• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
lunedì, 8 Giugno 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Smog sulla Pianura Padana: il Meteosat è eloquente. Cause fenomeno

Andrea Meloni di Andrea Meloni
08 Giu 2026 - 08:38
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Wiki Meteo
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

Smog Val Padana.

(METEOGIORNALE.IT) Sono giornate spettacolari, queste, e neppure troppo calde. Al mattino la temperatura è piacevole, mentre nel pomeriggio, soprattutto in pianura e in collina, il mercurio sale: nella giornata di domenica, ad esempio, si sono toccati anche 30°C in Pianura Padana. C’è però una peculiarità di quest’area geografica che merita di essere segnalata e che stamattina si osserva benissimo da un meteosat ad alta risoluzione. L’immagine ci mostra un velo a ridosso del settore centro-orientale: prende avvio nel Veneto orientale, prosegue verso l’Emilia-Romagna centro-occidentale e la Lombardia, si estende fino alla zona dei laghi lombardi e infine alle pianure piemontesi.

LEGGI ANCHE

Estate in crisi al Nord: fino a Giovedì 11 frequente maltempo, poi la svolta

Corrente del Golfo verso il buio del Medioevo

 

Che cosa rivela l’immagine satellitare

Si tratta di smog, o meglio di uno smog che si mescola anche con un’umidità atmosferica più elevata in quota, non nei bassi strati. Là, infatti, l’umidità non raggiunge il valore del 100%, soprattutto nell’orario in cui è stata scattata questa immagine, intorno alle ore 8:00 del mattino. La fotografia è piuttosto eloquente ed esaustiva di quanto registrano le varie centraline dell’inquinamento, e illustra bene la situazione della Pianura Padana. Se poi allargassimo lo sguardo a una scala continentale, su un’amplissima area europea, ritroveremmo lo stesso velo che rappresenta la cappa di smog. Le immagini satellitari come questa confermano da tempo quanto il fenomeno sia esteso, come mostrano anche le recenti analisi sulla pianura tra le zone più inquinate d’Europa.

 

Perché la pianura intrappola l’aria

Purtroppo, pur facendo di tutto per ridurre le emissioni nelle città e nei piccoli centri, la conformazione geografica della Pianura Padana la rende particolarmente vulnerabile: imprigionata tra le montagne a nord e a sud, costituisce il territorio ideale per il ristagno dell’aria stabile. A complicare il quadro c’è la densità abitativa, dato che in questa porzione del Nord Italia vivono circa 20 milioni di persone. L’utilizzo massiccio delle automobili, ma non solo, insieme alle fabbriche e a ogni emissione di gas e fumo, genera quella condizione che chiamiamo smog. È un meccanismo che si ripresenta puntualmente ogni volta che l’alta pressione blocca il ricambio dell’aria, come accade anche quando l’aria resta ferma e le mattinate si fanno grigie.

Così, chi stamattina è uscito presto per una passeggiata o un po’ di footing ha respirato un’aria tutt’altro che pura, perché l’intera Pianura Padana centro-occidentale è purtroppo vittima di un’atmosfera poco salubre. Non sorprende che, nelle fasi più critiche, si arrivi a liste di città soffocate dalle polveri sottili e che il problema torni a ripresentarsi con regolarità.

Per risolvere la questione bisognerebbe abbattere quasi totalmente le emissioni di fumi nell’aria e adottare altri sistemi per far funzionare i motori di qualsiasi tipologia. Nel frattempo, però, lo smog resta questo.

 

Credit (METEOGIORNALE.IT)

  • Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) – Extreme episode of particulate matter air pollution across Italy’s Po Valley
  • ESA – Air pollution fluctuations over the Po Valley
  • EUMETSAT – First Copernicus Sentinel-4 images showcase Europe’s hourly air pollution watch
Seguici su Google Notizie da Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Misteriose scie chimiche nei cieli: cosa sono

Prossimo articolo

Intrusione temporalesca. I Centri Meteo stimano la traiettoria

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Prossimo articolo

Intrusione temporalesca. I Centri Meteo stimano la traiettoria

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.