
Il Medioevo viene spesso ricordato come un periodo buio, lugubre si potrebbe dire. Unโepoca perรฒ anche molto interessante dal punto di vista architettonico, soprattutto in Italia. Ebbene, sta accadendo qualcosa che con il Medioevo ha in qualche modo a che fare: gli Stati Uniti dโAmerica, il paese leader a livello mondiale nella ricerca meteorologica, quantomeno fino a oggi, su ordine dellโattuale amministrazione di governo hanno deciso di rimuovere ben 900 strumenti di rilevamento oceanico. Apparecchi che misuravano e monitoravano lโandamento della Corrente del Golfo.
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Una corrente che perde forza, e lโEuropa pagherร le conseguenze
Si tratta di una corrente che, come dimostrato da numerosissime pubblicazioni scientifiche e come evidenziato anche da diversi governi del nord Europa, sta riducendo la propria forza e potrebbe in futuro modificare il clima del nord Europa. A dire il vero, agli Stati Uniti di ciรฒ che fa la Corrente del Golfo importa ben poco: i loro inverni sono noti a tutti, con tempeste di neve che si spingono addirittura fino al Golfo del Messico. Dunque, se in Europa dovessero arrivare fenomeni meteorologici cosรฌ estremi, magari senza alcun preavviso, agli Stati Uniti questo importa comunque poco.
Eppure questa rimozione di 900 strumenti oceanici, decisa da diversi enti governativi americani, rappresenta un danno per tutti. Quegli apparecchi, come dicevo, stanno monitorando lโAMOC, e senza di essi rischiamo di non conoscere piรน lโandamento della temperatura, della salinitร e della velocitร delle correnti. In sostanza, rischiamo di far piombare lโAMOC nel Medioevo, in quellโepoca in cui forse non eravamo nemmeno a conoscenza dellโesistenza della Corrente del Golfo.
E tutto questo accade senza che la politica, anche quella europea, faccia il minimo cenno, senza la minima protesta. Gli Stati Uniti sono ovviamente uno Stato autonomo e possono decidere qualsiasi cosa, anche perchรฉ mantenere 900 strumenti oceanici comporta un costo rilevantissimo e le casse americane non versano in buone condizioni. Tuttavia, forse, ci sarebbe dovuta essere una fase di transizione concordata con lโEuropa, che รจ decisamente piรน interessata degli Stati Uniti alla forza della Corrente del Golfo e allโandamento degli inverni europei.
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Gli Stati Uniti abbandonano sempre la sorella Europa
Questo dialogo non sta avvenendo, cosรฌ come accade in altri ambiti: purtroppo gli Stati Uniti stanno abbandonando lโEuropa. E gli Stati Uniti sono sempre stati il nostro alleato primario, il nostro punto di riferimento, perchรฉ tutti noi siamo cresciuti guardando i film americani, con tutto ciรฒ che ne รจ derivato; in Europa, se vogliamo, abbiamo adottato molte abitudini statunitensi. Eppure adesso ci ritroviamo abbandonati anche in ambito climatico e meteorologico.
E questo รจ forse nulla: probabilmente in futuro accadrร dellโaltro. ร possibile che vengano addirittura bloccate le emissioni dei modelli matematici del NOAA, che oggi sono messe a disposizione di tutta la comunitร mondiale. Questo รจ il rischio.
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Una transizione che corre troppo in fretta
In questo momento gli Stati Uniti stanno portando avanti una politica che mette in primo piano gli interessi nazionali, cosa piรน che legittima; allo stesso tempo, perรฒ, il cambiamento sta avvenendo troppo in fretta. Cosรฌ in fretta che altri paesi alleati โ alleati a tutto tondo, anche dal punto di vista commerciale, oltre che amici, addirittura fraterni โ si ritrovano adesso orfani di questi rilevamenti.
Rilevamenti che probabilmente proseguiranno grazie a societร private: non credo che lโintera macchina che effettua queste misurazioni si fermi del tutto, e ci saranno altri strumenti a sorvegliare la Corrente del Golfo. Resta il fatto che questo mettere al primo posto gli interessi americani, per quanto sacrosanto, sta avvenendo con una rapiditร eccessiva, tanto da spiazzare i paesi alleati. E alleati lo siamo davvero, quasi fratelli: noi europei e gli americani, che in gran parte hanno proprio origini europee.
Ecco, si stanno staccando dallโEuropa anche sul piano scientifico, in questo caso in quello meteorologico e climatico. Non so fino a che punto la situazione potrร essere sostenuta dai vari enti o dalle aziende private, perchรฉ tutto sta accadendo in modo rapido e senza preavviso. Vedremo cosa ci riserverร il futuro.
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Clima, politica e una preoccupazione che resta
Per il momento, va detto, non sappiamo se la Corrente del Golfo si bloccherร davvero, nรฉ quando, anche se diversi studi fissano delle date. Allo stesso tempo, cโรจ un altro fatto da segnalare: negli Stati Uniti sono spariti, ad esempio, gli incentivi per la transizione energetica. In sostanza, lโattuale amministrazione porta avanti una linea che non intende contrastare il cambiamento climatico di origine antropica: per chi governa oggi, lโuomo non incide sul clima attraverso lโemissione di gas serra.
ร possibile che dietro queste scelte vi siano altre motivazioni, ma non sta a noi dirlo. Possiamo soltanto permetterci di essere profondamente preoccupati per quanto sta accadendo.
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