Che Agosto ci aspetta? Piogge e caldo settimana per settimana
Anticiclone caldo nordafricano, ma non solo e non sempre
Affrontiamo in questa sede la possibile tendenza di massima per l’intero mese di agosto sulla base dei dati Long Range del modello europeo ECMWF. Valuteremo la possibile evoluzione in termini di caldo e di potenziale temporalesco settimana per settimana, considerando, naturalmente, che si tratta di una tendenza a lunghissimo termine, con possibili fisiologici margini di errore alle distanze più lontane; il modello, tuttavia, può comunque fornire indicazioni orientative sulla possibile evoluzione di massima.
Volendo sintetizzare la possibile evoluzione termica complessiva per l’intero mese, andrebbe dato rilievo a due tipi di influenze prevalenti: da una parte l’anticiclone subtropicale nordafricano, spesso proteso verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, capace, in alcune fasi, di apportare anche caldo torrido intenso proveniente dall’entroterra algerino e tunisino; dall’altra, possibili infiltrazioni, di tanto in tanto, di correnti più miti e umide di origine oceanica, specie alle medie e alte quote atmosferiche, in grado di interrompere o limitare l’azione del fronte subtropicale, portando sventagliate temporanee sull’intera penisola e mitigando l’aria.
Sempre in linea di massima, l’anticiclone torrido nordafricano potrebbe avere maggiore spazio d’azione nel corso della prima decade del mese. Successivamente, pur tentando altre sortite verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, la sua spinta potrebbe risultare più attenuata, in un contesto, sì, caldo, ma senza particolari estremizzazioni e con disturbi temporaleschi via via più presenti.
Prima settimana, 1-7 agosto
Sarà con ogni probabilità la più calda. L’anticiclone subtropicale avrebbe la sua massima performance, puntando direttamente sul Mediterraneo centrale e sull’Italia con geopotenziali importanti alle alte quote e valori di pressione significativi anche al suolo. Fase, dunque, molto calda da Nord a Sud, probabilmente una delle più rilevanti, in termini di calura, di tutta l’estate, soprattutto per durata: valori tra 35°C e 38°C sarebbero ricorrenti e insistenti per più giorni su tutte le pianure, ma anche sulle colline, da Nord a Sud. Da considerare punte massime ugualmente possibili su tutte le pianure, fino a 39°C, 40°C, 41°C o anche 42°C, occasionalmente, sebbene in forma localizzata e magari per brevi momenti nelle ore pomeridiane. Si tratterebbe di valori estremi meno caldi rispetto all’altra fase rovente di metà luglio, ma la persistenza potrebbe essere maggiore.
La fase più calda in assoluto andrebbe dal 5 al 7 agosto, ma sarebbe molto caldo già nei primi cinque giorni. L’instabilità, in questo contesto, andrebbe computata soprattutto per via della calura diurna, specie nelle ore pomeridiane e a ridosso dei rilievi: più ricorrente e presente su Alpi e Prealpi, più localizzata sui rilievi centro-meridionali appenninici, ma possibile anche qui, magari a giorni alterni sui vari settori, da Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio e fino alla Calabria. Da computare locali temporali anche sulla Sicilia, specie nella prima parte della settimana, con possibile sconfinamento di fenomeni, di tanto in tanto, anche sulle pianure del Nord, in particolare su quelle più prossime ai rilievi, anche con rischio di fenomeni violenti per l’elevata energia termica dal basso.
Seconda settimana, 8-14 agosto
L’8 sarebbe ancora molto caldo ovunque, con picchi massimi fino a 40°C, 41°C, 42°C su qualche pianura; poi, dal 9-10, inizierebbe lo stemperamento della calura a partire dalle regioni settentrionali, dal medio e alto Adriatico e dalla Sardegna. Su queste aree, negli ultimi due giorni della prima decade, le temperature calerebbero di alcuni gradi, con caldo sì, ma più nella norma e massime non oltre i 34-35°C.
Resterebbe, invece, un caldo sopra media al Sud, sulla Sicilia e sul medio e alto Tirreno, tra Lazio, Toscana e Umbria, sebbene anche qui con qualche grado in meno e punte estreme fino a 38-39°C, non più oltre i 40°C. Termicamente proseguirebbe così fino al 13-14 del mese circa, con caldo generalmente più attenuato dall’inizio della seconda decade, ma ancora abbastanza presente e sopra media di qualche grado. In questa fase andrebbero computati temporali, specie diurni, su Alpi e Prealpi centro-orientali, a giorni alterni con sconfinamenti anche sulle pianure del Nord, e locali temporali irregolari anche sul medio e alto Adriatico, sui relativi settori appenninici e, più occasionalmente, sul Sud Appennino e sui rilievi centro-orientali siciliani. Più scarse le opportunità di temporali sul resto d’Italia.
Terza settimana, 14-20 agosto
L’azione del fronte subtropicale si farebbe via via meno pressante: il contesto barico resterebbe all’insegna di una prevalente e moderata alta pressione, ma con possibili maggiori infiltrazioni di aria più mite e umida di origine oceanica alle quote medie, quindi una fase estiva più normale anche dal punto di vista termico. Si potrebbero registrare valori mediamente tra 2 e 4 gradi sopra le medie tipiche del periodo, un surplus decisamente minore rispetto ai 6-7°C di eccesso della prima decade.
Resterebbero sempre presenti temporali convettivi sui rilievi, specie alpini e prealpini, localmente e a fasi alterne anche sulle pianure del Nord; i temporali si farebbero, però, più ricorrenti sul centrosud Appenninino e sul medio e alto Adriatico rispetto alla fase precedente, con possibile sconfinamento, seppure occasionale, sulle aree pianeggianti e costiere. Insomma, una terza settimana con estate più canonica, eccessi termici moderati e più temporali diurni in linea di massima.
Ultima decade, 21-31 agosto
L’ultima parte del mese continuerebbe sulla falsariga della settimana precedente, con temporali pomeridiani più ricorrenti sia al Nord che sul Centrosud Appenninio, occasionalmente anche su coste e pianure. L’elemento distintivo, in questo caso, sarebbe una generale diminuzione del campo termico: i valori rientrerebbero quasi nella norma un po’ ovunque, con pochi eccessi o, se presenti, davvero contenuti.
In sintesi
In chiusura, un agosto che partirebbe super-caldo ovunque nella prima decade, con eccessi fino a 6-7°C oltre media, per poi proseguire con caldo sempre un po’ sopra media, ma in misura meno eclatante, fino a un quasi completo stemperamento dell’eccesso termico nel corso della terza decade. Ci sarebbero temporali diurni, specie a ridosso dei rilievi e legati soprattutto alla calura, con poche occasioni per vere azioni depressionarie: più su Alpi e Prealpi, ma anche sull’Appennino.
Il bilancio pluviometrico complessivo sull’intero mese sarebbe, tuttavia, in linea generale, un po’ sotto media, o al più localmente in media, con eccessi localizzati. Questi risulterebbero più probabili sulla Sicilia centro-orientale, specie sull’area etnea, poi sulle Alpi occidentali piemontesi, localmente sull’Est della Valle d’Aosta e un surplus di piogge più consistente sulle Alpi nordorientali lombarde e a Ovest del Trentino Alto Adige, tra Alpi Retiche, Orobie e zone altoatesine più occidentali. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
