Anche questa settimana il sole sarà protagonista per molte ore della giornata, ma l’atmosfera resterà sufficientemente instabile da favorire lo sviluppo di rovesci localizzati, soprattutto nelle zone montuose. Si tratterà dei classici temporali di calore, fenomeni tipici dell’estate che possono svilupparsi rapidamente e risultare anche intensi, pur restando circoscritti a zone limitate. Il contrasto tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e quella più fresca in quota continuerà infatti a rappresentare l’ingrediente principale di questi episodi di instabilità, un meccanismo descritto anche in questo approfondimento sulla nuova ondata di calore in arrivo.
Caldo in aumento e instabilità pomeridiana sui rilievi
Dopo una giornata di lunedì caratterizzata da temperature elevate, ampie schiarite e rovesci sviluppatisi soprattutto in prossimità delle zone montuose, anche martedì il quadro meteorologico non sarà del tutto stabile. Le regioni settentrionali vedranno una maggiore nuvolosità, in particolare sui settori orientali, anche se il rischio di precipitazioni diffuse resterà piuttosto contenuto. Le maggiori probabilità di rovesci improvvisi riguarderanno invece le aree interne del centro e del sud.
Durante il pomeriggio il riscaldamento del suolo favorirà la formazione di nubi a sviluppo verticale, capaci di generare temporali localmente intensi che, in alcuni casi, potranno sconfinare verso le pianure adiacenti – una dinamica simile a quella già raccontata in questo articolo sui rovesci in transito verso il weekend. Da mercoledì il rinforzo dell’anticiclone diventerà ancora più evidente e il caldo tornerà a essere l’elemento dominante. Le temperature saliranno ulteriormente, con valori che in alcune zone della Pianura Padana occidentale potranno raggiungere i 38°C, se non addirittura i 39°C. Nonostante ciò, le aree montuose continueranno a rappresentare il punto più esposto allo sviluppo di brevi temporali pomeridiani, fenomeni destinati comunque a esaurirsi rapidamente nelle ore serali, come rilevato anche in questo aggiornamento sulla tregua dal caldo intenso.
Verso il weekend aumenta il rischio di temporali al nord
Tra giovedì e venerdì la struttura anticiclonica mostrerà i primi segnali di lieve indebolimento sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali. Pur restando prevalenti le condizioni di tempo stabile e molto caldo, aumenteranno le probabilità di episodi temporaleschi, soprattutto nelle ore pomeridiane. I fenomeni interesseranno inizialmente le zone alpine e appenniniche, ma con il passare delle ore potranno estendersi anche alle pianure, dando origine a rovesci localmente intensi accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate isolate, come indicato anche in questo approfondimento dedicato a luglio 2026.
Questa evoluzione rappresenterà il preludio a un fine settimana che vedrà il nord più esposto all’instabilità rispetto al resto del Paese. Sulle regioni centro-meridionali, invece, l’anticiclone continuerà a garantire tempo prevalentemente soleggiato e temperature elevate, in linea con quanto descritto anche in questo articolo sul ritorno del sole nel weekend. Particolare attenzione andrà riservata alla Sardegna, dove entro domenica il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con valori massimi prossimi ai 40°C nelle zone interne. L’estate entrerà così in una nuova fase, caratterizzata dall’alternanza tra giornate roventi e improvvisi temporali di calore: una combinazione destinata a rendere il tempo dinamico soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane della giornata.