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Dal 20 al 24 cala la colonnina di mercurio: rinfrescata soprattutto qui

Ipotesi di azione merdiana con correnti baltiche

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Dopo l’incertezza modellistica registrata nel corso del fine settimana circa l’esatta collocazione dell’alta pressione nordafricana e l’intensità dell’ondata di caldo sull’Italia, le simulazioni dei principali centri di calcolo sembrano finalmente allinearsi. Nell’elaborazione mattutina di inizio settimana emerge infatti una conferma netta: si prepara un’azione calda di rilievo per il Bel Paese. Su scala più ampia, la fiammata africana partirà da domani, martedì 14 luglio, e si protrarrà fino a tutto sabato 18, per un totale di cinque giornate di caldo intenso su tutto il territorio nazionale.

Sardegna già nella morsa del caldo

Sulla Sardegna, come avevamo già anticipato nei precedenti aggiornamenti, la calura intensa è già presente e da un paio di giorni almeno: l’isola, infatti, è l’area italiana più esposta al promontorio anticiclonico in risalita dall’Algeria e mostra già valori infuocati. Ieri le zone interne dell’isola hanno toccato punte di 41-42°C, e oggi sono attesi valori analoghi, se non localmente superiori, un quadro descritto anche in questo articolo dedicato al possibile record di 45°C.

Le temperature attese nei prossimi giorni

Nel prosieguo della settimana i valori massimi in pianura oscilleranno tra 33°C e 37°C in modo diffuso, con punte ricorrenti di 38-39°C al Centrosud e localmente 40-41°C su qualche pianura interna, mentre in Sardegna il termometro potrà spingersi fino a 43-44°C. Un caldo di questa portata fa naturalmente chiedere agli italiani quanto potrà durare, perché se queste condizioni dovessero protrarsi a oltranza ci sarebbe davvero da preoccuparsi, come emerge anche da questa analisi sui picchi di temperatura e sulla durata dell’ondata.

Quando finirà l’ondata di caldo

Per fortuna la risposta, sulla base degli ultimi aggiornamenti, ma già intuibile da qualche giorno, va nella direzione di un’ondata calda sì, ma non a oltranza. Tutti i principali centri di calcolo mondiali concordano, infatti, sulla cessazione della fiammata africana con l’avvio della prossima settimana, dunque da lunedì 20 luglio, con le prime avvisaglie già il 19. Cinque giornate di calura intensa, qualcuna in più per la Sardegna, poi il quadro potrà tendere verso una normalizzarsi, almeno per questo episodio: resta da valutare se altre ondate di caldo significative si presenteranno tra fine luglio e agosto, come discusso anche in questo approfondimento sulla possibile durata del caldo secondo l’ECMWF.

A troncare, e in modo abbastanza netto, il flusso rovente nordafricano diretto verso l’Italia sarà una ben strutturata saccatura instabile di matrice baltica, che affonderà la propria azione verso sud a partire con più decisione da lunedì 20 e nei giorni successivi. Questa configurazione opererà una vera e propria spallata all’anticiclone subtropicale, deviandolo completamente verso ovest e riducendo in maniera significativa la pressione sull’Italia, uno scenario approfondito anche in questo articolo sui due spiragli di fresco che luglio potrebbe aprire.

Il crollo termico e i temporali in arrivo

L’aspetto più evidente di questa svolta sarà un calo termico marcato che, nel giro di 48 ore tra domenica e lunedì prossimi, potrà raggiungere anche 8-10 gradi su molte regioni italiane, in particolare su quelle adriatiche e sui rispettivi settori appenninici. Alla brusca variazione termica e barica si assocerà anche una certa instabilità, già presente nelle fasi precedenti su Alpi, Prealpi e localmente sulle pianure centro-orientali del Nord, ma in arrivo, sotto forma di rovesci e temporali localizzati, anche sulle aree appenniniche, sul medio Adriatico e localmente al Sud, un tema seguito da vicino anche in questo aggiornamento sui temporali che non mollano la presa.

L’affondo settentrionale e l’arrivo di aria più fresca di origine baltica comporteranno un calo termico diffuso, più marcato sulle regioni maggiormente esposte, ossia quelle adriatiche, i settori appenninici e il Sud, dove i valori torneranno molto vicini alle medie tipiche del periodo, se non temporaneamente anche sotto, tra il 21 e il 24. Verosimilmente il flusso più mite settentrionale potrà condizionare la circolazione per il resto di luglio, mantenendo il campo termico leggermente sopra la norma in linea generale, ma senza raggiungere valori eccessivi, come indicato anche in questo articolo sulla nuova ondata africana pronta a investire l’Italia.

Le previsioni per l’ultima parte di luglio

Si profila, dunque, un’ultima parte di luglio decisamente più tollerabile dal punto di vista termico e anche con un maggiore movimento atmosferico, quindi azioni pressanti di configurazioni particolarmente calde con componente circolatoria nodafricana sembrano al momento scongiurate. Maggiori dettagli sulla possibile evoluzione della circolazione per il prosieguo del mese sono disponibili nei nostri quotidiani aggiornamenti dedicati al più lungo termine, come quelli raccolti in questo approfondimento sul ritorno dell’anticiclone africano dopo la breve parentesi fresca.