però, il modello americano intravede una possibile svolta con temporali e aria più fresca al Nord.

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Sabato 18 Luglio: le novità le scopriremo gradualmente in questo articolo, perché sono davvero molto interessanti. Al momento aspettiamo l’uscita dell’ultima elaborazione del centro meteo europeo, l’ECMWF, per comprenderne meglio l’affidabilità. Come sappiamo, il centro europeo dispone di svariati aggiornamenti, ma per quanto riguarda quelli intermedi non arriva a una tendenza così ampia, perché stiamo parlando di una distanza temporale di dodici giorni.

Innanzitutto è tutto confermato, come i miei colleghi hanno ampiamente scritto: avremo un’espansione di masse d’aria provenienti dalle regioni tropicali del Sahara che, dilatandosi verso l’Europa, si assoceranno poi a masse d’aria destinate ad arroventarsi a causa dell’alta pressione adiabatica, un’alta pressione che schiaccia l’aria calda nei bassi strati, la quale così si riscalda. Diciamo però che non si scalda soltanto nei bassi strati, perché anche in alta quota le temperature rimangono piuttosto elevate, tanto che si verificano condizioni di zero termico ad altissime quote e purtroppo ne patiscono parecchio i ghiacciai.

Nella previsione intermedia il centro meteo europeo arriva sino a 144 ore di validità, ovvero sino al 12 Luglio: al momento ci propone una crescita dell’ondata di caldo, addirittura con vampate d’aria proveniente dal deserto del Sahara che andranno a lambire, ad esempio, la Sardegna, con temperature molto elevate. Anche in questo caso, però, se parliamo di 144 ore di previsione siamo in un ambito previsionale di lungo termine, e quindi anche questo è da confermare.

Le incognite: gocce d’aria fresca e rischio temporali

Ci sono poi varie incognite. Innanzitutto, sia a ovest sia a est dell’Italia si avranno pressioni atmosferiche in quota più basse rispetto alle aree circostanti, ovvero delle pseudo gocce di aria fredda o fresca. Possiamo definirle gocce di aria fresca che, come sappiamo, possono essere foriere di aree temporalesche. Queste situazioni potrebbero avere un’influenza sull’Italia, tanto che i modelli matematici, gradualmente nel corso dei giorni, pongono prima al sud e poi al nord condizioni di instabilità atmosferica.

Che cosa vuol dire? Che l’atmosfera non è più stabile: anche se ci saranno l’alta pressione, il caldo ed elevate temperature, si potrebbero comunque formare delle aree temporalesche con precipitazioni sotto forma di rovescio e anche grandinate. I temporali, in questi contesti, possono assumere anche una certa intensità, avendo a disposizione una considerevole energia, fornita sia dalle terre emerse sia dal mare che, come ho detto prima, va scaldandosi.

Per il 18 Luglio, però, dobbiamo attendere per capire che cosa potrebbe riservarci il centro meteo europeo. Io penso che al momento non darà un esito favorevole come quello del centro meteo americano, che continua invece a proporci una novità: ora la vediamo nel dettaglio.

La novità del modello americano

Sostanzialmente si tratta della possibilità che si formi addirittura un’area di bassa pressione, attorno ai 1000 hPa, sulle regioni settentrionali, esattamente sul Golfo Ligure. Sarebbe un guasto del tempo considerevole, con temporali molto forti e soprattutto con una certa diffusione: a questo punto avremmo precipitazioni non più puntiformi, per così dire isolate e sparse, ma più frequenti. Insomma, una situazione atmosferica di peggioramento in gran stile – per carità, in passato abbiamo visto di molto peggio, ma per i nostri tempi la definiamo così – anche perché il modello matematico europeo, negli ultimi elaborati, non dava proprio questo cenno al cambiamento. Il cambiamento ce lo propone invece il modello matematico americano, anche se molti sono scettici sul fatto che quest’ultimo, in certe situazioni, sia più attendibile di quello europeo. Io rilevo che lo è, perché intravede prima la possibilità di un cambiamento.

Ora, abbiamo parlato di una pressione atmosferica di 1000 hPa, ma qui stiamo andando troppo nel dettaglio, e questo non ce lo possiamo permettere con una previsione a lungo termine. Ho voluto citare questa proiezione solo per esprimere meglio il fatto che si tratterebbe comunque di un cambiamento importante, un cambiamento meteorologico che andrebbe, tra le altre cose, a interrompere una nuova ondata di calore: a quel punto entrerebbe aria oceanica e si abbasserebbero le temperature, forse addirittura sotto la media sulle regioni settentrionali. Anche se temporaneo, sarebbe un grosso sollievo, soprattutto perché nel frattempo le temperature saliranno parecchio.

Caldo intenso sulla Pianura Padana e al Sud

Purtroppo si vedono anche proiezioni che si avvicinano a dare, per quanto riguarda ad esempio la Pianura Padana – e quindi le grandi città, ricordo che in Val Padana vivono 20 milioni di abitanti – valori anche tra i 36-38°C, e qualcosa in più. Il tutto peraltro con un alto tasso di umidità, e quindi con un indice di calura maggiore: praticamente un indice di calore sui 40°C. Insomma, molto caldo.

Il 18 Luglio, dunque, sembra essere la data ideale secondo il modello matematico americano per un cambiamento. Ovviamente sono andato a cercare conferma di questo cambiamento osservando anche altre proiezioni. Devo essere onesto: si fa fatica ad arrivare a una previsione sino al 18 Luglio, e i modelli matematici che rimangono in campo sono pochi. Ad esempio, il modello matematico statunitense che fa parte della schiera dei modelli del NOAA indica un cambiamento soprattutto sulla regione alpina, mentre il GFS è più convinto e lo dà piuttosto diffuso sul nord Italia, con precipitazioni più estese: una situazione meteorologica decisamente ideale.

Il modello matematico americano, al momento, ancora non è disponibile: mentre sto scrivendo questo articolo, sta per uscire. Non vede questo cambiamento, vede purtroppo molto caldo. Anzi, osservando le cartine, devo essere onesto, le temperature sarebbero davvero di un’afa opprimente e persistente, anche perché stiamo parlando di una situazione già iniziata, e qui stiamo ipotizzando uno scenario al 18 Luglio. Ciò significa che sarebbero ben dodici giorni di grande afa.

Per quanto riguarda il modello matematico europeo, non si vedrebbe un grosso cambiamento, forse sì verso il 20 Luglio, ma ciò andrebbe a coincidere con un fortissimo riscaldamento, per esempio della Sardegna e delle regioni adriatiche, perché si instaurerebbe una corrente probabilmente da sud ovest o da sud. Qui si vedono temperature sopra i 40°C in varie aree: ad esempio in Romagna, nelle Marche, in Puglia, in alcune zone della Sicilia interna e in Sardegna. Ci sarebbe però un calo termico nel nord ovest italiano.

Heat Dome: cosa aspettarci nel lungo termine

Ora, purtroppo, ci stiamo un po’ arrampicando sugli specchi, devo dirlo, perché stiamo andando a caccia di un refrigerio nel meteo del lungo termine. Purtroppo si andrà a consolidare questa situazione atmosferica nota come Heat dome, ovvero campana di alta pressione: una campana con valori in quota molto elevati e con tutte le conseguenze che abbiamo già descritto numerose volte, e cioè grande caldo. Confidiamo però in un buon esito della proiezione del modello matematico americano.

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