
(METEOGIORNALE.IT) Si prospetta una fase meteo di stabilità duratura per le regioni del nord. In particolare, la mancanza di fronti e di vento per la Pianura Padana potrebbe avere una sgradevole conseguenza. L’aumento, e nemmeno tanto debole, degli inquinanti. Puntualmente si ripresentano i problemi che affliggono tale regione da novembre a febbraio.
Il triste binomio tra nebbia e smog
Le condizioni meteo dei prossimi periodi favoriscono la formazione di un mix pericoloso tra perseveranza della nebbia e inquinamento atmosferico. L’assenza di ventilazione facilita il ristagno di polveri sottili, come il particolato (PM10 e PM2,5), ossidi di azoto e altre sostanze nocive, aumentando i livelli di smog soprattutto nelle aree urbane e industriali.
La Valpadana, per la sua particolare conformazione geografica, è una delle aree più vulnerabili: circondata da catene montuose come le Alpi e gli Appennini, risulta soggetta a un ricambio d’aria limitato. Questo contribuisce alla formazione di una “cappa” di inquinamento che staziona a bassa quota, aggravando il problema della qualità dell’aria. Avere giorni di stabilità e calma totale non favorisce il ricircolo dell’aria. Che puntualmente rimane bloccata dai monti circostanti e si accumula giorno dopo giorno.
Cosa comporta ciò
L’inquinamento atmosferico derivante dalle condizioni meteo attuali può avere conseguenze serie per la salute, specialmente nelle grandi città del Nord Italia e nelle aree industriali. L’esposizione prolungata a livelli elevati di smog è associata a un aumento del rischio di malattie respiratorie, come asma e bronchite cronica, nonché a patologie cardiovascolari. Gli effetti più gravi si manifestano, com’è facile intuire. tra le fasce di popolazione più vulnerabili: bambini, anziani e individui con patologie croniche.
Le particelle fini, come il PM2.5, penetrano nei polmoni e possono entrare nel flusso sanguigno, causando infiammazioni che peggiorano condizioni preesistenti. Gli esperti avvertono che la combinazione di inquinamento atmosferico e condizioni meteo statiche potrebbe durare a lungo. Almeno finché non c’è una bella perturbazione che spazzerà via tutto.
Come proteggersi durante le fasi di intenso smog
Ci sono alcuni consigli abbastanza elementari. Ma pur sempre molto utili. Si consiglia, ad esempio, di limitare il tempo trascorso all’aperto nelle ore centrali della giornata, quando i livelli di smog tendono a essere più alti. L’attività fisica intensa all’aria aperta dovrebbe essere perlomeno limitata, soprattutto nelle aree più colpite dal ristagno di inquinanti. Se possibile, andare lontano da strade e zone trafficate.
In aggiunta, chi vive nelle aree interessate da livelli elevati di smog potrebbe considerare l’uso di dispositivi di purificazione dell’aria all’interno delle abitazioni. Infine, per chi può allontanarsi dalle zone tristemente inquinate è consigliabile staccare per qualche giorno, impegni lavorativi permettendo, al fine di rifocillarsi adeguatamente. In attesa della prossima fase meteo perturbata.
Credit
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, OMS. (METEOGIORNALE.IT)
