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      Home ยป Corrente del Golfo verso il blocco. In vari Paesi scatta allarme sicurezza nazionale
      A Scelta dalla RedazioneAd PremiereCambiamento climatico

      Corrente del Golfo verso il blocco. In vari Paesi scatta allarme sicurezza nazionale

      Antonio Lombardi
      Antonio Lombardi
      Pubblicato: 16/11/2025
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      6 Min Lettura
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      A una parte molto ampia dellโ€™opinione pubblica gli studi sulla Corrente del Golfo sembrano fantascienza, anche perchรฉ se ne parla a ondate e, in effetti, alcuni lavori avevano prospettato il suo collasso quasi imminente. Ma ciรฒ che veniva espresso alcune decine di anni fa – e anche pochi anni fa – oggi trova riscontro grazie a una potenza di calcolo dei modelli matematici estremamente maggiore, quindi con informazioni molto piรน precise. Il blocco della Corrente del Golfo non viene prospettato a caso, ma attraverso dati scientifici certi immessi nei modelli, che poi elaborano i calcoli.

       

      Erroneamente si pensa che il rallentamento della Corrente del Golfo sia causato dal flusso di acqua fredda derivante dalla fusione dei ghiacci della Groenlandia. Non รจ cosรฌ semplice: la Corrente del Golfo ha un processo molto particolare, legato alla quantitร  di salinitร  nellโ€™Oceano Atlantico. La variazione di salinitร  derivante dalla fusione dei ghiacciai – immissione di acqua dolce – altera i livelli salini e rallenta, come sta accadendo, la Corrente del Golfo, fino a ridurne la potenza al punto da arrivare a un vero e proprio blocco.

       

      In questi giorni sono usciti studi che hanno allarmato seriamente il governo dellโ€™Islanda, che ha definito il rallentamento, se non il blocco, della Corrente del Golfo una vera emergenza nazionale. Il clima dellโ€™Islanda รจ fortemente influenzato dalla Corrente del Golfo, che rende abitabile questโ€™isola remota, in prossimitร  della Groenlandia. Nel caso in cui la Corrente del Golfo dovesse bloccarsi, lโ€™Islanda si troverebbe ad affrontare inverni eccezionalmente freddi e, soprattutto, lโ€™espansione di ghiacci fino alle coste – parliamo di ghiacci perpetui. Le cittร  principali verrebbero via via ricoperte da quantitร  di ghiaccio che durante la stagione estiva non si fondono. A questo punto lโ€™Islanda rischia di sparire come identitร  e popolo, con la necessitร  di emigrare altrove. E tutto ciรฒ potrebbe accadere nonostante i Cambiamenti Climatici globali stiano aumentando la temperatura media del pianeta.

       

      Questo, ovviamente, รจ uno scenario drammatico. Esistono ipotesi meno catastrofiche, ma restano comunque orientate verso una situazione capace di generare una crisi grave per lโ€™economia e la vita quotidiana islandese, compromettendo la normalitร  degli abitanti. Da qui lโ€™allarme lanciato. Qualche mese fa si รจ tenuto un convegno dei Paesi nordici, Islanda compresa, a Reykjavรญk, sul Cambiamento Climatico e sul rischio di collasso della Corrente del Golfo, con effetti non solo sullโ€™Islanda, ma anche sulla Scandinavia, sulla Norvegia, sulle Isole Britanniche e sullโ€™Europa centrale. Il rallentamento – e quindi lโ€™eventuale blocco – della Corrente del Golfo produrrebbe un cambiamento del clima anche nel Mediterraneo e in Italia.

       

      Cosa dice lo studio dellโ€™Universitร  di Utrecht

      Secondo un nuovo lavoro dellโ€™Universitร  di Utrecht, la circolazione atlantica meridionale capovolta (AMOC) – il motore profondo della Corrente del Golfo – si sta indebolendo piรน rapidamente di quanto suggerissero proiezioni passate. Lโ€™AMOC trasporta acqua calda tropicale verso nord, verso lโ€™Europa, e rimanda acqua piรน fredda verso sud, moderando il clima dellโ€™Europa settentrionale, sostenendo i modelli di precipitazione globali e stabilizzando i sistemi meteorologici.

       

      Se lโ€™AMOC crollasse, questo equilibrio verrebbe infranto. I ricercatori stimano che, anche con un percorso di emissioni moderate, la probabilitร  di un collasso entro il 2100 possa aggirarsi intorno al 37%. Negli scenari ad alte emissioni, il rischio salirebbe fino al 70%. Anche gli scenari piรน ottimistici non azzerano il pericolo, con valori nellโ€™ordine del 25%. Alcune analisi indicano che lโ€™innesco potrebbe avvenire giร  tra 2055-2060, pur con ampie incertezze su tempi e definizioni di โ€œcollassoโ€.

       

      Un blocco o una transizione verso una AMOC molto indebolita comporterebbe inverni rigidi in Europa, spostamenti delle fasce di precipitazione, siccitร  diffuse, perdite agricole, e un innalzamento del livello del mare lungo la costa orientale degli Stati Uniti fino a valori anche prossimi al metro. In sostanza, lโ€™AMOC รจ un punto di svolta planetario: potremmo essere piรน vicini a innescarlo di quanto stimato in precedenza. Non a caso, diversi responsabili europei del clima considerano la minaccia una prioritร  per la sicurezza nazionale, mentre lโ€™azione globale coordinata resta insufficiente.

       

      Lโ€™ultimo grande rallentamento dellโ€™AMOC, circa 12.000 anni fa, scatenรฒ brusche oscillazioni climatiche regionali. Oggi, con societร  altamente interconnesse, lโ€™adattamento potrebbe non tenere il passo. La domanda รจ: come fronteggiare un pericolo che si accumula nel corso di decenni ma che potrebbe trasformare il mondo in modo irreversibile?

       

      Fonti scientifiche internazionali

      van Westen R. M., Vanderborght E. Y. P., Kliphuis M., Dijkstra H. A., โ€œSubstantial Risk of 21st Century AMOC Tipping even under Moderate Climate Changeโ€, arXiv:2406.11738;
      van Westen R. M., Vanderborght E., Kliphuis M., Dijkstra H. A., โ€œPhysics-Based Indicators for the Onset of an AMOC Collapse Under Climate Changeโ€, Journal of Geophysical Research: Oceans (AGU), 130, e2025JC022651, Universitร  di Utrecht;
      Dijkstra H. A. et al., โ€œFate of the Atlantic Meridional Overturning Circulation: Strong decline under continued warming and Greenland meltingโ€, Utrecht University;
      Boot A. A., Steenbeek J., Coll M., von der Heydt A. S., Dijkstra H. A., โ€œGlobal Marine Ecosystem Response to a Strong AMOC Weakening Under Low and High Future Emission Scenariosโ€, Earthโ€™s Future (AGU), 13, e2024EF004741.

       

       

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      TAG:circolazione atlanticacollasso amocCorrente del Golfoinverni europeilivello del marerischio collassoUniversitร  di Utrecht
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