(METEOGIORNALE.IT) Sono giornate spettacolari, queste, e neppure troppo calde. Al mattino la temperatura è piacevole, mentre nel pomeriggio, soprattutto in pianura e in collina, il mercurio sale: nella giornata di domenica, ad esempio, si sono toccati anche 30°C in Pianura Padana. C’è però una peculiarità di quest’area geografica che merita di essere segnalata e che stamattina si osserva benissimo da un meteosat ad alta risoluzione. L’immagine ci mostra un velo a ridosso del settore centro-orientale: prende avvio nel Veneto orientale, prosegue verso l’Emilia-Romagna centro-occidentale e la Lombardia, si estende fino alla zona dei laghi lombardi e infine alle pianure piemontesi.
Che cosa rivela l’immagine satellitare
Si tratta di smog, o meglio di uno smog che si mescola anche con un’umidità atmosferica più elevata in quota, non nei bassi strati. Là, infatti, l’umidità non raggiunge il valore del 100%, soprattutto nell’orario in cui è stata scattata questa immagine, intorno alle ore 8:00 del mattino. La fotografia è piuttosto eloquente ed esaustiva di quanto registrano le varie centraline dell’inquinamento, e illustra bene la situazione della Pianura Padana. Se poi allargassimo lo sguardo a una scala continentale, su un’amplissima area europea, ritroveremmo lo stesso velo che rappresenta la cappa di smog. Le immagini satellitari come questa confermano da tempo quanto il fenomeno sia esteso, come mostrano anche le recenti analisi sulla pianura tra le zone più inquinate d’Europa.
Perché la pianura intrappola l’aria
Purtroppo, pur facendo di tutto per ridurre le emissioni nelle città e nei piccoli centri, la conformazione geografica della Pianura Padana la rende particolarmente vulnerabile: imprigionata tra le montagne a nord e a sud, costituisce il territorio ideale per il ristagno dell’aria stabile. A complicare il quadro c’è la densità abitativa, dato che in questa porzione del Nord Italia vivono circa 20 milioni di persone. L’utilizzo massiccio delle automobili, ma non solo, insieme alle fabbriche e a ogni emissione di gas e fumo, genera quella condizione che chiamiamo smog. È un meccanismo che si ripresenta puntualmente ogni volta che l’alta pressione blocca il ricambio dell’aria, come accade anche quando l’aria resta ferma e le mattinate si fanno grigie.
Così, chi stamattina è uscito presto per una passeggiata o un po’ di footing ha respirato un’aria tutt’altro che pura, perché l’intera Pianura Padana centro-occidentale è purtroppo vittima di un’atmosfera poco salubre. Non sorprende che, nelle fasi più critiche, si arrivi a liste di città soffocate dalle polveri sottili e che il problema torni a ripresentarsi con regolarità.
Per risolvere la questione bisognerebbe abbattere quasi totalmente le emissioni di fumi nell’aria e adottare altri sistemi per far funzionare i motori di qualsiasi tipologia. Nel frattempo, però, lo smog resta questo.
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