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      Home ยป Volutamente ignorati gli effetti del rallentamento della Corrente del Golfo. Effetti in Italia
      A Scelta dalla RedazioneAd PremiereCambiamento climatico

      Volutamente ignorati gli effetti del rallentamento della Corrente del Golfo. Effetti in Italia

      Antonio Lombardi
      Antonio Lombardi
      Pubblicato: 02/11/2025
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      10 Min Lettura
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      Contents
      • Cosโ€™รจ davvero lโ€™AMOC e perchรฉ non va confusa con la sola Corrente del Golfo
      • Cosa dicono davvero gli studi recenti: rallentamento sรฌ, collasso โ€œdomaniโ€ no
      • Perchรฉ si indebolisce: acqua dolce, calore in eccesso e โ€œingorghiโ€ nellโ€™Oceano
      • Cosa succede in Europa: getto spostato, tempeste diverse, ondate di calore piรน probabili
      • Focus Italia: piogge invernali piรน scarse, Mediterraneo piรน caldo, estremi piรน estremi
      • Tempeste atlantiche e cicloni mediterranei: come puรฒ cambiare il rischio
      • Cosa aspettarsi nei prossimi decenni: incertezza sui โ€œtempiโ€, chiarezza sulle โ€œtendenzeโ€
      • Riassumendo

      Allโ€™inizio sembra un dettaglio lontano, un fiume invisibile che scorre nellโ€™oceano. Eppure da quel flusso dipendono in parte i nostri inverni, le piogge dโ€™Autunno, perfino la temperatura del Mar Mediterraneo. Gli scienziati lo chiamano AMOC: รจ la gigantesca โ€œnoriaโ€ che solleva acque calde verso il Nord Atlantico e le riporta fredde in profonditร . Se rallenta, lโ€™Europa cambia. Ma come, quanto e in che tempi?

      Il dibattito si รจ acceso con studi che parlano di indebolimento, e altri che avvertono: non confondiamo il copione di Hollywood con la fisica del mare. La Corrente del Golfo, cioรจ il ramo superficiale piรน noto dellโ€™AMOC, non sta โ€œcollassandoโ€ da un giorno allโ€™altro. Sta perรฒ mostrando segnali coerenti con un calo di forza, e questo ha ripercussioni tangibili. Capire quali contano per lโ€™Italia รจ la chiave per leggere correttamente le prossime stagioni.

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      Cosโ€™รจ davvero lโ€™AMOC e perchรฉ non va confusa con la sola Corrente del Golfo

      Lโ€™Atlantic Meridional Overturning Circulation รจ un sistema di correnti che trasporta verso nord acque calde e salate, le fa raffreddare e inabissare tra Groenlandia e Islanda, quindi le riporta verso sud a grandi profonditร . La Corrente del Golfo รจ la componente superficiale orientata da Florida verso lโ€™Atlantico settentrionale, ma lโ€™AMOC include anche il Giro Subpolare e i rami di ritorno in profonditร . Ridurre tutto alla โ€œGulf Streamโ€ porta fuori strada: il clima europeo risponde alla macchina nel suo insieme, non a un singolo nastro trasportatore.

      Negli ultimi ventโ€™anni abbiamo anche un โ€œtermometroโ€ diretto: la rete di boe e cavi sottomarini RAPID a 26,5ยฐN misura la portata della circolazione. Le serie mostrano ampia variabilitร  anno su anno e un indebolimento medio dellโ€™ordine di circa 1 Sverdrup per decennio tra il 2004 e il 2023, valore in linea con molte simulazioni ma lontano da un arresto improvviso.

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      Cosa dicono davvero gli studi recenti: rallentamento sรฌ, collasso โ€œdomaniโ€ no

      Le evidenze convergono su un AMOC in fase di indebolimento, con unโ€™impronta caratteristica nelle temperature superficiali: riscaldamento a ovest dellโ€™Atlantico nord-occidentale e una โ€œmacchia freddaโ€ a sud della Groenlandia. Analisi con modelli e osservazioni attribuiscono gran parte di quel raffreddamento al rallentamento della circolazione, segno che il nastro trasportatore dispersa meno calore nel Nord Atlantico.

      Sui tempi di unโ€™eventuale soglia critica gli scienziati non sono allineati. La Valutazione IPCC afferma che lโ€™AMOC รจ โ€œmolto probabilmenteโ€ in calo nel XXI secolo ma un collasso entro il 2100 รจ โ€œimprobabileโ€ sulla base delle conoscenze attuali. Altri lavori piรน recenti esplorano scenari in cui un punto di non ritorno potrebbe essere raggiunto in decenni, se le emissioni restassero elevate. Lโ€™elemento condiviso รจ la prudenza: le incertezze sono grandi e un arresto sarebbe graduale su scale pluridecennali, non repentino.

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      Perchรฉ si indebolisce: acqua dolce, calore in eccesso e โ€œingorghiโ€ nellโ€™Oceano

      Il motore dellโ€™AMOC vive di densitร : acque fredde e salate sprofondano. Lโ€™apporto crescente di acqua dolce da precipitazioni, fusione di ghiaccio di Groenlandia e artico e scioglimento della neve rende le acque superficiali meno dense, ostacolando lโ€™affondamento. Contemporaneamente, lโ€™oceano accumula calore: lโ€™acqua piรน calda si espande, alza il livello del mare e rallenta la corrente come unโ€™auto in salita. รˆ la fisica semplice che collega lโ€™Atlantico alla nostra atmosfera. Studi modellistici e diagnostiche delle โ€œimpronte digitaliโ€ dellโ€™AMOC supportano questa lettura.

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      Cosa succede in Europa: getto spostato, tempeste diverse, ondate di calore piรน probabili

      Riducendo il trasferimento di calore verso nord, un AMOC debole modula la posizione del getto atlantico e la frequenza dei regimi di circolazione invernali. Analisi multi-modello legano un indebolimento maggiore a un getto piรน intenso e a una maggiore frequenza del regime NAO+, con tempeste piรน tese sul Nord Europa e traiettorie diverse sullโ€™Europa occidentale. In estate, alcuni esperimenti mostrano che, nonostante una lieve tendenza al raffreddamento medio nel Nord Atlantico, sullโ€™Europa continentale aumentano bloccaggi e ondate di calore, perchรฉ il contrasto mare-terra e lโ€™assetto del getto favoriscono cupole di alta pressione persistenti.

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      Focus Italia: piogge invernali piรน scarse, Mediterraneo piรน caldo, estremi piรน estremi

      Per lโ€™Italia il nodo รจ il bilanciamento tra due forzanti: lโ€™Atlantico che porta perturbazioni e il Mediterraneo che fornisce calore e umiditร . Unโ€™AMOC piรน debole tende a ridurre lโ€™apporto di aria mite e umida dai quadranti occidentali durante lโ€™Inverno, mentre la posizione del getto puรฒ deviare molte depressioni verso il Nord Europa. In piรน, la tendenza climatica di fondo mostra un Mediterraneo che si riscalda rapidamente, con conseguente aumento dellโ€™evaporazione ma non sempre della pioggia dove serve. Risultato probabile: stagioni fredde piรน secche sul bacino mediterraneo, soprattutto a ovest e sullโ€™Italia centro-meridionale, con effetti su invasi, agricoltura e disponibilitร  idrica. Alcuni studi identificano proprio il contributo del rallentamento dellโ€™AMOC al persistere dellโ€™โ€œanticiclone mediterraneoโ€ e al calo delle precipitazioni invernali nella regione.

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      Lโ€™Estate italiana, dโ€™altra parte, vive su mari sempre piรน caldi. Le marine heatwaves nel Mediterraneo stanno diventando piรน frequenti e intense, con tassi di riscaldamento della superficie dellโ€™acqua superiori alla media globale. Un mare molto caldo alimenta episodi di umiditร  opprimente e puรฒ amplificare temporali autorigeneranti e nubifragi quando la dinamica atmosferica li innesca, mentre favorisce stress termico su ecosistemi e specie commerciali. Il legame diretto tra AMOC e ondate di calore marine nel Mediterraneo รจ indiretto e mediato dalla circolazione atmosferica, ma in uno scenario di AMOC piรน debole e getto piรน ondulato i periodi di stasi anticiclonica diventano piรน probabili, e quindi anche le ondate di calore prolungate a terra.

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      Tempeste atlantiche e cicloni mediterranei: come puรฒ cambiare il rischio

      Unโ€™AMOC ridotta produce unโ€™anomalia fredda nel Sub-Atlantico che accresce i contrasti termici con lโ€™aria piรน calda a sud. Nei modelli, questo si traduce in una pista delle tempeste piรน energica a latitudini medio-alte, mentre lโ€™Europa sud-occidentale puรฒ restare ai margini di piรน sistemi perturbati, specie in Inverno. Lโ€™Autunno italiano potrebbe cosรฌ oscillare tra lunghi periodi stabili e brevi fasi di precipitazioni molto intense quando una saccatura riesce a interagire con Mediterraneo caldo. Gli studi che analizzano le modifiche del bilancio di umiditร  suggeriscono meno piogge medie stagionali sulla fascia mediterranea, ma picchi piรน forti quando le condizioni sinottiche si allineano.

      Nel lungo termine, un indebolimento sostanziale dellโ€™AMOC ridistribuisce anche la salinitร  e la temperatura dellโ€™Atlantico, influenzando lโ€™altezza media del mare altrove. Lโ€™aumento piรน marcato del livello del mare si proietta sulla costa orientale degli Stati Uniti, non sul Mediterraneo, ma lโ€™Italia dovrร  fare i conti con lโ€™innalzamento globale e con la subsidenza locale nelle aree costiere, temi indipendenti dallโ€™AMOC.

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      Cosa aspettarsi nei prossimi decenni: incertezza sui โ€œtempiโ€, chiarezza sulle โ€œtendenzeโ€

      Il quadro che emerge รจ duplice. Da un lato, lโ€™AMOC sta rallentando, e questa tendenza รจ coerente con gli effetti fisici del riscaldamento globale e dellโ€™apporto di acqua dolce al Nord Atlantico. Dallโ€™altro, lโ€™ipotesi di un collasso entro pochi decenni resta discussa e dipende fortemente dagli scenari emissivi e dalla risposta del sistema. Le migliori sintesi ufficiali indicano un indebolimento prolungato, con bassa probabilitร  di arresto entro fine secolo; ricerche piรน recenti invitano perรฒ a non sottovalutare il rischio di superare una soglia, anche se con tempistiche pluridecennali. In ogni caso, per lโ€™Italia le implicazioni piรน robuste riguardano inverni mediamente piรน secchi, maggiore esposizione a ondate di calore e marine heatwaves estive, e una distribuzione delle piogge piรน concentrata in pochi episodi intensi.

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      Riassumendo

      La Corrente del Golfo รจ la parte visibile di una macchina piรน grande, lโ€™AMOC, oggi in fase di indebolimento. Non cโ€™รจ alcuna โ€œglaciazione istantaneaโ€, ma un cambiamento graduale capace di ridisegnare il getto atlantico, deviare le perturbazioni e aumentare i periodi di stasi anticiclonica sullโ€™Europa meridionale. Per lโ€™Italia questo significa inverni piรน poveri di piogge, estati piรน calde con Mediterraneo spesso in ondata di calore marina, e precipitazioni tendenzialmente piรน estreme quando arrivano. I tempi di una soglia critica restano incerti, ma la direzione delle tendenze รจ chiara e giร  rilevabile nei dati e nei modelli.

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      Credit: IPCC, Met Office, RAPID 26.5ยฐN, Science Advances, AGU Geophysical Research Letters, NOAA GFDL/PNAS

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      TAG:amoc indebolimentoCorrente del Golfogetto atlanticomediterraneo ondate di calorepiogge invernali italia
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